La Cultura Andata e Ritorno

0

“Dell’individuo alla comunità, dalla comunità alla persona”

Pennellate di riflessioni sulla III edizione degli stati generali della cultura a Castiglion Fiorentino.

Non so’ se è una scelta voluta che a Castiglion Fiorentino sempre più spesso ed in diversi campi si operi per la conservazione della memoria , come recentemente è accaduto per il completamento dei nomi dei caduti castiglionesi nell’urna memorica murata sotto il bellissimo monumento ai caduti, che conserva la memoria di questi sfortunati soldati, o come ho visto recentemente alla cerimonia della commemorazione del sacrificio di Emanuele Petri, dove la memoria e stata trasmessa attraverso i ragazzi delle scuole medie.

E’ un fatto che il tema di questa edizione degli stati generali della cultura ha avuto una traccia ben definita su questo tema e tra i molti interventi, in due relazioni in cui la memoria e la sua conserazione,  sia  in forma individuale che in forma di comunità, è  elemento di testimonianza e crescita culturale.

Il primo di questi interventi é  stato del  Professore Duccio Demetrio, Professore di teorie della edicazione all’università di Milano Bicocca e ideatore  della Libera Università  dell”‘autobiogragia di Anghiari  che ha portato le sue riflessioni su una forma individuale di conservazione della memoria, la autobiografia, che sembra riempire quel bellissimo sentimento umano che ti spinge a srivere per conservare  le  esperienze di vita purché possano essere utili a capire ed interpretare il presente ed il futuro.
Bellissima Lectio, che ha trasmesso tanti spunti di riflessione per tutti quelli che lo hanno ascoltato.

Il secondo intervento che voglio riportare, è stato la testimonianza, a più voci, della associazione Fioriscono le Viole di Perugia che di fronte all’abbandono sociale di un quartiere del centro storico, si è messa in moto collettivamente  per ricostruire i rapporti di una comunità che si stava perdendo nella solitudine individuale, attraverso un intervento di risocializzazione dell’ambiente urbano  ed umano, incentrato sopratutto sulla creazione di spazi culturali ed artistici che si sono dimostrati punto di incontro e ricostruzione di un rapporto collettivo, che ha permesso di rivitalizzare il quartiere e ricreare una memoria collettiva attiva e propositiva, per trasmettere agli abitanti, la sicurezza di essere individuo soggettivo di una comunità.
Tra le attività che l’associazione ha citato, ce n’è una a me particolarmente cara per i bellissimo ricordi che conservo fin fai tempi universitari: il Cineforum, dove il film non é passatempo, ma elemento di riflessione intellettuale ed ammirazione artistica.
L’assessorato alla cultura del Comune di Castiglioni, sulla settima arte, ha creato il principale polo artistico della Valdichiana ed Arezzo con La Sagra del Cinema. Aver appresso che a breve sarà realizzato uno spazio cineforum anche a Castiglioni, curato dalla Associazione L’ulcera del Signor Wilson, mi ha fatto enormemente piacere, perché da anni premevo sull’assessore Massimiliano Lachi, per l’importanza per chi ama il cinema, di una rassegna di film in lingua originale e di spessore artistico. Obiettivo: creare nel nostro paese un completo polo cinematografico, le cui potenzialità per le risorse intellettuali ed artistiche fin qui messe in campo sono ancora tutte da scoprire.
(N.B. da antico ed esperto freguentore del Kino Spazio di Firenze ho subito proposto al responsabile della rassegna Jacopo Bucciantini un film colt per eccellenza di W. Wenders
Der Himmel Uber Berlin  con il grande Bruno Ganz recentemente scomparso  e l’immenso Peter Falk nell”interpretazio di se stesso

La rassegna è stata come sempre progettata e costruita attraverso le competenze della Associazione Officine della Cultura ed ha avuto un prologo con laboratori creativi e di sperimentazione delle varie forme di espressione artistica e culturale a cui hanno partecipato molte classi della principale Fabbrica di Cultura di Castiglioni, i licei Giovanni da Castiglione oltre che adulti.
Io come sempre ne ho approfittato ed ho partecipato al laboratorio di scrittura creativa  organizzato dalI’Istituzione Culturale ed Educativa Castiglione gestito dalla Dott.ssa Maria Saccà, che partendo da citazioni letterarie ha proposto ad ogni uno dei partecipanti una interpretazione in cui sia riportati ricordo e sentimenti della esperienza di vita a venivano offerte interpretazioni psicologiche.
Un bel laboratorio che mi ha visto insieme ad altri due adulti e 15 ragazzi della prima liceo.
Essere per due ore in un banco di scuola a fianco di ragazzi è stato molto più emozionante che scrivere il mio tema, che per la cronaca e’ partito dalla citazione di Samuel Beckett :
“Il sole splendeva, non avendo altra alternativa, sul niente di nuovo”

La foto ritrae in modo perfetto l’ambiente del laboratorio  “illuminato” dalla mia presenza nella interpretazione dell’artista Andorela Marra che come fotografa ha dato testimonianza di tutta la manifestazione con eccellenti scatti di cui a mio parere questo è il migliore per la robustezza del contrasto luce ombra che esalta l’espressione dei soggetti ritratti