GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

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Un susseguirsi di iniziative che si svolgeranno nel territorio provinciale

Un programma ricco, con tantissime iniziative per la Giornata Internazionale della Donna, che durante tutto il mese di marzo si terranno nell’intero territorio provinciale aretino.

Questa mattina, la Presidente Silvia Chiassai Martini e Laura Seghi consigliera con la delega alle Pari Opportunità, hanno presentato in Sala dei Grandi il pieghevole alla presenza delle rappresentanti di Comuni e associazioni. Questi hanno contribuito a mettere in piedi gli eventi sulla tematiche di genere così da valorizzare la presenza delle donne nei diversi ambiti dal teatro, alla scrittura, all’arte, alla musica e al folklore. “La Provincia di Arezzo, nell’ambito delle proprie funzioni, prosegue nel supportare e coordinare la materia e i temi che riguardano le pari opportunità – ha affermato la Presidente Chiassai Martini, – e se le iniziative sono tante e di grande qualità, segno che ancora purtroppo c’è bisogno di politiche di genere. La Provincia riesce comunque e sempre a fare rete intorno a questo tema, insieme, e con la partecipazione di tante donne che rappresentano diverse istituzioni pubbliche e private, club, sindacati. Donne, che sono le vere protagoniste di questo cammino verso la conquista della parità, del rispetto edei diritti. Donne che non si arrendono e chiedono uguaglianza vera tra i sessi, sostegno familiare, garanzie per la maternità, tutele lavorative e pari opportunità formative e professionali; e da donna voglio rivolgere loro un saluto e un sostegno speciale.” I temi trattati sono quelli legati al mondo femminile in tutte le sue sfaccettature, che vanno dalla presentazione di libri, a momenti musicali, a spettacoli teatrali, etc. Iniziative dedicate a tutte le donne, dalle giovani alle meno giovani, e comunque aperte a tutti. Una festa della donna con tanti appuntamenti ed un programma articolato che non saranno semplici celebrazioni di rito, ma è un modo per confermare l’insostituibile centralità delle donne, del loro ruolo fondamentale in tutti i contesti, sia pubblici, che privati. Mi auguro che attraverso queste iniziative si ponga veramente l’attenzione sulle difficoltà con le quali le donne ancora purtroppo spesso sono costrette a fare i conti; per riuscire a dare un vivo contributo per rimuovere gli ostacoli che inibiscono di essere artefici del loro divenire – ” ha dichiarato la consigliera della Provincia con delega alle Pari Opportunità, Laura Seghi. Il calendario completo delle iniziative, è consultabile sul sito www.didonne.it e nella pagina FB Provincia di Arezzo, Servizio Pari Opportunità. Per ulteriori informazioni: 0575.30181

8 Marzo a Sansepolcro: ecco il programma delle celebrazioni

Il Comune celebra la Giornata Internazionale della Donna con un’iniziativa letteraria e uno spettacolo teatrale

La Commissione Pari Opportunità del Comune di Sansepolcro è lieta di annunciare alla cittadinanza il programma delle celebrazioni per l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. La città di Piero renderà omaggio alla figura femminile con due importanti iniziative pubbliche a ingresso gratuito. «Rivolgo i miei auguri più sinceri a tutte le donne della nostra città – dichiara l’assessore alle Pari Opportunità Catia Del Furia – A un anno dalla redazione del nostro Bilancio di Genere, la Commissione ha scelto di promuovere due iniziative che contribuiscono a mettere in luce le capacità della donna, il suo coraggio ed il suo ruolo all’interno della società.»

Il programma ha inizio venerdì 8 marzo alle 21:00, presso il Teatro alla Misericordia, con lo spettacolo “Woman Before a Glass – Intorno a Peggy Guggenheim”, progetto “Portraits on Stage” una performance/monologo interpretata dall’attrice Caterina Casini in cui si racconta la movimentata vita di Peggy Guggenheim.

