A proposito di piano regolatore

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Mi scrive un caro amico raccontandomi la sua storia.

Possiede un pezzo di terra (5.000 mq) in una delle tante frazioni del comune di Arezzo. Alcuni anni fa, il piano regolatore rese il suo terreno industrialmente edificabile. Una risata, se non fosse che l’IMU divenne insostenibile: 5.000 euro l’anno per uno scampolo di terra. Qualche anno dopo, sempre attraverso il piano regolatore, fu deciso che il futuro capannone industriale (e smettete di ridere) avrebbe potuto essere piu’ alto di un piano (tre invece che due). Visto che i capannoni oggi spuntano come funghi durante la siccità, ha ottenuto un solo risultato: l’IMU a 6.200 euro l’anno… e per un campino di patate non è male!

L’amico mi chiede un consiglio ed io ne ho solo uno da dare: andare da un notaio e fare una donazione del suddetto terreno al sopraddetto comune. In meno di tre anni, solo risparmiando sulle imposte, avrà ripagato ampiamente il valore agricolo del terreno. Se nei prossimi giorni il sindaco dovesse ricevere un area industriale in donazione, sappia che è grazie al mio saggio consiglio.

Quando in una nazione, ad un cittadino conviene donare i propri beni anziché metterli a frutto, quella nazione è alla canna del gas!