Riunita la commissione controllo e garanzia

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Solo per Sgombrare il campo alle eccezioni di competenza sollevate da qualche consigliere, sembra giusto citare il Dipartimento degli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno, che ad apposita richiesta, ha chiarito con parere dell’8 agosto 2016.

Le commissioni aventi funzioni di controllo e di garanzia potrebbero considerarsi, così come sostenuto da una parte della dottrina, una specie del medesimo genere delle commissioni di indagine.

Tale assunto è confermato dalla circostanza che la materia è trattata nello stesso art. 44 del testo unico n. 267/2000.

Ferma restando la tutela della minoranza che si concretizza nell’affidamento della presidenza della commissione permanente ad un consigliere dell’opposizione, una volta costituita, l’attività istituzionale della predetta commissione segue la dinamica delle altre commissioni permanenti, nel rispetto comunque delle competenze amministrative demandate previamente agli Uffici comunali”.

E conclude specificando che l’attività della commissione Garanzia e controllo, ha come principale attività le verifiche sull’attività di governo.

Fatto chiarezza dunque sulla questione legittimità, si è riunita oggi la commissione presieduta dal consigliere Francesco Romizi

Il Sindaco, la cui partecipazione è stata incerta, ha inviato una lettera in cui spiega che preferisce non interferire con il lavoro della magistratura, pertanto rimanda al consiglio comunale di domani, la risposta alla richiesta di un “passo indietro”, formulata attraverso una interrogazione del PD.

Impossibile invece presentare una mozione di sfiducia, per cui sarebbero necessari i due quinti dell’assemblea. Numeri che non sono disponibili al PD, neppure unendosi insieme alle altre minoranze.

Intanto la commissione ha completato i suoi lavori votando con i soli voti della minoranza per richiedere il quadro di tutte le consulenze degli ultimi dieci anni sia direttamente del Comune che delle società partecipate nelle quali il Comune abbia una quota superiore al 5%.

Su questo argomento, la commissione ha chiesto una relazione al segretario generale, presente alla seduta così come al presidente del consiglio comunale, da produrre se possibile entro il 15 settembre.

Ghinelli: “parlerò se richiesto in Consiglio perché è quello l’organo che rappresenta la città”

Commissione controllo: la dichiarazione del sindaco“La mia assenza dai lavori della Commissione controllo convocata al fine di avere maggior contezza circa gli eventi che stanno interessando in questo momento il Comune di Arezzo è dovuta alla necessità di non interferire in alcun modo nel lavoro che la Procura di Arezzo sta portando avanti in queste ore. Domani sarò presente in Consiglio Comunale e in quella occasione, qualora dovessero esserci, risponderò alle interrogazioni, compatibilmente con la riservatezza che l’indagine in corso richiede, poiché il Consiglio Comunale è l’organo di massima rappresentanza della città al quale intendo dare tutto il rilievo che ha. Non sfugge a nessuno la differenza tra le prerogative del Consiglio Comunale e quelle di una commissione che, seppur importante come questa, ricomprende i propri compiti all’interno di quelli dell’aula consiliare. Per quanto riguarda gli aspetti meramente politici della vicenda, in occasione della Commissione controllo saranno presenti gli esponenti della maggioranza che, come sempre se vorranno, assumeranno ogni determinazione politicamente opportuna”.

Nota del presidente della Commissione controllo e garanzia Francesco Romizi

“Commissione controllo e garanzia: rammarico per l’assenza. Persa un’occasione per un primo serio confronto nell’interesse della collettività”

Con i voti dei soli gruppi di minoranza è stata approvata dalla commissione una richiesta al segretario generale del Comune di Arezzo affinché entro il 15 settembre sia fornita una relazione sulle consulenze esterne e gli incarichi conferiti negli ultimi 10 anni dalle partecipate, società in house e fondazioni in cui il Comune vanti una quota di almeno il 5%. Mi preme sottolineare come questa richiesta sia stata avanzata per permettere ai consiglieri comunali di avere informazioni importanti che consentano loro di esercitare la funzione di controllo per la quale sono stati eletti.

Esprimo rammarico per il mancato voto sulla proposta dei consiglieri comunali della maggioranza proprio perché una relazione di questo tipo è funzionale al rispetto delle prerogative di tutti. Quanto all’assenza del sindaco, credo sia stata persa l’occasione per un primo confronto, che nulla aveva a che vedere con intenti “giudiziari”, con i rappresentanti dei cittadini su una vicenda sulla quale l’intento è e sarà sempre di chiarezza e trasparenza.

Ghinelli scappa dalle domande, un sindaco a sovranità limitata

Nota del gruppo consiliare Pd

È palese che la vicenda Coingas imbarazzi fortemente la giunta e direttamente il sindaco. Ghinelli scappa dalla commissione controllo e garanzia e annuncia ‘sovranità limitata’ in consiglio comunale. Ormai la città si ritrova i pezzi più importanti della giunta ostaggio dei propri errori.
La richiesta avanzata al sindaco di partecipare ai lavori della commissione non ha nessuna attinenza con il lavoro della magistratura ma è semplicemente tesa a chiedere chiarimenti sulle scelte politiche che hanno determinato la decisione di affidare 450.000 euro di consulenze da parte di Coingas. Risorse che, ricordiamo ancora una volta, sono frutto delle bollette pagate dai cittadini.
L’assenza del sindaco Ghinelli in commissione controllo e garanzia è il tentativo di scappare dalle proprie responsabilità politiche su questa vicenda.
Ne è buona prova quello che è successo durante la commissione: alla richiesta di chiarimenti sulle consulenze attivate dalle partecipate, dagli enti e fondazioni del Comune di Arezzo espressa dalla minoranza, il centrodestra ha tenuto un atteggiamento dilatorio per poi non votare la richiesta. Un atteggiamento che è incomprensibile di fronte a una richiesta di trasparenza amministrativa e soprattutto in una fase politica così delicata.