AL VIA IL PIU’ COLOSSALE PROCESSO DELLA STORIA ARETINA: AMMESSE 2.200 PARTI CIVILI, COMPRESO IL COMUNE

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Processo Banca Etruria: sono state ammesse tutte le 2.200 parti civili. L’esclusione solo ad una piccola parte frenata da irregolarità formali.
Al via un processo monstre che potrebbe essere celebrato solo al Centro Fiere o in un’altra sala adeguata.
Anche il Comune di Arezzo è stato ammesso come parte civile al processo Banca Etruria che vede imputati i vertici della banca per i reati di bancarotta.
Il Comune di Arezzo chiede il risarcimento per due tipologie di danno: anzitutto il rilevante danno all’immagine che la vicenda Banca Etruria ha provocato alla città, risultata per molti articoli di stampa come una realtà fatta di malaffare e pratiche illecite.
In secondo luogo il Comune, in rappresentanza della collettività aretina, chiede anche il risarcimento dei danni subiti dal territorio e dalle imprese in generale, consistenti nella successiva difficoltà di accesso al credito e nella diminuzione dei finanziamenti alle iniziative culturali. Il giudice ha ritenuto che il Comune di Arezzo sia legittimato a pretendere in seno al processo penale il risarcimento di tali danni, che in ogni caso dovranno essere dimostrati.
A questo punto sembra sempre piu’ difficile inibire a Radio Radicale la registrazione e radiodiffusione delle fasi piu’ salienti del procedimento.