CASTIGLION FIORENTINO: I SALTELLI DEL PROFESSOR ANGELO TANGANELLI

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L’esigenza di visibilità e la mania di protagonismo sono ormai vizi conclamati del nostro tempo. Finché lo si fa essendo coerenti e rimanendo sé stessi, in fondo, non c’è nulla di male. Ma quando diventa una corsa isterica ed incomprensibile, saltando qua e là come un canguro ubriaco, allora c’è del patologico.

Il professor Angelo Tanganelli ha iniziato il proprio percorso negli anni ’90, da democristiano di ferro. Poi si è congedato dalla vita politica per 20 anni, durante i quali nessuno si è accorto della sua assenza.

Nel 2011 ha cercato di rimettersi in gioco con una lista appoggiata dall’intero centrodestra, alla quale ha aderito con vigore e convinzione, tanto da aver contribuito in prima persona alle spese legali volte a veder sancita l’incandidabilità di Luigi Bittoni.

Ora si lancia in un appello proprio alle stesse forze politiche che al tempo sostenevano Bittoni, cercando di fare da collante affinché si formi una sola lista, nel disperato tentativo di trovare i numeri necessari ad insidiare Libera Castiglioni ed il sindaco Mario Agnelli.

Intendiamoci, a noi farebbe piacere che ciò avvenisse: si certificherebbe chiaramente lo stato di “Armata Brancaleone” di un gruppo di persone con cultura, idee e obiettivi differenti, accomunati solo dall’istinto di sopravvivenza e guidati da cotanto stratega.

Qualora non ci riesca, non escludiamo che il prossimo obiettivo sia legarsi al Partito Comunista dei Lavoratori di Mazzoli, così che tutto l’arco costituzionale possa dirsi idealmente accarezzato dal camaleontico professor Tanganelli.

Finalmente ci è chiaro il titolo del suo recente libro, “Fame, freddo, fume”: fame di gloria, freddo come l’interesse dell’elettorato nei suoi confronti, fume negli occhi di chi si faccia abbindolare dal campione locale di trasformismo politico.

FORZA ITALIA – LEGA – FRATELLI D’ITALIA