Il Comune a fianco della onlus “Il Cenacolo” per il progetto “Poti Pictures Academy”. Obiettivo: formare 15 persone con disabilità che reciteranno nel film “Ollivud”

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Ghinelli, Tanti e Comanducci: “Siete un cuore pulsante di Arezzo”

Il Comune di Arezzo a fianco della Onlus “Il Cenacolo”. La giunta ha dato il via libera all’erogazione di un contributo per sostenere il progetto “Poti Pictures Academy”, finalizzato a selezionare e formare 15 persone con disabilità che reciteranno come comparse nel film di prossima produzione “Ollivud”.

Il progetto intende dare risposta alle persone con disabilità intellettiva, sviluppando una diversa tipologia di inserimento lavorativo. Inoltre rappresenta un’occasione originale di sensibilizzazione sul tema della integrazione delle persone disabili, nonché di valorizzazione di una onlus che, da anni, crea percorsi lavorativi per persone con disabilità nel territorio aretino. “Il Cenacolo”, cooperativa attiva ad Arezzo dal 1987, conta 68 dipendenti di cui 31 con disabilità certificata.

Dal 2015 la Poti Pictures è entrata a farne parte come divisione cinematografica, occupandosi di cortometraggi e lungometraggi che vedono come attori persone con disabilità. Dal 2016  Poti Pictures è iscritta al Ministero dei beni e delle attività culturali (Direzione generale del cinema) e nel 2018 ha ottenuto la certificazione UEIPO (Ufficio Unione Europea per la proprietà intellettuale) come prima casa di produzione cinematografica sociale in Europa.

Significative le parole di Daniele Bonarini, regista di Poti Pictures, in conferenza stampa: “Un ringraziamento al Comune che sostiene il nostro progetto, legato alla centralità delle persone. Ognuno ha il diritto di raccontarsi e di essere raccontato. Alla nostra Academy vogliamo dare un taglio professionale, sarà una sorta di sartoria umana: si parte dagli uomini e dalle donne con disabilità per arrivare al risultato finale, cioè il lungometraggio. Sarà una scommessa molto affascinante”.

Andrea Dalla Verde, fondatore di Poti Pictures: “La nostra mission è quella di fare cultura, inclusione, promozione delle persone. L’Academy è l’obiettivo più grande: riuscire a strutturare una vera scuola di cinema, qui ad Arezzo, è un compito anche costoso. Per questo rivolgiamo un appello all’imprenditoria affinché ci dia una mano”.

L’assessore Lucia Tanti ha sottolineato “con orgoglio che Arezzo è la prima città in Europa con una casa di produzione cinematografica per persone con disabilità. Da parte dell’amministrazione c’è un atteggiamento realista e non buonista verso le politiche sociali: questo è un punto di partenza e di arrivo al tempo stesso, un traguardo che consolida uno stile diverso dal passato”.

“La Fondazione Arezzo InTour collabora da tempo con Poti Pictures – ha commentato l’assessore Marcello Comanducci – e la sua attività si lega a doppio filo con il progetto Arezzo Cinema. L’Academy ha tutti i requisiti per diventare un elemento caratterizzante della città e consolidarne la vocazione a set naturale per le produzioni italiane e straniere”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “Dico ai ragazzi di Poti Pictures che il film sarà uno spot per voi, bellissimo ma dall’effetto limitato. Il metodo di lavoro invece può portarvi a diventare un’eccellenza vera per il  territorio aretino, da mostrare e insegnare agli altri. Nella vostra attività, nelle vostre idee abbiamo riscontrato riconoscibilità e sostenibilità. Siete un cuore pulsante di Arezzo che merita vicinanza e sostegno”.

POTI PICTURES ACADEMY

La prima Scuola di formazione cinematografica per disabili in Italia

L’esperienza pluriennale in ambito formativo cinematografico e i numerosi interessi suscitati anche a livello ministeriale, governativo e universitario, hanno portato la Poti Pictures a perfezionare l’idea di creare uno spazio permanente di formazione e di promozione umana, denominato appunto Poti Pictures Academy.

