Il PD cortonese riparte dall’alternativa

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Dopo le dimissioni di Bucci, un “direttorio” per il Partito e un coordinamento di coalizione per non disperdere le energie della campagna elettorale

Nelle serate del 18 e 24 giugno, si è riunita l’Unione Comunale del Partito Democratico di Cortona per discutere i risultati del Ballottaggio di domenica 9. Nonostante i 5.627 voti ottenuti, la coalizione guidata da Andrea Bernardini non è riuscita ad ottenere la maggioranza dei consensi. L’amarezza per la sconfitta non ha impedito un’analisi delle azioni messe in campo nel corso della campagna elettorale, così da individuare i punti su cui agire per dare forza al gruppo consiliare del Partito Democratico, che nei prossimi anni rappresenterà l’opposizione all’Amministrazione delle destre. Un’opposizione che non si limita al solo PD, ma che continuerà a tenere insieme le forze che si ritengono alternative alla coalizione oggi al governo della città, attraverso un coordinamento che si è già riunito e che intende incontrarsi con scadenze regolari. Per questo motivo, all’insediamento del nuovo Consiglio Comunale, previsto per sabato 29 giugno, il gruppo del PD prenderà il nome di “Partito Democratico – Insieme per Cortona”, per esplicitare anche formalmente la volontà di rappresentare tutta la coalizione. L’alternativa avrà nei tanti giovani che hanno seguito la campagna di Andrea Bernardini le proprie punte di diamante.

Per dare un segnale di discontinuità, il Segretario del Partito Democratico Roberto Bucci e l’intera Segreteria comunale hanno rassegnato le dimissioni, affidando ad un gruppo ristretto costituito da Andrea Bernardini, Vanessa Bigliazzi e Alessandro Ferri la direzione del partito nelle settimane a venire, in attesa del Congresso comunale e provinciale.

L’Unione Comunale ringrazia Roberto Bucci per l’impegno profuso in questi anni e in particolare in questa campagna elettorale, prendendo atto che le dimissioni del Segretario e della Segreteria non esauriscono l’inevitabile processo di rinnovamento di cui necessiterà il Partito nei prossimi mesi. Dalla sconfitta si può ripartire analizzando gli errori compiuti, ma anche valorizzando le intuizioni valide – come l’apertura alla società civile e ai giovani – in modo da costruire un’alternativa vincente per la Cortona di domani.