Il progetto offre la possibilità al pubblico di guardare il mondo attraverso gli occhi di Peggy Guggenheim, generosa e geniale collezionista d’arte contemporanea, che attraverso la ricerca l’indagine e la scoperta di grandi talenti è riuscita con apparente semplicità e compiendo gesti eroici a sviluppare difendere e salvare un grandissimo patrimonio artistico, prima ancora che il mondo lo comprendesse. Testo di Lanie Robertson, interpretato da Caterina Casini, scenografia Stefano Macaione, regia Giles Smith, costumi Stemal Entertainment Srl, produzione Laboratori Permanenti.

La seconda iniziativa è in programma sabato 16 marzo alle 17:00 nella sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi, dove sarà presentato il volume “Medichesse – La vocazione femminile alla cura”, di Erika Maderna, Aboca Edizioni.

La vocazione femminile per la medicina ha una storia lunga e affascinante, che ci riporta alle radici delle civiltà. Le donne sono da sempre le custodi dei segreti delle erbe e delle piante officinali, e sono per natura e sensibilità inclini alla cura. Attraverso le pagine di questo libro scopriremo con un po’ di stupore come la scienza medica sia stata soprattutto una fortezza della libertà di espressione femminile. Erika Maderna, laureata in Etruscologia e Archeologia Italica presso l’Università degli Studi di Pavia, si è stabilita anni fa nella Maremma toscana, spinta dal richiamo della terra degli Etruschi. Vive a Grosseto, dove insegna, scrive articoli, traduzioni e saggi di cultura e archeologia classica.

Le iniziative a Cortona 8-9 marzo

Ospite d’onore Maria Angela Franceschini

ricercatrice medico, professore associato presso Harvard Medical School

Nel mese di marzo, mese delle donne e mese in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna 2019, l’Amministrazione di Cortona ha deciso di celebrare questa ricorrenza assieme ad una concittadina che si sta imponendo nel mondo medico scientifico: Maria Angela Franceschini – ricercatrice medico, professore associato presso Harvard Medical School.

Cortonese trapiantanta da oltre 20 anni negli USA, Maria Angela Franceschini è entrata a far parte della Top Italian Scientists, il censimento degli scienziati italiani di maggior impatto in tutto il mondo.

Recentemente ha anche conquistato un posto nel prestigioso Aimbe (American Institute for Medical and Biological Engineering) l’organizzazione con sede a Washington che rappresenta le persone più esperte nei campi dell’ingegneria medica e biologica.

Oggi ricopre il prestigioso ruolo di professore associato alla Harvard Medical School ed è un punto di riferimento nel campo della bio medicina.

Nel suo curriculum figurano oltre 100 pubblicazioni e anche in fatto di premi e riconoscimenti la lista è davvero lunga.

La sua attività di ricerca si concentra sullo sviluppo e l’applicazione di tecniche ottiche non invasive agli studi del cervello umano, in particolare nei neonati.

Maria Angela Franceschini, fin dai primi anni ’90, ha studiato con il  NIRS (un mezzo che usa luce nella banda spettrale nel vicino infrarosso per studiare i tessuti biologici) e ha contribuito allo sviluppo di strumenti commerciali ampiamente utilizzati.

Si è impegnata anche alle neuroscienze (the NIH Brain Initiative) portando avanti un nuovo e importante progetto di sviluppo del NIRS. Questo nuovo progetto le ha aperto le porte anche del famoso MIT Lincon Laboratory, il centro di ricerca e sviluppo del’ Massachussetts Institute of Tecnology finanziato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, con cui oggi Maria Angela collabora per creare tecnologia NIRS all’avanguardia, di nuova generazione, più sofisticata e potente.

E’ impegnata da tempo anche in attività No Profit, con l’associazione NeuLuce di cui è presidente e che lavora in Africa, nei villaggi sperduti della Guinea Bissau, dove sta portando avanti un progetto sulla crescita dei bambini malnutriti per cercare di trovare soluzioni per alleviare l’arresto dello sviluppo del cervello dovuto alla malnutrizione.

