In Camera di Commercio l’incontro tra imprenditori aretini e l’Hong Kong Trade Development Council

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Si è svolto in Camera di Commercio un incontro, organizzato dalla Camera di Commercio,  con  l’Hong Kong Trade Development Council (HKTDC) l’Ente responsabile per la promozione del commercio estero di Hong Kong.

All’iniziativa erano presenti, assieme ad imprenditori e rappresentanti delle associazioni economiche di categoria, il Presidente della Camera di Commercio  Massimo Guasconi, il Dott. Giuseppe Salvini, Segretario Generale dell’Ente ed il Direttore di HKTDC Italia Gianluca Mirante.

Hong Kong  rappresenta uno dei più importanti partner commerciali della nostra provincia e costituisce  un  hub commerciale  strategico  per la penetrazione nel Sud Est Asiatico, considerato che oltre il 60% delle merci importate vengono poi distribuite nei mercati limitrofi. Un ruolo che ha spinto , fin dal 2007 , la Camera di Commercio ad essere presente  con un proprio stand alle manifestazioni fieristiche organizzate da  HKTDC.

L’export aretino verso  Hong Kong , a fronte di un import pari ad 8 milioni di euro ha fatto registrare, nel 2018  un valore pari a 356 milioni di euro.

Si tratta di un valore lievemente in calo rispetto al 2017  quando si sono superati i 400 milioni di euro,  ma in deciso aumento rispetto al 2016  (301 milioni di euro). I dati relativi al primo trimestre 2019  evidenziano comunque un export di 91 milioni di euro, in crescita rispetto  agli  85 milioni di euro di quello 2018.

I due settori  più rilevanti sono l’oreficeria e la moda: in particolare per l’export orafo-argentiero aretino Hong Kong costituisce il secondo   mercato per ordine di importanza , dopo  gli  Emirati Arabi Uniti,  con un volume di affari nel 2018  , a valori correnti,    di oltre 281  milioni di euro (+ 4,2 % rispetto al 2017).

Nel corso del workshop sono state presentate le ulteriori possibilità  di collaborazione  che il mercato di Hong Kong ed il suo sistema fieristico possono  offrire al sistema imprenditoriale aretino sopratutto grazie al ruolo strategico (da Hong Kong infatti, in cinque ore di volo aereo si raggiunge metà della popolazione mondiale ) ed alla  particolare autonomia politica che l’ex Colonia Britannica oggi ha rispetto alla Repubblica Popolare Cinese.