A che gioco giochiamo a Podere Rota? Interrogazione al sindaco di Montevarchi (e presidente della provincia)

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 

OGGETTO: A PROPOSITO DELL’AMPLIAMENTO DI PODERE ROTA

I Sottoscritti Consiglieri

VISTE le dichiarazioni del Presidente dell’ATO rifiuti della Toscana sud nelle quali il sindaco di Arezzo in Alessandro Ghinelli – nonché massimo sostenitore del sindaco Chiassai nella tornata elettorale per la presidenza della Provicia di Arezzo –  che in merito alle discariche afferma “No a nuove discariche. Gli ampliamenti? Una possibilità”

OSSERVATO CHE le dichiarazioni di Alessandro Ghinelli di fatto per le motivazioni espresse –  individuazione nelle aree provinciali quali aree di riferimento su cui tra le altre cose dovrebbe esservi  la  presenza di un termovalorizzatore e di una discarica –  sostiene che attualmente è più facile ampliare gli  impianti presenti che farne di nuovi dando così il via all’ennesimo ampliamento della discarica di Podere Rota.

OSSERVATO INOLTRE CHE in un recente passato il Sindaco  Silvia Chiassai Martini ha partecipato a manifestazioni per chiedere la chiusura della discarica e adesso, ad eccezione del Comitato di Podere Rota, non si registrano prese di posizioni chiare e conseguenti rispetto al possibile ampliamento manifestato dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli.

CONSTATATO CHE allo stato attuale l’ATO non è riuscita ancora a produrre un piano d’ambito ed avviare, se non tra i pochi e per lo più sindaci sede d’impianto che governano la stessa Autorità, nessuna riflessione Istituzionale in merito al futuro.

RITENUTO NECESSARIO CHE occorra avviare anche una riflessione sulla bonifica della antecedente discarica di Tegolaia che deve coinvolgere tutti i Comuni della vallata.

Alla luce di ciò CONSIDERIAMO sbagliata la scelta del Sindaco di vendere le quote della Partecipata CSAI perché il Comune di Montevarchi poteva e doveva essere l’autorevole garante per favorire che la discarica facesse scelte di gestione più condivise con il territorio. In considerazione delle dichiarazioni espresse in Consiglio Comunale dal Sindaco a giustificazione e a motivazione della vendita, ai nostri occhi e per i ruoli ricoperti, tale scelta appare come un modo per non assumersi una chiara responsabilità e dare conseguenza a quanto nel tempo espresso. Rappresenta un modo per evitare di contrastare una scelta già maturata e che nessuno ci può togliere dalla testa che lei conosceva già.

RITENUTO OPPORTUNO CHE occorra aprire un dibatto, con possibili osservazioni, alla procedura in essere per il rilascio autorizzativo unico regionale relativo al “Progetto di riposizionamento dell’impianto di recupero di rifiuti urbani di San Zeno, ubicato in Strada Vicinale dei Mori, Comune di Arezzo. Proponente: AISA Impianti S.p.A.” perché rappresenta il primo tassello per attuare la prospettiva lanciata da Alessandro Ghinelli ed influenzerà in modo diretto le tariffe del servizio

Tutto ciò premesso

INVITANO IL SINDACO ANCHE IN QUALITA’ DI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI AREZZO

Ad aprire un confronto urgente di Vallata sul possibile ampliamento della discarica per costruire una posizione Istituzionale condivisa che innegabilmente deve avvenire con il coinvolgimento dei Consigli Comunali.

SI CHIEDONO INOLTRE

Se condivide le posizioni espresse dal Presidente ATO Alessandro Ghinelli – sindaco di Arezzo del  Centro Destra –  ben dettagliate nell’articolo di Valdarnopost dello scorso 18 febbraio.

Quali posizioni ed azioni intende compiere sul possibile ampliamento di Podere Rota sia all’interno dell’ATO in veste di Sindaco che quale Presidente di quella Provincia  che ha sempre manifestato la necessità della chiusura della discarica di Terranuova.

Se, alla luce di quanto sta avvenendo, l’Amministrazione conferma la volontà di alienare le quote della partecipata CSAI e se al momento vi sono soggetti Istituzionali o Privati che hanno manifestato la volontà di acquisire tali quote azionarie.

Se come Presidente della Provincia ha intenzione di presentare osservazioni sul progetto citato in premessa che di fatto si configura come ampliamento dell’attuale inceneritore di San Zeno.

Consigliere Fabio Camiciottoli