IL SOTTOSEGRETARIO DEL MISE GERACI HA APERTO OGGI OROAREZZO 2019, VETRINA INTERNAZIONALE DELLA MIGLIORE OREFICERIA ITALIANA

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A Geraci la richiesta delle associazioni di categoria di un sostegno pubblico alle iniziative di Vicenzaoro.

Arezzo, 6 aprile 2019 – Il Sottosegretario al Commercio Estero, prof. Michele Geraci, ha aperto stamani la 40^ edizione di OROAREZZO, la manifestazione gestita da Italian Exhibition Group ad Arezzo Fiere e Congressi che, fino a martedì 9 aprile, raccoglie e valorizza sul mercato internazionale il meglio della produzione orafa Made in Italy. Intervenuto alla cerimonia di inaugurazione tenutasi nell’Auditorium della fiera a partire dalle 11, il Sottosegretario ha precisato: “Ho scelto di essere presente ad Oroarezzo, a cui voglio fare i complimenti per aver raggiunto il significativo traguardo della 40° edizione, per manifestare l’attenzione che il Ministero che rappresento, e il Governo nella sua interezza, riserva alle eccellenze italiane che si affermano anche sui mercati stranieri”.

A portare il saluto ufficiale di Italian Exhibition Group, il Presidente Lorenzo Cagnoni che ha sottolineato come la partnership con Arezzo Fiere e Congressi sia “la prova tangibile della bontà della scelta compiuta da IEG, ossia quella di credere fortemente in un’unica regia degli eventi internazionali della oreficeria e gioielleria in Italia, creando sinergie decisive in base alle caratteristiche e ai punti di forza di ciascuna fiera”. A questo si aggiungono la “consolidata collaborazione con MISE e ICE, che ha permesso di coinvolgere in fiera oltre 450 buyers provenienti dalle principali aree di sbocco del Made in Italy, e una straordinaria collaborazione con il territorio, sempre più rilevante e integrato nell’offerta fieristica”.

“È stata fondamentale la collaborazione di IEG per la riuscita di un evento di successo quale è Oroarezzo. Si presenta in grande forma e con una credibilità internazionale consolidata” – ha commentato l’Amministratore Unico di Arezzo Fiere e Congressi, Sandra Bianchi, ringraziando in speciale modo “tutte le eccellenze produttive dei principali poli orafi italiani che si trovano qui oggi, insieme, per mostrare a livello internazionale la sapienza del Made in Italy e la qualità della nostra manifattura”.

Concordi nel guardare al futuro della manifestazione con ottimismo i rappresentanti delle istituzioni locali, che si sono soffermati sull’importanza di potenziare il legame con il territorio, rinnovando il proprio impegno per fare del distretto orafo aretino un volano di sviluppo anche per altri settori. “Credo che gli eventi fuori fiera diano valora aggiunto alla fiera orafa, che è già una manifestazione di grande rilevanza – ha precisato Alessandro Ghinelli, Sindaco Comune di Arezzo -. Spero che questa collaborazione si possa estendere anche ad altri eventi”. Per Massimo Guasconi, Presidente Camera di Commercio Arezzo e Siena, “Vediamo Oroarezzo, primo distretto orafo in Europa, come un faro. Saremo sempre impegnati a sostenere le politiche che lo valorizzano per guardare avanti ai prossimi 40 anni”. Silvia Chiassai Martini, Presidente Provincia di Arezzo: “L’obiettivo e l’impegno, che ho preso personalmente, è far crescere ancora di più questa grande realtà territoriale”. Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana: “Oroarezzo è una manifestazione ancora giovane e viva perché dietro c’è una grande realtà, un distretto produttivo che non ha solo 40 anni e affonda la sua storia nell’antichità”. Evocandone i trascorsi, Rossi ha posto l’accento sulla capacità dell’imprenditoria toscana di scommettere sull’innovazione e sull’estero, fino ad iscrivere nell’ultimo decennio l’export toscano, cui l’oro dà un contributo importante, tra i maggiori del nostro paese. “Alla fine la Toscana è in piedi ed è in piedi anche Oroarezzo. La pelletteria, la confezione, in parte ancora il tessile, e l’oro, – che è legato al design e alla moda – compongono questo grande distretto della moda toscana, che è la sua forza”.

