La relazione annuale del sindaco Alessandro Ghinelli

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“Anno di svolta su turismo, cultura, sicurezza, manutenzione e sociale: un grande lavoro e un imponente impegno economico senza aumento delle imposte locali”

È stata illustrata in Consiglio Comunale la relazione annuale sull’attività di giunta per l’anno 2018, documento che rappresenta un passaggio obbligatorio previsto dallo statuto comunale.

“Un anno chiave – lo ha definito il sindaco Alessandro Ghinelli – e di svolta: sul turismo, sulla cultura, sulle opere pubbliche, sulla sicurezza, sul sociale. Cultura e turismo stanno cominciando a dare numeri da record per quanto riguarda i visitatori. La creazione della Fondazione Arezzo InTour e la gestione di eventi quali 1000 Miglia, i 50 anni della Fiera Antiquaria e la Città del Natale ha contribuito a incrementare notevolmente le presenze. Sul turismo contiamo di investire anche per il futuro, ritenendolo il settore economico grazie al quale edificare la seconda gamba dello sviluppo cittadino, accanto al manifatturiero. Anche la rinnovata Fondazione Guido d’Arezzo ha cominciato il suo percorso nel 2018 come soggetto attuatore delle politiche culturali e per l’organizzazione di eventi in città, sostituendo di fatto l’ufficio comunale da quest’anno. Ricordo l’attenzione alla cultura sinfonica, nell’ottica del progetto Arezzo Città della Musica, con i concerti a favore di Camerino, l’arrivo della grande lirica in città, la stagione concertistica, il Polifonico. E ancora: l’arte figurativa con Pier Tancredi De Coll, Gustavo Aceves e ‘Lapidarium’, ‘Milo Manara biografo di Caravaggio’, la stagione teatrale di grande prestigio.

Il 2018 ha visto un investimento importante alla voce manutenzione: rispetto alle medie degli anni precedenti, abbiamo speso tre volte tanto. Nel 2018 è stato impostato un lavoro propedeutico per i grandi lavori che partiranno nel 2019: infatti, nonostante il rallentamento nell’attribuzione dei finanziamenti previsti dal Bando Periferie, abbiamo scongiurato il blocco della progettazione. Ma alcune opere sono già state avviate lo scorso anno: le rotonde tra Chiani e lo svincolo per il raccordo, il recupero del bastione di San Bernardo, il restauro delle Logge Vasari, di Porta Trento Trieste e di un’importante porzione di mura limitrofe, dei giardini di Viale Michelangelo, di Piazza della Repubblica, la ciclopista dell’Arno, la messa in sicurezza di scuole e impianti sportivi, l’implementazione della videosorveglianza in tutta la città e il miglioramento della pubblica illuminazione. Così come propedeutico è stato il lavoro per arrivare agli strumenti di pianificazione urbanistica, un lavoro rispetto al quale abbiamo coinvolto i cittadini grazie a tre incontri specifici finalizzati alla progettazione partecipata. È stata peraltro approvata già lo scorso anno la variante relativa all’area ex Lebole.

Capitolo sicurezza: il tema è stato costantemente seguito e tutte le risorse a disposizione sono state messe in campo. A tale proposito l’amministrazione ha rafforzato l’organico della polizia locale, il che ha portato a un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, da Saione alle piazze del centro, anche con operazioni congiunte con le altre forze di polizia. Abbiamo recintato la parte di proprietà comunale del Pionta, il parco è stato messo in sicurezza con illuminazione e videosorveglianza, a Campo di Marte le gallerie sono state finalmente chiuse grazie a un’ordinanza sindacale.

Questo lavoro è stato accompagnato da un grande impegno economico senza tuttavia mettere a rischio l’equilibrio di bilancio sia del Comune che delle società partecipate, riducendo al massimo i tempi del pagamento delle fatture a carico dell’ente e senza aumento della pressione fiscale locale. Per Imu, Tasi, imposta sulla pubblicità, diritto sulle pubbliche affissioni le aliquote e tariffe sono risultate invariate rispetto ai 3 anni precedenti. La Tari ha registrato una diminuzione del 2,3% rispetto a quella del 2017.

Circa le politiche sociali e di coesione e i servizi alla persona, la partecipazione a vari bandi regionali, ministeriali ed europei ha incrementato le risorse economiche da poter investire nel territorio. Due le linee di azione: la prima è il potenziamento dei servizi, la seconda sono le prestazioni al cittadino. Particolare attenzione è stata riservata alle povertà estreme attivando anche un lavoro di rete con le associazioni solidaristiche del territorio: la collaborazione, ad esempio, con la Caritas in questo ambito ha prodotto un impegno economico di 40.000 euro a sostegno di 400 nuclei familiari. Sono 300 invece le famiglie che beneficiano del contributo affitti. Molte azioni sono state fatte anche per affrontare il tema specifico della disabilità: tra queste, i progetti del Dopo di Noi, il rinnovo di convenzioni per la mobilità facilitata, l’attuazione del protocollo operativo Farmanotte. Circa il 2,5% degli aretini è seguito continuativamente dai nostri servizi o per ragioni di difficoltà economica o per ragioni legate alla disabilità, compresi gli anziani.

