Ghinelli valuti se abbia ancora senso per questa Giunta proseguire il proprio percorso.

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Italia in Comune Arezzo (IIC) ritiene inaccettabile e molto grave quello che è accaduto in merito alla gestione della società pubblica Coingas da parte degli amministratori dell’azienda e degli organi politici del Comune di Arezzo preposti all’indirizzo ed al controllo della stessa.

Senza necessità di ergersi a giudici, anticipando le eventuali risultanze giudiziarie, ma esprimendo un giudizio esclusivamente politico, quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche, rese pubbliche dagli organi di informazione, tratteggia un quadro che difficilmente si coniuga quanto meno con il principio di terzietà rispetto alla gestione della cosa pubblica.

Gli organi di stampa evidenziano come gli stessi bandi di gara affidati in via diretta, senza gara pubblica, potevano eludere il controllo dell’Autorità Anti Corruzione, grazie al fatto che venivano rinnovati mese per mese per un importo singolo inferiore ai 40.000 euro. Solo il collegio dei revisori dei conti dell’azienda ha segnalato queste anomalie e provato a mettervi argine.

Sempre tramite le cronache dell’inchiesta nel decreto di perquisizione, nel quale si ipotizzano i reati di peculato, abuso di ufficio e favoreggiamento, vengono citate telefonate intercettate in cui l’assessore Merelli subisce il pressante invito, da un altro “esponente” comunale, affinché si adopri per convincere i revisori Coingas a dare il proprio benestare a queste operazioni. Le carte, inoltre, parlano di altri soggetti del Comune identificati”, dei quali non si riportano i nomi né i ruoli, se politici o funzionari, che si sarebbero attivati per ottenere pareri convincenti a favore delle consulenze “incriminate”.

Italia in Comune Arezzo (IIC) ricorda come Congas sia una società semplicemente strumentale e non operativa il cui unico scopo è far affluire i dividendi della multiutility pubblica Estra agli enti locali soci. L’eventuale distrazione di parte di questi utili da Coingas significa, di conseguenza, meno risorse per i Comuni e, quindi, meno servizi per i cittadini.

Per Italia in Comune Arezzo (IIC)  è sorprendente come Il sindaco Ghinelli, il giorno successivo alla perquisizione in Comune, ed allo scoppio dello scandalo,  si sia immediatamente affrettato a sostenere l’assessore alla partecipate Merelli, esprimendogli piena fiducia e sostegno. Oggi che politicamente, a giudizio di Italia in Comune Arezzo (IIC), questa posizione non è più sostenibile è necessario che

lo stesso sindaco Ghinelli annulli il proprio mandato fiduciario all’assessore Merelli e ne revochi la nomina, contestualmente valutando se abbia ancora senso per questa Giunta di proseguire il proprio percorso o non sia piò opportuno tornare al naturale strumento di controllo democratico del proprio lavoro: ovvero il ritorno anticipato al voto.

Franco Romagnoli – Coordinatore IIC Arezzo