Ad Arezzo la Lega sfonda il muro del 36%, in provincia il 35%

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La prima immagine che istintivamente mi viene da questo voto, è quella di un sindaco inchiodato alla sua poltrona, in vista delle elezioni comunali del 2020.

La campagna elettorale per le comunali è alle porte.

Mentre la Lega è quasi completamente priva di una classe dirigente in città, le spinte su Ghinelli perchè non molli, soprattutto da quel che resta di un centro destra moderato ma ormai diroccato, saranno fortissime. Se è vero che la luna di miele non è eterna, le speranze di quel che resta dei moderati per traghettarsi ad una possibile rinascita, si appuntano sul sindaco uscente e finirà con “l’appuntare” lui alla sua poltrona.

Già mi immagino i richiami al senso di responsabilità, a quello del dovere, alla necessità di evitare traumi, ecc ecc. A ciò aggiungiamo che qualunque tentativo di riposizionarsi all’esterno di questo ruolo, avrebbe pochissime chance. Quattro anni fa difficilmente avrebbe immaginato che la conquista di palazzo Cavallo, lo avrebbe trasformato nella sua prigione.