“Un’opposizione ‘gas…ata’ dopo un lunghissimo letargo”

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Dichiarazione del consigliere comunale Roberto Bardelli

Agli “orali” dimostrano ancora una volta di essere i primi della classe. Sono i rappresentanti dell’opposizione che si definiscono “garantisti” ma poi fanno subito partire distinguo ed eccezioni.

La vicenda che ha colpito anche il Comune di Arezzo è evidentemente la giusta occasione per risvegliarli dal letargo. Il sonno della ragione genera mostri, scrisse in un’incisione Francisco Goya. Ma anche il sonno dell’opposizione ci va vicino. Perché quando il torpore finisce è solo per gridare al “mostro”.

Chi invece in questi anni non ha dormito è la giunta Ghinelli. Sì, quella del nuovo “mostro”, che deve dimettersi, andarsene in esilio, sparire dalla circolazione.

Se è giusto, ovviamente, che la magistratura conduca le sue indagini, a me preme rimarcare un dato politico e uno giuridico: il dato politico è che questi 4 anni per Arezzo sono stati un toccasana.

Le differenze rispetto alle passate amministrazioni sono evidenti e devono essere motivo di vanto e stimolo per proseguire il lavoro. Il dato giuridico è che essere indagati non significa essere colpevoli, per cui dei rigurgiti forcaioli di certi partiti ed esponenti politici, memori di annate in questo senso per loro formidabili, non sappiamo che farcene.

Ed ecco apparire in perfetto stile il tribunale del popolo: la commissione consiliare controllo e garanzia, organo che non ha competenza su una vicenda del genere. Ma i consiglieri comunali di maggioranza ci saranno, perché non si tirano indietro e nulla hanno da nascondere. Mica siamo sonnambuli!