Commissione pari opportunità, il Comune di Arezzo sostiene Tiziana Nisini

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L’assessore Tanti: “E’ giusto che anche l’area aretina di centrodestra sia rappresentata. Chiederci di rinunciare a un nostro diritto, è una bizza politica inaccettabile”

“E’ giusto che anche l’area aretina abbia una sua rappresentanza di centrodestra all’interno della commissione pari opportunità della Provincia. Chiedermi di rinunciare a quello che è un nostro diritto, è una bizza e una provocazione politica che non posso accettare e che manifesta una scarsa consapevolezza circa il vero valore della commissione, che non può essere strumento culturale e politico in mano soltanto a esponenti di sinistra e di sinistra radicale. Così sarebbe infatti se rinunciassimo a dare spazio a culture politiche alternative, che hanno lo stesso diritto di potersi esprimere all’interno di un consesso che la sinistra ancora ritiene di sua proprietà. Mi preme peraltro aggiungere che non si tratta di uno scontro tra parti politiche ma del giusto e legittimo confronto tra sensibilità diverse, anche trasversali, che non possono essere soffocate dalla logica del posticino per forza. Tiziana Nisini non è semplicemente un assessore e un esponente politico della Lega, ma è una persona che su alcuni princìpi di fondo ha una sensibilità che la caratterizza e che è patrimonio non solo del centrodestra, sensibilità che ha dimostrato nel lavoro e nell’impegno con le associazioni in tutti questi anni. Tenere fuori questa sensibilità dalla commissione significa non aver capito nulla di ciò che la commissione dovrà fare: essere espressione di più voci, avere un legame con il territorio e incarnare davvero un’idea di pari opportunità, che proprio laddove si vogliono ridurre a una sola parte, perdono completamente di significato e di utilità”.

L’assessore Lucia Tanti replica così alla presa di posizione dell’assessore al Comune di Monte San Savino e responsabile provinciale di Rifondazione Comunista, Erica Rampini, riguardo la composizione della costituenda commissione.

“Il nostro territorio è diviso in tre sottozone che devono indicare i nominativi per la commissione: Arezzo, Casentino e Valtiberina. Le ultime due hanno candidato il sindaco di Chitignano, Valentina Calbi, e l’assessore del Comune di Sansepolcro, Catia Del Furia. In base a questo, il Comune di Arezzo ha trovato convergenza sul nome dell’assessore Tiziana Nisini. La commissione pari opportunità ha un valore politico rilevante e, se avessimo accettato la candidatura di Erica Rampini, la sensibilità di una larghissima fetta di cittadinanza, che si riconosce nell’area di centrodestra, non sarebbe stata rappresentata. Non c’è nessun tipo di preclusione personale nei confronti dell’assessore Rampini, alla quale riconosco un grande impegno sui temi dei diritti delle donne, ma una semplice e legittima valutazione politica. E’ per questo motivo che, come espressione della conferenza di zona, non posso e non intendo fare passi indietro. Anzi, rivendico con forza la necessità di avere voce in un consesso così prezioso”.