Tra venerdì 8 e sabato 9 marzo sono in programma vari appuntamenti che vedranno coinvolte le scuole superiori e la cittadinanza.

Venerdì 8 Maria Angela Franceschini, accompagnata dal Vice Sindaco Tania Salvi incontrerà gli studenti dell’ITAS Vegni e dell’Istituto Signorelli, occasione per raccontare la sua storia ed i suoi studi e dimostrare anche la qualità delle scuole italiane in grado di preparare ad imprese straordinarie anche negli USA.

Sabato 9 marzo nella sala del Consiglio Comunale Maria Angela Franceschini dialogherà con i Sindaco Francesca Basanieri e si racconterà alla tutta la comunità cortonese. Il tema dell’incontro è “Donne  e Scienza. – da Cortona agli Stati Uniti d’America l’esperienza di una grande scienziata”.

Il Sindaco consegnerà a Maria Angela Franceschini le “Chiavi della Città”, simbolo dell’amicizia e dell’ammirazione di tutta la comunità per l’impegno di una grande cortonese.

Con il patrocinio di Terziario Donna Confcommercio e Club Rotary Arezzo Est

OTTO MARZO, SI CELEBRA LA SCIENZA AL FEMMINILE

In occasione della festa della donna il Soroptimist Club di Arezzo organizza due eventi dedicati al tema degli studi STEM (science, tecnology, engineering, math). Protagoniste due scienziate italiane note a livello internazionale: Marica Branchesi, ricercatrice del Gran Sasso Science Institute ed Elena Cuoco, ricercatrice dell’European Gravitational Observatory. Insieme ad un altro scienziato, Michele Punturo, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale della fisica nucleare, venerdì 8 marzo (ore 11) incontreranno alla Borsa Merci 250 studenti dei licei aretini. Nel pomeriggio alle ore 18 saranno invece all’Hotel Minerva di Arezzo per la tavola rotonda aperta alla cittadinanza, alla quale parteciperanno anche la scrittrice Cinzia Dalla Ciana e il direttore di Teletruria Luca Caneschi.

Sono ancora poche, rispetto agli uomini, le donne che si avvicinano agli studi e alle professioni scientifiche. Questione di gusti o effetto di una visione culturale limitata, che considera la scienza prerogativa solo maschile? Un interrogativo a cui il Club Soroptimist Arezzo cercherà di rispondere venerdì 8 marzo con una doppia iniziativa realizzata con il patrocinio del Gruppo Terziario Donna Confcommercio di Arezzo e il contributo di Rotary Club Arezzo Est.

Così, nel giorno della festa delle donne, si parlerà dell’universo femminile in rapporto agli STEM, acronimo inglese che sta per “science, tecnology, engineering, math”, ovvero il complesso degli studi scientifici.

Protagoniste dell’iniziativa saranno due scienziate italiane stimate a livello internazionale: l’astrofisica Marica Branchesi, ricercatrice del Gran Sasso Science Institute segnalata (nella categoria Pioneers) tra le persone più influenti al mondo per la scoperta delle onde gravitazionali, ed Elena Cuoco, ricercatrice dell’European Gravitational Observatory e della Scuola Normale Superiore di Pisa, nel team di 250 fisici d’Europa che lavorano a Virgo, il rivelatore europeo che studia le onde gravitazionali.

Di mattina, alle ore 11 nella Borsa Merci di Arezzo, incontreranno 250 studenti dei Licei classico, scientifico e psicopedagogico di Arezzo per raccontare la propria esperienza fra studi, passioni e carriera. A coordinare l’incontro sarà lo scienziato aretino Michele Punturo, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. L’obiettivo è mostrare quante e quali straordinarie opportunità si aprano a chi si forma nelle discipline scientifiche: materie considerate ostiche da tanti studenti, che ancora le guardano con diffidenza, eppure in grado di garantire un curriculum di studi tra i più richiesti dalle imprese sul mercato del lavoro, oggi che tecnologia, ricerca e innovazione costituiscono punti chiave per lo sviluppo economico.