Beppe Angiolini, Presidente Onorario Camera Nazionale Buyer della Moda e Art Director di OROAREZZO e Gold/Italy, ha evidenziato il senso di appartenenza e l’orgoglio della comunità aretina per l’importante traguardo raggiunto dalla principale fiera del territorio, auspicando che “sempre più istituzioni, aziende, singole persone, il mondo della comunicazione e quello della creatività ritrovino sempre più forte la voglia di coesione e quel “fare sistema”, che è la strada maestra per far apprezzare e vincere nel mondo il nostro Made in Italy”.

Ivana Ciabatti, Presidente di Confindustria Federorafi, si è rivolta al Sottosegretario: “Come Sistema orafo dobbiamo con il Governo perseguire con determinazione una comune linea di azione rivolta alla valorizzazione della formazione tecnica, al sostegno del “buon credito” e all’internazionalizzazione dove le 8000 aziende orafe, per la stragrande maggioranza medie e piccole, devono continuare ad essere sostenute ed accompagnate attraverso il potenziamento delle fiere nazionali, l’implementazione dell’omnicanalità e le iniziative sui mercati esteri”.

L’appello è sostenuto da una lettera corale indirizzata al Sottosegretario a firma dalla Federazione Nazionale Orafi Argentieri Gioiellieri Fabbricanti di Confindustria (Federorafi), dell’Associazione Italiana Artigiani Orafi, Argentieri, Orologiai ed Affini (Confartigianato), dell’Unione Nazionale Artistico e Tradizionale del C.N.A. e della Sezione Orafi di Apindustria per “richiamare la Sua attenzione sull’urgenza di definire al più presto l’entità e le modalità del supporto pubblico all’operazione “PRIMA” di Vicenzaoro, la più qualificata manifestazione fieristica settoriale. Un’operazione di importanza strategica e di sistema in linea con le Sue ultime direttive riferite al rinnovato Piano Straordinario per il Made in Italy in quanto volta a consolidare la crescita verso la leadership mondiale della manifestazione italiana, tesa a valorizzare il bello e ben fatto e l’Italian way of life e strettamente connessa al sostegno delle medie, piccole e piccolissime imprese che, più delle altre, beneficiano delle piattaforme fieristiche per incrementare il loro business e la loro capacità di internazionalizzarsi.”. Tre le priorità del progetto:PRemiumness dei buyer (in termini di selezione, qualità e ricerca), Ingaggio dei brand (partecipazione, condivisione e allineamento) e MAestri dell’accoglienza (valorizzazione dell’Italian Style).

In chiusura del suo intervento, Ivana Ciabatti ha anche auspicato l’apertura di una “Via dell’Oro” con la Cina, invito subito raccolto dal Sottosegretario Geraci che si è detto disponibile ad “andare a negoziare con la Cina per l’abbattimento dei dazi nel settore. Questo è un impegno. Mi avete invitato a darmi da fare, vi faccio una promessa: +7miliardi di export dell’Italia sulla Cina, ovviamente anche in questo settore dell’oro”.

Nei quattro giorni di manifestazione oltre 500 i brand rappresentanti le eccellenze produttive dei principali poli orafi italiani e oltre 450 buyer ospitati provenienti da tutto il mondo. Oroarezzo si sviluppa in percorsi espositivi dedicati all’oreficeria, gioielleria, argenteria, semilavorati e pietre, incontri professionali, confronti culturali e business meeting. Sessanta espositori partecipano al Concorso Premiere, dedicato in questa edizione al tema dell’anello.