Primo stop della regione al piano strutturale

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Il piano è stato ritirato direttamente dall’assessore Marco Sacchetti, durante la riunione di consiglio, a causa del no della Regione sull’ipotesi di chiusura del famoso anello del traffico a Nord della città.

E’ il progetto che in sostanza ipotizza di far diventare circolare, ovvero quasi ad anello, quella che un tempo si chiamava circonvallazione. Passando dagli archi ma più a monte, verso San Fabiano, per poi ricongiungersi nella zona dei Cappuccini (dove sarebbe prevista anche una rotatoria) e di Villa Severi.

Un nodo che la giunta considera determinante per il futuro strutturale della città e che quindi verrà rivisto per superare lo stop della Regione.

Per la maggioranza è arrivata la difesa da da Federico Scapecchi: “C’è chi lavora per Arezzo e chi lavora contro Arezzo. La maggioranza di centrodestra sta portando avanti l’idea di un nuovo piano operativo per rispondere alle esigenze della città, l’opposizione si appiglia ai cavilli burocratici per far perdere tempo agli aretini”.

A cui fa eco Alessandro Caneschi, segretario comunale del PD: “Non giustifichiamo il non rispetto delle regole con la burocrazia.
Stamani in consiglio comunale si doveva discutere la pratica relativa all’ adozione della Variante al Piano Strutturale e del Piano Operativo (ex Piano regolatore).
Lo avevamo detto nei giorni scorsi, e non solo noi, che il percorso fatto dalla Giunta Ghinelli non era stato partecipato e condiviso, non aveva coinvolto i cittadini, gli ordini professionali, le categorie economiche. Non è quindi un caso che stamani, proprio per la mancanza del rapporto del garante per la partecipazione, la Giunta Ghinelli sia stata costretta a ritirare la pratica … pessima figura.
Pessima figura che segue quella che la maggioranza di destra ha fatto venerdì scorso nella conferenza di coopianificazione in Regione Toscana: bocciata la prevista realizzazione della bretella a nord per non conformità con le norme di pianificazione regionale.
Quindi nessuna responsabilità della Regione per la mancata approvazione e nessuna opposizione che blocca lo sviluppo della città (questo non è certo il piano che rilancerá Arezzo), solo tanta tanta improvvisazione ed arroganza della giunta Ghinelli”.