L’intero progetto formativo si basa pertanto su un agire riabilitativo e promozionale della dignità di ciascuna persona, finalizzata a creare anche una nuova cultura dell’accoglienza e dell’inclusione sociale. Proprio per questi motivi, la Poti Pictures Academy ha deciso di configurarsi quale spazio idoneo a favorire il processo di crescita e d’integrazione sociale di persone con disabilità intellettive e/o fisiche. La formazione “cinematografica” sarà principalmente finalizzata a migliorare le capacità relazionali e i legami che l’individuo instaura con la comunità, cercando di sviluppare le abilità di ogni partecipante e di rafforzare la propria autostima tramite la conoscenza delle proprie emozioni. Il percorso formativo, che attraverso le tecniche cinematografiche sarà calibrato sulle disabilità dei partecipanti, vuole diventare anche un modello socio-educativo per favorire una migliore integrazione e superare l’attuale istituzionalizzazione dei centri diurni o residenziali, dove spesso l’approccio assistenziale mina la valorizzazione delle singole abilità.

Il percorso innovativo proposto dalla Poti Pictures Academy dovrà necessariamente coinvolgere anche le Famiglie, i Servizi Sociali, le realtà associazionistiche e cooperativistiche dell’aretino e non solo. Questo spazio formativo, educativo e culturale coinvolgerà numerosi professionisti di varie discipline e, tra i vari obbiettivi, avrà il vanto di creare nuovi attori per il cinema italiano.

La Poti Pictures Academy ha dunque l’ambizione di proporre al cinema italiano il coinvolgimento di persone disabili, deliberatamente formate e preparate al set cinematografico e alla recitazione, per le più svariate prossime produzioni audiovisive.

Le attività accademiche si svolgeranno in Arezzo, per il momento presso i locali della Cooperativa Il Cenacolo in Via dei Cappuccini 2, con cadenza settimanale.

Tutto sarà incentrato sulla singola persona disabile e tutto sarà finalizzato a sviluppare al massimo le abilità di ciascuno. L’intero percorso formativo per modulo sarà sempre finalizzato alla realizzazione di un prodotto audiovisivo. In sintesi, l’Accademia sarà organizzata come segue:

  • Uno o più incontri pomeridiani a settimana di gruppo o personalizzati.
  • Le lezioni coinvolgeranno numerosi professionisti del cinema (sceneggiatori, acting coach, registi etc.) e in particolare formatori, psicologi, educatori e tutor.
  • I moduli formativi che verranno realizzati saranno suddivisi in specifiche fasi operative. La sceneggiatura del prodotto audiovisivo, fase finale di ciascun modulo, sarà sempre progettata per esaltare le abilità di ciascun attore.
  • I moduli operativi di formazione saranno finalizzati al raggiungimento dei seguenti obbiettivi: 1) Valorizzazione delle abilità di ciascun partecipante al fine di migliorare la propria autostima e autonomia; 2) Sviluppo di un’alfabetizzazione emotiva, cognitiva e relazionale; 3) Apprendimento di tecniche di recitazione e appropriazione della parte e delle scene; 4) Conoscenza delle capacità espressive del corpo e della voce, della mimica gestuale e dell’uso dell’emozioni come modalità artistica; 5) Valorizzazione della creatività individuale come strumento basico di apprendimento.
  • La Poti Pictures Academy prevede l’utilizzo di strumenti di qualità al fine di rendere professionale ogni prodotto audiovisivo realizzato in ambito formativo. Si prevede il forte coinvolgimento delle famiglie, dei servizi sociali e di tutte le realtà facenti parte della vita degli attori. Si invitano le Aziende aretine a sostenere e a sponsorizzare questa innovativa attività culturale.

Il progetto “Poti Pictures Academy” vuole pertanto diventare un modello in Italia per lo sviluppo del binomio “cinema e disabilità”. La certificazione ottenuta dall’Unione europea da parte della Poti Pictures come “prima casa di produzione cinematografica e sociale” troverà nello sviluppo del progetto Academy la sua più grande concretezza.

Referenti Poti Pictures Academy:

Daniele Bonarini

Sara Borri

Andrea Dalla Verde

Michele Grazzini