Venticinque imputati e oltre duemila parti civili: si è aperto il processo Banca Etruria

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Prossima udienza il 19 aprile alle 9.30. Il seguito previsto a ritmi incalzanti: 3 venerdì su 4 a partire da settembre dalle 9.30 alle 14 (salvo casi particolari)

Si è aperto questa mattina al tribunale di Arezzo davanti al collegio giudicante presieduto dal giudice Gianni Fruganti il processo Etruria. Un’udienza cosiddetta di ‘smistamento’ e di deposito degli atti. Oggi anche quelli che presentarono richiesta di essere ammessi come parti civili nel processo ed hanno ricevuto notifica di esclusione dal gup Giampiero Borraccia, hanno potuto proporsi nuovamente, insieme al Comune di Arezzo, bloccato all’epoca, ma pronto a riproporre la domanda, come annunciato dal sindaco Ghinelli.

16 dei 25 imputati, da oggi sono a processo per i reati di bancarotta semplice e bancarotta fraudolenta. Con rito abbreviato, il gup del Tribunale di Arezzo, Giampiero Borraccia, ha già condannato l’ex presidente di Banca Etruria Giuseppe Fornasari. Ed anche l’ex direttore generale Luca Bronchi. Imputati di bancarotta fraudolenta, a 5 anni di reclusione. Il giudice ha poi condannato a due anni l’ex vice presidente Alfredo Berni per bancarotta fraudolenta. E a un anno l’ex membro del cda Rossano Soldini per bancarotta semplice. I quattro già condannati in abbreviato non rientrano nel provvedimento di sequestro conservativo dei beni. Il commissario liquidatore della ex Bpel Giuseppe Santoni ha in corso al tribunale di Roma anche un’azione civile di responsabilità contro gli ex vertici di Banca Etruria per quasi mezzo miliardo di euro di danni.