La Roma vince 3-1 ma l’Arezzo piace e fa divertire

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La Roma è sempre la Roma, una grande squadra titolata, che scende in campo con la medesima formazione che ha incontrato il Real Madrid.

Dall’altra parte c’è un Arezzo ordinato, che tende a difendersi ma non disdegna di provare a far male, soprattutto con Cheddira. Più in generale, la squadra di Di Donato fa una grande figura per come sta in campo e per la personalità che mette in ogni situazione di gioco.

Nel primo tempo la Roma, invece, fatica un po’ a sciogliersi, anche perché gli spazi mancano, ma poi crea occasioni a ripetizione e trova anche la via del gol: prima con Dzeko e poi con Perotti, ma entrambe le reti vengono annullate giustamente per fuorigioco. Nel secondo caso, tra l’altro, la ribattuta di Perotti arriva dopo un palo clamoroso di Under da venti metri. Al 19′ era stato Zaniolo a sfiorare il gol su pasticcio difensivo del portiere amaranto.

La ripresa si apre con due rigori. Prima quello giallorosso, realizzato da Perotti e concesso per fallo di Baldan su Zaniolo (bella l’azione nata da un’altra genialata di Dzeko e poi sviluppata da Under).

Quindi quello dell’Arezzo con il gol di Belloni per fallo di Mancini: completamente fuori posizione, il difensore è costretto a rincorrere Cheddira e a metterlo giù. Il pareggio galvanizza la squadra di casa, che inizia a spingere un po’ di più. Poi c’è la girandola di cambi e il gol di Dzeko, un diagonale di sinistro su cui Daga non può nulla. L’Arezzo però continua a tenere bene il campo e al 33′ sfiora anche il pari: altro errore difensivo di Mancini, la palla arriva a Caso, che di destro da fuori colpisce in pieno la traversa. Chiude il 3-1 di Kluivert a porta vuota a due minuti dalla fine.