ANCORA USO PRIVATO DI AZIENDE PUBBLICHE? GHINELLI RISPONDA DELL’OPERATO DEI SUOI NOMINATI, NECESSARIO UN PASSO INDIETRO DI MERELLI

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L’inchiesta della magistratura aretina sulle consulenze gonfiate della Coingas è alle prime battute e non sta a noi sostituirci alla giustizia che deve incontrare da parte del Comune di Arezzo e delle sue partecipate  la piena e totale collaborazione.

Politicamente esce fuori invece un quadro allarmante dove il Comune di Arezzo  non sembra aver esercitato con pienezza i suoi doveri di controllo sull’operato dei propri nominati in questa azienda pubblica. Le intercettazioni evidenzierebbero un uso disinvolto della cosa pubblica al fine di favorire interessi privati cosa che avrebbe dovuto essere evitata dal pieno esercizio delle prerogative d’indirizzo e controllo che la legge mette in capo all’amministrazione comunale. Per questo riteniamo opportuno che l’assessore competente faccia un passo indietro restituendo le proprie deleghe al sindaco.

Il Sindaco Ghinelli non può disconoscere  la responsabilità politica che gli deriva da essere lui ad aver nominato i dirigenti Coingas e deve dire al consiglio comunale non solo cosa pensa di questo uso disinvolto della macchina pubblica,  ma anche quali provvedimenti intenda assumere nei confronti dei responsabili.

Infine ci aspettiamo che le opposizioni presenti in  consiglio comunale facciano finalmente il loro dovere,  chiedendo l’immediata convocazione del consiglio stesso e incalzando sindaco e giunta in merito alle loro responsabilità politiche.

Ricordiamo come il ruolo attivo dei consiglieri comunali dell’opposizione – di cui allora facevano parte anche tre consiglieri del Prc – fu determinante nel portare alla luce lo scandalo di Variantopoli e nel produrre la fine anticipata dell’esperienza del centrodestra alla guida della città.

La Segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Arezzo