The day after: l’alba del giorno dopo ci restituisce un cadavere

0

Purtroppo l’alba del giorno dopo, ci ha restituito il cadavere di un uomo di 72 anni che per tutta la notte era dato per disperso. Si chiamava Pergentino Tanganelli. Era scomparso ieri durante il maltempo. Era in zona campo sportivo di Olmo. L’uomo è stata ritrovato dal personale VF in un canale di scolo di una strada vicinale tra il campo sportivo di Olmo e la E45. Si trovava in mezzo al fango e ai detriti, non lontano dalla propria auto che è stata travolta dalla piena

Le ACLI lo ricordano così: “Uomo di profonda fede cristiana, Pergentino da anni era un collaboratore serio e affidabile della nostra associazione. Il settanduenne era ben voluto da tutti per la sua allegria, per la sua disponibilità e per la giovialità con cui contribuiva all’attività quotidiana di Caf e Patronato. Le Acli si uniscono al dolore della famiglia e esprimono la loro più sentita vicinanza in un un momento di tale dolore”

Le acque si sono ritirate ovunque. In Valdichiana, il Canale Maestro, seppur gonfio d’acqua, ha svolto magnificamente il suo lavoro. Qualche preoccupazione per il rischio di inquinamento.

Nelle due ore che hanno sconvolto la nostra provincia, sono caduti mediamente 200 mm di acqua (per chi non ha dimestichezza coi calcoli: 1 tonnellata di acqua ogni 5 mq) con punte eccezionali di 222 mm a Cesa. Un piccolo tetto di 150 mq ha dovuto smaltire dunque 30 mcubi di acqua in due ore, per un peso equivalente di 30 tonnellate. La stessa cosa moltiplicata per migliaia di volte, l’hanno sopportata le condotte di scolo, i fossati, i canali, le caiditoie, ed infine i torrenti ed i fiumi. Nessuna rete idrica progettabile può arrivare a tanto ed a memoria d’uomo, una precipitazione del genere non si ricorda.

Nella zona di Frassineto e Rigutino i mezzi della protezione civile e dei vigili del fuoco sono presenti in gran numero per cercare di risolvere i problemi che restano.

Ancora ci sono seminterrati allagati, tratti di strada interrotta, smottamenti da mettere in sicurezza.

Disagi anche sul torrente Covole, lungo la via di stoppe d’arca, dove ci sono due cantieri idraulici.

Anche nelle aree agricole la situazione sta tornando alla normalità. Adesso comincerà la conta dei danni.

Prosegue lo svuotamente con le idrovore della pieve romanica di Bagnoro. Ancora troppo presto per valutare i danni.