AGNELLI : INVOCARE UN CONSENSO (il proprio) PER MANIFESTARE UN DISSENSO (verso il Governo)

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Il doppio passaggio parlamentare di questi giorni  ha sì consegnato all’Italia un esecutivo perfettamente conforme alla Costituzione ed alla Legge elettorale vigente, ma  il Comune di Castiglion Fiorentino ha dalla sua una certezza in più  : tutto quello che di negativo dovesse accadere da ora in avanti nell’eldorado della Valdichiana sarà indiscutibilmente colpa del Governo! Eh sì, perché l’avversione del Sindaco Agnelli per il “Conte 2” è stata da lui resa  legittimamente palese fin dalle sue prime convulse fasi gestatorie. Palese poi, se si vuole, fino ad un certo punto, perché chi non avesse la sfacciata fortuna di incrociare quotidianamente anche per sbaglio i suoi post su facebook, ricchi di video e di quant’altro possa screditare la credibilità politica e non solo della inedita falange giallorossa, potrebbe non dare troppo per scontato il fagocitamento dello stesso Agnelli in quota-Lega. Tutto il panorama castiglionese delle forze politiche organizzate, o presunte tali, è del resto tristemente silente in questa come in altre fasi importanti della vita politica nazionale; sono lontani i tempi in cui i partiti storici facevano a gara nel posizionare per primi i loro tabelloni nella zona degli Scolopi, per il Corso, occupandosi anche di situazioni non circoscritte alla realtà locale! Oggi, tenuto conto della difficoltà di individuare talvolta anche fisicamente nel nostro territorio gli avamposti ed i rappresentanti dei partiti attuali, o non ci si esprime, o al massimo si “condivide” quello che altri hanno partorito, nella speranza di incassare un like e, perché no, un becero commento in qualsivoglia direzione che comunque fa sempre notizia.  Il Sindaco non si sottrae certo a questa logica e, pur tuffandosi costantemente in quei social che pare siano fondamentali per il successo che riscuote la sua immagine, evita  dichiarazioni vere e proprie sulle vicende italiane che sarebbero comunque legittime e forse anche ogni tanto auspicabili, visto il ruolo che riveste.

Mai infatti abbiamo registrato ad esempio un suo intervento ufficiale su come effettivamente la pensasse sul “caso Diciotti” ieri, o sulla “crisi Papetiana” ben più recentemente; forse anche perché magari si sarebbe potuta urtare qualche coscienza, pur se buona parte di quel mondo cosiddetto cattolico che tanto lo sostiene  si mostri stranamente decisa nel difendere posizioni di forte intransigenza, specie nella questione migranti. Non le esprime quindi troppo ufficialmente, ma naturalmente  le sue idee Agnelli ce l’ha e allora cosa c’è di meglio che servirsi del proprio ascendente su un elettorato che lo ha di recente così celebrato per veicolare sarcasmo sulla nascita di un governo che almeno momentaneamente potrebbe privare di un po’ di luce la stella di Salvini?  Quindi, vai col sondaggio, con la piattaforma di cui egli stesso si è detto divertito. E così la bontà dei suoi primi 100 giorni del   nuovo mandato, un periodo fondamentale per lui che si è riscoperto napoleonico di razza, è diventata l’oggetto del quesito scelto nei giorni scorsi per celebrare solo apparentemente, anche se non anonimamente, la sua onnipotenza, ma soprattutto  per criticare a chiare note la nascita del nuovo Governo, così come permesso dalla natura democratica del nostro Stato. Non si sa quanti siano stati i ferventi sostenitori che abbiano palesato con la loro email, nel segno della privacy, la devozione al Sindaco, ma sono stati sufficienti per consentirgli di fare battute e cercare di delegittimare ai loro ed altrui occhi – come chiede il Capitano – le nascenti Istituzioni, così che da ora la colpa della tragica gestione della raccolta dei rifiuti o l’eventuale  straripamento di argini e fossi sarà indubbiamente da ascrivere al Governo e specialmente a Conte, che, probabilmente, il Sindaco stesso considerava  intoccabile fino allo scorso 8 agosto e che  invece si è inesorabilmente disciolto ai suoi occhi sotto il sole del Papeete. Per noi di “Città al Centro”, che l’iniziativa del sondaggio avesse un secondo fine, quello appunto della critica al nuovo governo, è stato del resto  chiaro fin dal suo lancio. Non era infatti importante il risultato, certo scontato, così come scontato  sarà pure stato quello di altri quesiti analizzati in piattaforme ben più note,  un risultato non verificabile e con   valore pari a zero,  ma che ha costituito solo scientemente il pretesto  per dare un  “originale appoggio”  ed un segnale alla Lega, in previsione magari di un bonus politico da far valere nei prossimi impegni elettorali. Di per sé, il risultato di una manciata di mail non anonime  e dall’ incerto luogo di  provenienza non poteva e non può sicuramente avere avuto infatti altro valore se non quello di aver fatto trascorrere al Sindaco una domenica in “allegria” e quello di occupare spazi sui media che non attendevano altro che essere opportunamente riempiti.

Lista Civica “Città al Centro”