Giunti sul passo estremo (Mefistofele)

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Fresche di giornata

TASSE

In vista delle elezioni promettere la diminuzione delle tasse è una prassi consolidata, alla quale non si sottrae il vicepremier, Matteo Salvini. Siamo in attesa che si realizzi la promessa di Salvini di abolire le accise sui carburanti. Una bufala propagata per acquisire consensi. Inutile dire che le accise sono ancora tutte lì, per la gioia degli automobilisti. Ora, sempre in vista delle elezioni, in questo caso europee, il vicepremier Salvini propone una flat tax fino a 50 mila euro di reddito. Il ministero dell’Economia ha fatto un po’ di conti e risulta un buco di 54 miliardi; ci aggiungiamo che il prossimo anno ci saranno 23 miliardi di sterilizzazione dell’Iva e, nel 2020, altri 28 miliardi per lo stesso motivo. Una voragine. Poi c’è la realtà. Infatti, l’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB), che svolge analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche del Governo, prevede un aumento della pressione fiscale sul Pil, cioè un aumento della tassazione complessiva di circa 5 miliardi.
Salvini racconta bufale in vista delle elezioni. Il problema è che il popolo ci crede e quando cadrà dal pero sarà tardi e allora se la prenderà con Salvini per assolvere se stesso.

BREXIT

Ma voi ve la ricordate quella favoletta… quella che spiegava come fare tutto in un week end? L’opzione B la chiamavano…

L’aveva scritta quello famoso, quello che se non entrava cadeva il governo e il presidente andava arrestato e che alla fine s’è levato di torno ?

Pare che il parlamento inglese sia intenzionato a chiedere uno slittamento dell’uscita al 2020. Quattro anni dopo il referendum!

Gli inglesi sono in alto mare e meno male che sono grandi navigatori, gli italiani a malapena sanno navigare in internet… e si vede!

PROSPETTIVE

Nel Def – approvato nella serata di ieri – il governo sposta di nuovo zeri e virgole: il deficit sale di nuovo dal 2,04 a 2,4%, ma la crescita scende dall’ 1,0% allo 0,1 – 0,2% (da cui si può facilmente dedurre che finirà al – 0,2% ad essere molto ottimisti, certificando la recessione strutturale dell’ unico paese occidentale)

Sempre il DEF (non il giornale, l’ISTAT o la Banca d’Italia) dice che nel 2019 avremo nell’ordine: più disavanzo, debito/pil più alto, più tasse, meno occupazione ed effetto praticamente nullo di RdC e Q100 sulla crescita. E come poteva essere diversamente? Sono mesi che tutti, tutti spiegano che queste operazioni non hanno effetto espansivo…

Più che un Def è l’autodenuncia di un fallimento annunciato. Naturlamente è colpa della Merkel che ci ha fatto le macumbe insieme a Macron nottetempo.

Ah no. E’ colpa dell’Europa. Fermate il mondo: voglio scendere!

BANCHE

I decreti per rimborsare i truffati delle banche venete (e un po’ anche le nostrane), erano già pronti e finanziati dal governo Gentiloni, avrebbero dovuto essere solo firmati dal nuovo governo Conte, nel frattempo insediatosi.

Ma Lega e M5S non hanno mai firmato quei decreti, perché per tutta la campagna elettorale avevano urlato che dovevano essere rimborsati tutti coloro che avevano perso soldi (anche gli azionisti di maggioranza dunque). Perché questo fanno le agenzie di pubblicità: ti dicono quello che vuoi sentirti dire, e basta.

Arrivati al governo, hanno però scoperto che rimborsare tout-court gli azionisti di un’azienda fallita, senza la dimostrazione di una truffa (ma se fallite voi, truffati o no, vi attaccate al tram insieme ai vostri creditori) non solo è contrario ad ogni norma (italiana o Ue) ma pure al più elementare buon senso. E si sono incartati. E fino ad oggi non sanno come uscirne.

Per rincorrere la bugia (sbagliata e dannosa) di rimborsare tutto a tutti, stanno bloccando i (sacrosanti) risarcimenti ai veri truffati, che erano già predisposti.

Il cdm che doveva approvare, ha saltato il problema. La conferenza stampa del DEF non c’è stata. Sono usciti due comunicati stampa diversi che hanno detto tutto e il contrario di tutto.

Questa è l’essenza del populismo

IGNAZIO MARINO

Non si deve cedere alla tentazione di trattare la vicenda giudiziaria che sta investendo l’amministrazione capitolina, con gli stessi modi sbrigativi, attraverso cui i cinque stelle conquistarono il potere (ma ebbero buone sponde) trattando altre vicende, altre forze politiche e soprattutto altre persone.
Ignazio Marino è stato assolto dalla Cassazione senza rinvio perché il fatto non costituisce reato.

De Vito, come chiunque altro nella medesima situazione, se sarà colpevole lo sarà solo e soltanto dopo l’esito del processo o dei processi nei diversi gradi di giudizio e così per tutti gli altri inquisiti.
L’operato della giunta Raggi va valutata in termini soltanto politici. Si era presentata ai romani dicendo che non si sarebbero fatte nè le Olimpiadi, nè le cosiddette grandi opere, per evitare episodi di corruzione e perché si preferiva pensare alla manutenzione quotidiana della città. Le grandi opere non sono state fatte per scelta e la manutenzione ordinaria non è stata fatta per incapacità.
Senza alcuna deroga ai principi del garantismo, saranno i romani a giudicare.