Bambino di 7 anni ricoverato per meningococco B. La prognosi è riservata

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La mamma lo ha accompagnato al Pronto soccorso di Arezzo. Dopo gli accertamenti, il personale ne ha disposto il trasferimento al Meyer

AREZZO – Un caso di meningite nell’Aretino. Un bambino di 7 anni, residente nel Valdarno, è stato accompagnato dalla mamma al Pronto Soccorso di Arezzo ieri pomeriggio con i sintomi della febbre alta, diarrea e ipoattività.  Il personale del Pronto Soccorso, eseguiti i primi accertamenti, ha valutato il trasferimento immediato del bambino al Meyer che ha confermato la meningite. Qui è tutt’ora ricoverato in prognosi riservata e sottoposto ad adeguate terapie.
La Neisseria Meningitidis o  Menigococco è un batterio che si trova piuttosto frequentemente in gola e nel naso; il 5-10% dei soggetti possono essere portatori asintomatici del batterio nel naso-faringe. Esistono tipi diversi (sierotipi) di questo germe, contraddistinti con le lettere dell’alfabeto e i più frequenti sono l’A, B, C, Y, W135. La trasmissione avviene da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie o le secrezioni della gola di persone infette sane o malate.  In alcuni casi il meningococco raggiunge il sangue e, attraverso questo, altri organi, causando malattie invasive, in particolare la meningite (infiammazione grave delle membrane che avvolgono il cervello) o la sepsi (infezione diffusa nel sangue). Queste malattie sono sempre gravi e possono lasciare danni permanenti di tipo neurologico e comportamentale o portare alla morte in poche ore. Meno frequenti sono altre malattie meningococciche come la polmonite e la congiuntivite. La malattia colpisce in particolare i bambini di età inferiore ai 5 anni e soprattutto è più frequente nei bambini al di sotto dei due anni di vita. Un’altra fascia di età interessata, anche se con minor frequenza, è quella degli adolescenti e dei giovani adulti.
In Italia i vaccini contro il meningococco efficaci nei bambini piccoli sono da poco disponibili: dal 2008 è disponibile quello contro il ceppo C e dal 2014 quello contro il ceppo B. Negli ultimi anni, la malattia è in diminuzione, anche grazie alla vaccinazione contro il meningococco C; considerando tutti i ceppi, si sono registrati 187 casi nel 2009, 149 nel 2010 e 138 nel 2012. Nel 2010 si sono verificati in media 24 casi ogni 1.000.000 abitanti con un picco massimo nei bambini con meno di 1 anno d’età.
Il Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est ha attivato le procedure di profilassi per tutti coloro che, essendo contatti stretti del bambino, rientrano nei casi previsti da apposita circolare ministeriale.