Nel pomeriggio, alle ore 18 nell’Hotel Minerva di Arezzo, le due scienziate saranno invece ospiti della tavola rotonda aperta al pubblico dal titolo “Scienza, sostantivo femminile”, insieme al dottor Michele Punturo e al direttore dell’emittente televisiva Teletruria Luca Caneschi. Questo “secondo tempo” dell’iniziativa targata Soroptimist si aprirà con l’intervento della scrittrice e poetessa Cinzia Dalla Ciana. Previsto un aperitivo a conclusione dell’incontro.

“Sono ancora troppo radicati i pregiudizi che ostacolano l’avvio di una carriera scientifica al femminile”, sottolinea la presidente del Soroptimist Club Arezzo Paola Butali, “per questo abbiamo pensato ad una iniziativa che potesse mostrare con l’evidenza dei fatti che la scienza non è prerogativa solo maschile, con la speranza che qualche giovane studentessa aretina colga i nostri suggerimenti. Ma vogliamo anche avvicinare la scienza al grande pubblico, parlando delle più recenti scoperte in modo affascinante e coinvolgente, grazie alla collaborazione con il dottor Michele Punturo, che è stato il nostro “gancio” per portare ad Arezzo due scienziate del calibro di Marica Branchesi e Elena Cuoco. Un grazie sentito ai dirigenti e agli insegnanti dei Licei aretini, che hanno accolto con entusiasmo il nostro invito offrendo ai loro studenti una bella opportunità di confronto su temi di stretta attualità”.

La Festa della Donna ad Arezzo si celebra al Teatro Petrarca

Venerdì 8 marzo in scena CINEMARIA uno spettacolo divertente di e con Maria Cassi

Con un appuntamento speciale, prosegue la rassegna voluta dalla Fondazione Guido d’Arezzo, insieme alla Fondazione Toscana Spettacolo onlus e il Comune di Arezzo

La Festa della Donna, ad Arezzo si celebra al Teatro Petrarca, dove, venerdì 8 marzo va in scena CINEMARIA uno spettacolo divertente di e con Maria Cassi.

L’autrice e protagonista ci accompagna in un viaggio onirico e surreale per rendere omaggio al cinema, una forma di arte fondamentale per la crescita culturale di una comunità e dalla vita di ciascuno di noi.

Da sempre il cinema è profondamente debitore nelle storie e nelle forme della narrazione al teatro. Nella teatralità prorompente di Maria Cassi i capolavori della cinematografia mondiale diventano luogo di fantasia sfrenata, occasione di viaggio, musica, colore, condivisione. La sua personale interpretazione comica e surreale chiama lo spettatore in una partecipazione ludica e viva in cui sogno e realtà, desiderio e curiosità si confondono e si confrontano per ridere insieme poeticamente e a …crepapelle.

Così, i grandi protagonisti del cinema che ci hanno fatto e continuano a farci sognare, che ricordiamo di aver spesso contemplato in solitudine in una sala buia, prendono vita nel mondo comico e lirico di Maria Cassi.

Prodotto da Teatro del Sale e Fondazione Sistema Toscana, lo spettacolo presenta gli arrangiamenti musicali di Marco Poggiolesi alla chitarra e Antonino Siringo al pianoforte con alcuni allievi del corso di improvvisazione Jazz della Scuola di Musica di Fiesole.

CineMaria è un appuntamento speciale fuori abbonamento

La stagione di prosa del Teatro Petrarca prosegue poi con Glauco Mauri e Roberto Sturno che martedì 12 e mercoledì 13 marzo sono interpreti de I FRATELLI KARAMAZOV di Fëdor Dostoevskij, mentre sabato 30 e domenica 31 marzo Alessio Boni e Serra Yilmaz portano in scena DON CHISCIOTTE.

Sabato 16 marzo per il cartellone di Teatri di confine, appuntamento con Pippo Delbono che presenta LA GIOIA. Quindi Lino Musella martedì 26 marzo è JAN FABRE, The Night Writer- Giornale notturno.