Per la scuola registriamo un record di assunzioni e la stabilizzazione del nuovo modello di contribuzione per il pagamento di rette e mensa a tariffa puntuale. L’amministrazione, per asili nido e scuole dell’infanzia, ha inteso sviluppare un sistema integrato educativo, ispirato ai principi di sussidiarietà e libera scelta, in collaborazione con i soggetti attivi nel settore. Riaffermando e valorizzando il ruolo fondamentale e insostituibile di governance del Comune.

Lanciando adesso uno sguardo al territorio e alla qualità ambientale, nell’ottobre del 2018 ha preso il via la riorganizzazione del sistema di raccolta con l’installazione dei nuovi cassonetti stradali ‘Easy’ ad accesso controllato. Abbiamo prestato attenzione al rischio idraulico e alle sue criticità, sia cittadine, come per viale Santa Margherita, che nelle frazioni, come Antria.

Per quanto riguarda la macchina comunale, l’attivazione dell’agenda online per la prenotazione degli appuntamenti allo Sportello Unico sta dando ottimi risultati, possiamo vantare un’attività di monitoraggio attenta sui centri di costo condotta dall’Ufficio provveditorato, il consueto impegno della protezione civile comunale sul fronte delle simulazioni ed esercitazioni. Cito inoltre i 41 provvedimenti di assegnazione di alloggi popolari, i tanti controlli sugli assegnatari stessi, sui loro redditi e proprietà, e quelli condotti grazie alle segnalazioni arrivate alla casella che abbiamo attivato [email protected], un’operazione di giustizia che proseguiremo.

In merito all’integrazione, da giugno 2018, in seguito al mancato rinnovo a Oxfam del contratto per la Casa delle Culture, il Comune ha assunto la gestione diretta dello sportello con attività di front office, cambiando anche il metodo di gestione, caratterizzato ora da corsi di lingua italiana, da attività di doposcuola rivolte a giovani alunni stranieri, da incontri informativi su tematiche educative in genere, sull’educazione civica, sulle regole di base della convivenza dettate dalla Costituzione e dall’ordinamento giuridico. Il tutto a costi inferiori rispetto a quelli che comportava la gestione del passato”.

Per l’opposizione, Luciano Ralli ha rilevato come “le pagine della relazione siano cresciute nel corso degli anni ma questo non è sinonimo di azioni concrete e importanti. Mi sembra che ci sia tanta attività amministrativa e poche svolte. Se svolta vuol dire qualche mutuo in più per finanziare qualche progetto, da realizzare peraltro nel 2019, non mi pare che si ci sia tutta questa strategia. Già nel 2016 avevamo fatto presente che erano prevedibili questi sviluppi, in direzione di una manutenzione ordinaria che non a caso ha sempre partorito bilanci ‘condominiali’. Il turismo e la cultura si sono caratterizzati per la nascita delle fondazioni: diciamo che il lavoro è stato impostato, gli effetti si vedranno negli anni. I dati del 2018, di incremento dei flussi, credo siano legati anche a fattori contingenti e temporali: a Natale è indubbiamente evidente questa crescita, in estate tuttavia c’è ancora molto da fare. Nutro dubbi sui risultati ottenuti sul versante sicurezza. Pochi giorni fa il prefetto ha esortato questa amministrazione ad attuare politiche d’integrazione e di riduzione del disagio. È un giudizio condivisibile, di sola repressione non si governa, la prevenzione è la seconda gamba da implementare ed è ancora assente. Arezzo, in definitiva, va avanti perché le imprese, gli artigiani, gli aretini in generale riescono a stare dentro alle dinamiche del mercato moderno. Lo fanno per carattere e indole, riuscendoci. Vediamo se anche questa amministrazione riuscirà a lasciare un segno tangibile. Al suo quarto anno, sarebbe l’ora”.

La difesa della relazione e dell’attività della giunta è stata affidata a Roberto Bardelli ed Egiziano Andreani: “la città ha compiuto un cambio di passo, dai settori più evidenti come il turismo e la repressione di fenomeni di criminalità a quelli meno evidenti come il sociale. Lo spirito che ci ha guidato è il seguente: non è importante fare le cose per essere rieletti ma perché la città, nel futuro, ne usufruisca e ne benefici”.