Il voto del 26 maggio mostra una situazione decisamente liquida

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Spicca la vittoria della Lega per dimensioni e tempi rapidissimi, ma l’elettorato è tutt’altro che stabile. Interessante l’analisi che possiamo fare sul campione piu’ vasto a disposizione nel nostro territorio: Cortona.

Se prendiamo le elezioni Europee e facciamo una semplice somma algebrica, la coalizione di centro destra ottiene il 51,52%

Se invece andiamo a vedere il risultato di questo primo turno elettorale per le amministrative, il dato scende di oltre 8 punti

Si consideri che il candidato del centro sinistra non era già sindaco (tutti rinnovati i sindaci che si presentavano per il secondo mandato, segno di una posizione di forza dovuta alla carica) ma a Cortona tutti i competitor correvano per la prima volta.

In realtà la stessa situazione, anzi forse in modo ancor piu’ accentuato, si rileva un po’ ovunque.

Anche se banale, questo dato ci spiega che l’Italia, dopo essere stata per decenni la nazione delle subculture politiche (e delle ideologie) cristallizzate, è oggi composta di elettori oscillanti e fluttuanti. E di indecisi e last minute voters (i “votanti dell’ultimo minuto”).

Se al 4 marzo del 2018 ci spiegavano gli esperti che questi voti liquidi rappresentavano il 30% dell’elettorato, oggi si parla ormai di un 50% abbondante. E’ un voto sempre piu’ volatile, sempre piu’ influenzato da particolari condizioni sociali od economiche e che non permette a nessuno di potersi mettere a sedere sugli allori.