Mario Agnelli, Alessandro Ghinelli e le consulenze castiglionesi

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A proposito della vicenda Coingas, siamo rimasti meravigliati nel vedere il sindaco castiglionese citato all’interno delle intercettazioni in una vicenda che fino ad oggi appariva “tutta aretina”. Non sono quindi infondati i nostri dubbi sul voto positivo del Comune di Castiglion Fiorentino a un bilancio “sotto inchiesta”.
Peraltro le giustificazioni di Agnelli aprono uno squarcio su un “sistema” ben poco trasparente, laddove un sindaco “indica” il revisore dei conti (Minetti) di un collegio che dovrebbe controllare la società di cui lo stesso sindaco possiede delle quote. Altrettanto grave appare l’ulteriore giustificazione di Agnelli, che dice di aver indicato Minetti sulla base di esperienze precedenti.
Sarebbe interessante capire di quali tipi di esperienze si tratta, se riguardano la sfera privata di Agnelli, oppure incarichi avuti dal Comune di Castiglion Fiorentino.
In ogni caso, spieghi alla cittadinanza come stanno le cose e quale sia l’origine del legame con Minetti e Ghinelli, visto che il sindaco di Arezzo ha avuto incarichi professionali dal Comune di Castiglion Fiorentino,  a nostro avviso come minimo impropri, essendo stato nominato come rappresentante del comune nella commissione esaminatrice del progetto di riqualificazione dell’area dei Macelli.
La cosa strana è che in quella commissione non c’è alcun rappresentante di Castiglion Fiorentino e non si capisce a quale titolo il Sindaco di Arezzo possa rappresentare, in una commissione, l’amministrazione comunale castiglionese.
Ne esce fuori una subalternità del nostro comune nei confronti del capoluogo, sulla quale Agnelli dovrà dare qualche spiegazione”.
I Consiglieri di Castiglioni nel Cuore
Luca Casagni e Andrea Febbroni