Le domande a cui nessuno sa dare risposte (per ora)

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A dire il vero c’è una sola domanda a cui è difficile dare risposte: perché?

Perché una amministrazione decide di distogliere 300.000 euro da un magro bilancio, per dargli una destinazione così poco chiara? A cosa sarebbero dovuti servire? O peggio, in quali tasche avrebbero dovuto tornare? Per quale motivo si decide di fare così tanta pressione sui sindaci revisori, da minacciarne la revoca se non avessero approvato? Perché si interessavano così tanto sia il sindaco che il suo assessore di fiducia?

Anche se una consulenza, come ci ha spiegato il sindaco, può costare 220 euro l’ora, per fare 300.000 euro servono 1.363 ore di consulenza. Considerando che un mese è composto da 163 ore di lavoro… c’è di che lavorare!

La paura che questo caso sia in realtà una bomba che debba ancora esplodere, è parecchia!  E che gran botto…

Non possono allora non tornare in mente le parole di Falcone agli investigatori di tutto il mondo: “Seguite i soldi”. Una lezione di investigazione che il direttore dell’ufficio dell’Fbi di New York, George Venezeros, ha ricordato in omaggio e ricordo prezioso: «Falcone e’ stato per noi un maestro. Ci ha insegnato la tecnica del denaro, follow money, che noi utilizziamo in qualsiasi indagine facciamo”.

Un anziano investigatore dei carabinieri, mi spiegò un giorno che un’indagine lui la vedeva come una torre con tante finestre. Si parte dal basso e si comincia chiudendole una ad una. Piu’ si sale, piu’ finestre si chiudono e piu’ il presunto colpevole si sente in trappola. Alla fine, quando sono tutte chiuse, non resta che la porta. Quella della cella. Non conviene attendere di essere in trappola: meglio cercare un accordo. Uno qualsiasi.

Non è piu’ un problema soltanto politico. Le opposizioni faranno il loro mestiere battendo i pugni sul tavolo. Bene.

Non è piu’ nemmeno un problema soltanto giudiziario. Garantisti ante litteram, non vogliamo gogne o processi mediatici. Ma riducendo il problema a un caso di banale ragioneria o matematica finanziaria: mancano 300.000 euro che sono stati pagati per un lavoro che non c’è.

C’è una città intera che vuole sapere… perché?