FRATELLI D’ITALIA Arezzo: Raro, sia il Festival che lo spirito di lavorare insieme per il futuro di Arezzo.

0

Raro non è solo il Festival ma anche lo spirito di coloro che vogliono lavorare ad un futuro migliore per Arezzo.  Il costo dell’evento è in relazione alla sua qualità. Non vogliamo entrare nel merito delle  cifre ma pensiamo che la cultura di qualità abbia comunque un costo e che ad essa Arezzo non possa rinunciare. Non solo per le sue tradizioni in campo musicale ma anche perché, se vuol rafforzare questa sua identità, deve  comunque investire risorse. A parere di Fratelli d’Italia puntando sull’integrazione di generi e quindi di pubblici diversi per poter mettere a disposizione della città (e di chi è disposto a fare turismo culturale) un’offerta diversificata ma legata, comunque, dal denominatore comune della qualità.
Su queste tesi, sul Festival, su qualsiasi proposta o progetto culturale si può e si deve discutere avendo un obiettivo chiaro: stiamo lavorando nell’interesse di Arezzo. Non è utile a nessuno, tantomeno alla città, che ogni argomento sia ricondotto agli interessi di parte e quindi privato dei possibili arricchimenti che possono nascere dal confronto. Lo stiamo vedendo nella cultura come in altre vicende amministrative e politiche. E’ vero che la campagna elettorale è imminente e che quindi i toni sono inevitabilmente destinati a salire. Evitiamo, però, che degenerino in uno sterile attacco al Sindaco Ghinelli. Il silenzio di anni e poi il clamore alla vista del voto, forse non sono utili a nessuno. Arezzo continua a vivere una situazione economica e sociale difficile. Sarebbe più utile concentrarci sui progetti di sviluppo (compresi quelli culturali) e misurarci su di essi. Sparare cifre come fuochi artificiali ha certamente un effetto. Ma breve, come è appunto un fuoco artificiale. Poi torna il buio. Proviamo a illuminare la politica aretina con idee, progetti e programmi: faremo gli interessi di tutti.