La traduzione latina dei classici greci nel Quattrocento in Toscana e in Umbria

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Nei giorni 7, 8 e 9 marzo 2019 si svolgerà ad Arezzo (7 e 8, Casa del Petrarca) e a Città di Castello (9, Palazzo Vitelli) un Convegno internazionale di studi su La traduzione latina dei classici greci nel Quattrocento in Toscana e in Umbria, organizzato dall’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze di Arezzo e dal Centro Studi Mario Pancrazi di Sansepolcro nel 575° anniversario della morte di uno dei più insigni personaggi di tutta la storia aretina, Leonardo Bruni (Arezzo 1370 – Firenze 1444),. Il Bruni (che fra l’altro dette inizio a una nutrita e prestigiosa serie di Cancellieri aretini della Repubblica Fiorentina del Quattrocento, come Carlo Marsuppini, Poggio Bracciolini e Benedetto Accolti) fu notevole storico e soprattutto umanista di primaria grandezza per i contributi prodotti nei diversi generi letterari coltivati, con un’impronta decisiva per le traduzioni dal greco in latino intese come eccezionale modo di ampliamento del patrimonio culturale dell’antichità.

Nelle due prime giornate del Convegno si parlerà, oltre che del Bruni, dell’opera di straordinari umanisti quali, fra gli altri, Poggio Bracciolini, Giannozzo Manetti, Lapo da Castiglionchio il Giovane, Giovanni Pontano, Marsilio Ficino, Agnolo Poliziano e un altro notevole, anche se meno conosciuto umanista aretino, Giovanni Tortelli. Il Convegno proseguirà poi, per la giornata conclusiva, a Città di Castello, con relazioni riguardanti l’opera di due importanti umanisti di quella città, Gregorio Tifernate (traduttore di Aristotele, Teofrasto, Dione di Prusa e Strabone) e Lilio Libelli (traduttore di Senofonte, pseudo-Aristotele, Filone di Alessandria, Luciano, san Giovanni Crisostomo e pseudo-Epifanio, oltre che emendatore della traduzione di Erodoto compiuta da Lorenzo Valla e di quella di Diodoro Siculo eseguita da Poggio Bracciolini).

Il Convegno, che porta ad Arezzo e Città di Castello un numero rilevante di studiosi di alto e riconosciuto livello nazionale e internazionale (Stati Uniti, Canada, Grecia), si misurerà con un’area di studio oggi al centro di numerose indagini in Italia e all’estero, essendo accertato che gli umanisti toscani e umbri diedero un contributo superiore a qualsiasi altra zona dell’Italia o dell’Europa rinascimentale alla traduzione dei classici greci e un impulso determinante allo sviluppo della cultura europea, rinnovando radicalmente la biblioteca di opere e di nozioni matematiche, artistiche, filosofiche, politiche, letterarie, scientifiche e teologiche a disposizione degli studiosi e rendendo così possibile la nascita dell’età moderna.

Gli studiosi sono chiamati a indagare le motivazioni personali, mecenatesche e sociali che convinsero gli umanisti ad affrontare l’impresa, spesso ardua, di latinizzare opere dell’antichità greca; a illustrare il rapporto tra traduzioni e cultura matematica ed artistica; ad analizzare la forma linguistica, stilistica e in qualche caso metrica delle versioni; a soffermarsi sul modo in cui i traduttori trattarono le specificità contenutistiche delle opere volte in latino; a esaminare la diffusione manoscritta e poi a stampa di tali traduzioni e la questione – cruciale per il sorgere e l’evolversi del Rinascimento – della loro fortuna in Italia, in Europa e nel mondo.

Il Convegno ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Arezzo, del Comune di Arezzo e del Comune di Città di Castello.

PROGRAMMA

7 marzo, ore 15-19 (Arezzo, Casa del Petrarca)

“La cultura matematica e scientifica”

Paolo d’Alessandro (Università di Roma Tre), L’Archimede tradotto

Pier Daniele Napolitani (Università di Pisa), Archimede in Valtiberina

Sebastiano Gentile (Università di Cassino), Intorno alla traduzione latina della Geographia di Tolomeo

John Monfasani (University at Albany, State University of New York), Giorgio da Trebisonda, traduttore di opere scientifiche e filosofiche

Argante Ciocci (Centro Studi “Mario Pancrazi”, Sansepolcro), Una misconosciuta versione umanistica dell’Ottica di Euclide: il De aspectuum diversitate dell’Urb. lat 1329 di Francesco dal Borgo e la prospettiva di Piero della Francesca

8 marzo, ore 9-13; 14,30-19,00 (Arezzo, Casa del Petrarca)

“La Toscana e le traduzioni dal greco”

Concetta Bianca (Università di Firenze), Il ritorno della Grecia nell’Italia del Quattrocento Mariarosa Cortesi (Università di Pavia), Giovanni Tortelli  traduttore dai vari registri versori

Paolo Viti (Università del Salento), La “rivoluzione” delle traduzioni di Leonardo Bruni

Charles Le Blanc (Università di Ottawa), Il trattatello De interpretatione recta di Bruni

Matteo Venier (Università di Udine), Aspetti e problemi dell’esegesi umanistica del Gorgias: da Leonardo Bruni ad Agostino Valier

Stefano Pittaluga (Università di Genova), Poggio Bracciolini traduttore

Myron McShane (Brown University, Providence, USA), L’Apologeticus di Giannozzo Manetti e la difesa del traduttore

Michele Rinaldi (Università della Campania “Vanvitelli”, Napoli), Giovanni Pontano e la traduzione di pseudo-Tolomeo

Alessandra Tarabochia Canavero (Università Cattolica, Brescia), Il Platone di Marsilio Ficino tra arte e letteratura

Claudio Bevegni (Università di Genova), Il Poliziano e le versioni dal greco

Paola Megna (Università di Messina), Marsilio Ficino e le traduzioni di testi poetici greci Roumpini Dimopoluo (Università Nazionale e Capodistriana di Atene), La Grecia e l’Umanesimo italiano

9 marzo, ore 9-13 (Città di Castello, Salone delle feste del Palazzo Vitelli a Sant’Egidio)

“Gregorio Tifernate e Lilio Libelli traduttori”

John Butcher (Centro Studi “Mario Pancrazi, Sansepolcro), Traduzioni aristoteliche di Gregorio Tifernate

Mariella Menchelli (Università di Udine), Gregorio Tifernate e le versioni umanistiche di Dione di Prusa

Ursula Jaitner-Hahner (Istituto Storico Germanico – Roma), La tradizione manoscritta delle traduzioni di Lilio Libelli

Laura Saccardi (Università di Firenze), Ancora sulle versioni crisostomiche di Libelli