Il Caro festival. Un conto da 1.8 milioni di euro: quello della cultura ad Arezzo nel 2019.

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Chi si lamentava dei costi di Icastica (poco piu’ di 200.000 euro) con tanto di paginate sulla stampa nazionale, non ha ancora letto le cifre che sono state messe in bilancio per il 2019

Se 660.000 sarà il costo finale del Raro Festival, la mostra di Paladino costerà qualcosa come 226.000 euro. Colpisce perchè l’esposizione di una sua sola opera altrove, ha meritato l’attenzione delle pagine di cultura del Corriere della Sera, mentre su Arezzo dove c’era l’intera mostra, manco un trafiletto…

Cifre notevolissime per risultati quanto mai modesti. Nella ultima serata al Petrarca sono stati fatti scendere gli spettatori dal loggione per cercare di riempire una platea semivuota.

Val la pena ricordare che i costi del Play Art furono di 170.000 euro, tanto quanto fu il contributo all’ultima famosa edizione di Arezzo Wave dei tempi che furono.

Va da sé che il periodo non è certo dei piu’ felici per questo genere di attività culturali, ed infatti gran parte dei biglietti venduti sono stati: o acquistati per fini benefici e successivamente donati, o acquistati direttamente dalle società partecipate per clienti importanti e dipendenti. Evidentemente chi li ha ricevuti, ha avuto di meglio da fare.

Le cifre si evincono direttamente dal sito della fondazione cultura e sono accessibili a tutti.

Ma anche sulle singole voci i mal di pancia non mancano: costi di trasporti notevoli, costi di noleggio opere inconsueti, dato che quasi sempre agli enti pubblici gli artisti prestano gratuitamente. Al Mengo in compenso una mancetta da 20.000 euro, mentre al Passion Festival manco il patrocinio.

Ma è il conto totale a lasciare perplessi: 1,85 milioni di euro di spese per sostenere la cultura ad Arezzo. Proprio ieri si alzava il grido di allarme delle categorie che prevedevano un 40% in meno di transiti turistici in città. Insomma l’estate che già è calda di suo, rischia di diventare rovente…