I sindacati e l’8 marzo: al centro il tema della genitorialità

 Il no dei sindacati al Ddl Pillon sull’affido condiviso. Confronto all’auditorium Buozzi

 Cgil Cisl e Uil hanno scelto un tema preciso per l’8 marzo: sarà quello del decreto Pillon e del “falso mito della bigenitorialità perfetta”.

Appuntamento alle ore 15.30 di venerdì 8 marzo nell’auditorium Buozzi presso la sede Cgil in via Monte Cervino ad Arezzo. Interverranno le avvocate Michela Nacca, Presidente della Maison Antigone e Simona D’Aquilio, esperta di diritto di famiglia; la psicologa e psicoterapeuta Bruna Rucci; le Segretarie di Cisl e Cgil Arezzo, Silvia Russo e Laura Bronchi.

Il ddl Pillon propone una soluzione precostituita per tutti: la cancellazione dell’assegno di mantenimento; l’obbligo di ricorso alla mediazione familiare in presenza di figli minori, misura molto discutibile, ma certamente gravosa in caso di fragilità economica di uno o entrambi i separandi; l’introduzione del doppio domicilio, considerando il fatto che non tutti i genitori hanno la possibilità economica di avere due case o il reddito per un appartamento adeguato in affitto; la suddivisione delle spese di sostentamento della prole ignorando completamente condizioni e situazioni che raccontano una serie di endemiche disuguaglianze tra i due generi.

Il testo Pillon, si basa sui un’idea di famiglia che rischia di essere anacronistico e non sempre realizzabile perché non tiene conto dei diversi casi di separazione – commenta Silvia Russo, la maggiore criticità riscontrata è che tutto il provvedimento sembra mirare più alla soluzione dei conflitti tra i genitori, piuttosto che tutelare il benessere del minore: i figli non sono pacchi da spostare, ma persone che debbono essere ascoltate con le modalità più corrette! L’altro punto critico è il tentativo di introdurre il concetto di alienazione parentale (pas), considerato inesistente dai più autorevoli studiosi della materia, che creerebbe gravissime ripercussioni. Le donne in caso di separazione rischiano di essere un soggetto ancora più debole viste le difficoltà che vivono nel nostro paese, dove c’è un tasso di partecipazione al lavoro molto inferiore a quello medio dell’Unione Europea, oltre al un marcato differenziale salariale e pensionistico. Ci mobilitiamo per una norma che si profila già in partenza ingiusta, discriminante ed oggi inapplicabile“.

Il disegno di legge Pillon rappresenta il tentativo di riformare il diritto di famiglia penalizzando sia le donne che i figli e aumenta ulteriormente il divario tra donne e uomini – sottolinea Laura BronchiE questo si verifica in un contesto internazionale nel quale l’Italia è all’82° posto su 144 per divario di genere. Secondo una recente ricerca di Banca d’Italia, le donne hanno in media il 25% di ricchezza in meno e nelle coppie il divario è del 50%. E questo senza dimenticare – conclude Laura Bronchi – che il lavoro domestico e la cura sono affidati prevalentemente alle donne. Siamno quindi ben lontani dal concetto di bigenitorialità di cui parla astrattamente il disegno di legge Pillon“.

Conclude la Uil: “bigenitorialità non significa uguaglianza e parità materiale, ma pari responsabilità nella gestione di ruoli diversi seppur complementari a cui deve corrispondere una concreta parità di condizioni materiali fra uomini e donne. La paura è che dietro a uno scopo tendenzialmente giusto, quello di cercare di affermare la bigenitorialità perfetta, possano emergere situazioni di difficoltà economica di molte donne oltreché dei figli. Soprattutto nelle situazioni in cui il nucleo familiare si sta disgregando, i minori coinvolti hanno la necessità di sentire con forza la presenza di ambedue i genitori: il coniuge economicamente più debole (tendenzialmente la donna) deve poter esercitare il suo ruolo senza che siano aggravate le sue condizioni di vita e di lavoro“.