AGRITURISMI: L’ESPLOSIONE DELLA STAGIONE DEI PONTI DI PRIMAVERA

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Vincono la campagna, il cibo e la natura tra turismo ecologico ed enogastronomico.

Un fenomeno che negli ultimi dieci anni ha visto un vero e proprio boom, con percentuali di crescita in doppia cifra, dal numero di aziende a quello dei posti a tavola, dai posti letto alle piazzole di sosta, fino allo stesso valore economico del settore, salito a 1,36 miliardi

Con il 1 maggio si avvia a concludersi la lunghissima “stagione dei ponti di primavera” che anche in provincia di Arezzo ha visto il tutto esaurito nelle strutture agrituristiche, prese letteralmente d’assalto da turisti italiani e stranieri.

Sono 1,8 milioni gli italiani che nel lungo ponte di primavera fra la Pasqua, il 25 aprile ed il primo maggio hanno appena trascorso e passeranno qualche giorno di vacanza in campagna a contatto con la natura e alla ricerca del buon cibo.

“Quasi 400mila gli italiani e gli stranieri che hanno scelto per il pranzo del primo maggio l’agriturismo per cogliere l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare alla comodità e alla protezione in caso di maltempo garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna – spiega il Presidente di Coldiretti Arezzo Lidia Castellucci – alla base del successo dell’agriturismo c’è la possibilità di mangiare i piatti della cultura popolare locale i cui segreti sono conservati da generazioni nelle campagne”.

E in cucina ci sono spesso gli agrichef, i cuochi contadini che utilizzano i prodotti da loro stessi coltivati in azienda.

“C’è stato molto da fare in questi giorni per fortuna – commenta Gabriele Bigiarini dell’Agriturismo Terra di Michelangelo, situato a Caprese Michelangelo in Valtiberina – è andato benissimo soprattutto quello che concerne la somministrazione pasti, siamo stati al completo sia per Pasqua che per il ponte del 25 aprile e abbiamo diverse prenotazioni anche per i prossimi giorni. I nostri ospiti che per la maggior parte sono italiani che arrivano dalle città del nord ma anche dal Lazio, scelgono il nostro territorio per immergersi nella campagna, visitare i borghi ed apprezzare la “filiera nel piatto”, rigorosamente a km zero, controllata e garantita”.

Il cibo è il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy che può contare sul primato dell’agricoltura più green d’Europa con 299 specialità fra Dop, Igp e Stg riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5056 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%).

“Se la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche è la ragione principale della scelta ma non va dimenticata – afferma il Direttore di Coldiretti Arezzo Mario Rossi – anche per l’offerta di servizi innovativi per sportivi, ambientalisti e camperisti. In molti casi si sono attrezzati con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic e camper. La tendenza è verso la prenotazione last minute, ma per scegliere l’agriturismo giusto il consiglio – continua il Direttore – è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www.campagnamica.it e www.terranostra.it. Nella scelta della meta del viaggio il 59% dei turisti italiani valuta come importante o importantissima la presenza di un’offerta enogastronomica e fra le esperienze più apprezzate ci sono, nell’ordine, la visita a un’azienda agricola, di una cantina e di un caseificio. Si tratta di un risultato che dimostra l’immenso valore storico e culturale del patrimonio enogastronomico nazionale che è diffuso su tutto il territorio e dalla cui valorizzazione dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale”.

In Valdichiana , a Cortona si trova l’Agriturismo di Alessandra Soldi Borgo Solamore che in questi giorni ha lavorato moltissimo “Abbiamo avuto solo ospiti italiani provenienti da Trento, Udine, Padova, Bologna e Cesena, tante famiglie con bambini. Tutti hanno sempre scelto la cenato da noi prediligendo i prodotti locali che coltiviamo e l’olio che produciamo in azienda è stato acquistato come regalo per amici o familiari. Il nostro territorio ha un grandissimo potenziale, è necessario fare rete e fare sistema per riuscire a valorizzarlo nel migliore dei modi, noi con il nostro impegno lo facciamo quotidianamente”.