L’ingrato compito di chiudere il dormitorio per i senzatetto

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Una riflessione pubblica del consigliere Angelo Rossi
“Stamattina ho l’ingrato compito di chiudere il dormitorio per i senzatetto di San Domenico per l’ultima volta quest’anno: oggi cessa il servizio.
I dati della stagione sono 50 ospiti con pass (quindi più o meno fissi) 42 senza (cioè che sono venuti solo qualche volta), quindi per questo inverno hanno trovato rifugio quasi 100 esseri umani per svariate migliaia di accessi.
Uomini e donne, aretini italiani e stranieri.
Per me questa ha rappresentato un’esperienza straordinaria sotto il profilo umano e che mi ha regalato tante amicizie sia tra i volontari che tra gli ospiti e ho sicuramente ricevuto molto di più di quanto ho dato.
Ringrazio la Caritas che assieme al comune sono i soggetti che hanno permesso in questi mesi di svolgere quello che secondo me è un servizio di primaria importanza per la città che coniuga perfettamente le ragioni umanitarie e di civiltà a quelle del decoro cittadino.
Da oggi quindi fino al prossimo inverno questi senzatetto resteranno in massima parte senza un tetto e una parte di me è dispiaciuta e preoccupata perché esistono situazioni che toccano davvero il cuore e perché in fondo eravamo diventati tutti una specie di grande famiglia allargata, altamente disfunzionale ma carica di umanità
Lascio la chiusura di questo post al mio dialogo con Kennet ieri sera:
– domani alle 8:00 si chiude devi portare via tutte le tue cose
– capo e io dove vado?
– non lo so.
– allora no buona Pasqua?
– no Kennet, no buona Pasqua”
Angelo Rossi