Sequestrate a Montevarchi 600 pillole di tramadolo cloridrato, in un appartamento di un nigeriano messo sotto osservazione dalla polizia.

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Il tramadolo è un analgesico in vendita in farmacia, per un massimo di due confezioni, dietro presentazione di ricetta medica, non ripetibile.

Il tramadolo, principio attivo del farmaco Contramal, è un potente analgesico di origine sintetica appartenente alla classe degli oppioidi, utilizzato normalmente per trattare il dolore moderato o grave.

È balzato agli onori della cronaca col soprannome di “droga del combattente” poiché verrebbe utilizzato dai miliziani per lanciarsi in battaglia a testa bassa, con coraggio e senza timori per la propria incolumità, ma anche sempre più diffuso nel mercato ricreativo, non solo tra i terroristi. Viene anche conosciuto infatti droga del combattente in luogo del captagon (piu’ potente e costoso), un mix di cloridrato di fenetillina, caffeina ed altre sostanze stimolanti, che blocca fame, paura ed affaticamento.

In Thailandia, nel 2004, a Pattani, un gruppo di rivoltosi che aveva dato l’assaltato alla polizia, aveva bevuto, si scoprì, un miscuglio a base di tramadolo, sciroppo per la tosse, Coca-Cola e kratom, la Mitragyna speciosa. Un mix, famoso come 4×100, molto diffuso in Thailandia, assunto per cercare il senso di inebriamento di vino e alcoolici, vietati dalla religione. Fatta la norma trovato l’inganno.

La formula classica di base prevede foglie bollite di kratom, Coca-Cola, sciroppo per la tosse contenente codeina o difenidramina, cui viene aggiunto un quarto ingrediente scelto fra analgesici come tramadolo e paracetamolo, ansiolitici, antidepressivi, bobina macinata di zampirone, o come la variante 8×100, assai diffusa sempre in Thailandia, ma tra i rivoltosi, a base di kratom, codeina, soda, metile, bobina di zampirone, tungsteno delle lampadine, escrementi, uva secca e cenere di cadaveri umani. E la morte non è una variante strana!

Ma la chiave del successo di questo farmaco, è l’associazione al kratom, il cui principale alcaloide produce alterazioni dello stato di coscienza, che il tramadolo garantisce viaggi verso nuove dimensioni. In polvere, in combinazione con la caffeina e l’O-desmetiltramadolo, il kratom è, infatti, anche il principale ingrediente del Krypton, una miscela che tempo fa, in Svezia, ha causato nove decessi in persone con storie di tossicodipendenza. “Attualmente le foglie essiccate e polverizzate di kratom vengono utilizzate da coloro che ricercano sostanze legali dagli effetti stimolanti e da coloro che ricercano invece effetti sedativi-euforici-analgesici”, spiega uno studio sulle smart drugs del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità. Che ricorda anche che dalle sue foglie essiccate e sminuzzate si ottiene per infusione una bevanda consumata come tè.

Commerci illeciti e sempre più clandestini, che contano molto sulla rete. Vale per il kratom e vale per il tramadolo, sempre più al centro dei traffici internazionali.

I più grandi produttori di tramadolo sono indiani, dove il farmaco (che nasce come ottimo antidolorifico) è invece legale. Dall’India arrivano i carichi destinati a molti paesi, fra cui Libia, Egitto, Nigeria, Thailandia, Afghanistan, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Belgio, Francia, Germania, Spagna

Una ramificazione che arriva ovunque e che esporta in Libia nonostante i divieti all’importazione. Carichi che partono e che usano anche i porti italiani. A Genova si iniziò con il sequestro di 37,5 milioni di pastiglie di tramadolo per un valore di 75 milioni di euro, mescolate a shampoo e coperte, giunte con un carico dall’India e con la bolla di viaggio falsificata nello Sri Lanka. Il carico era destinato ai porti di Misurata e Tobruk. Quindi nel porto di Gioia Tauro: 180 milioni di compresse di medicinali contraffatti contenenti sildenafil, normalmente contenuto nel viagra, e tramadolo cloridrato. Il carico era stato occultato su una nave partita dal porto di Jabel Ali, negli Emirati Arabi Uniti, diretta a Khoms, in Libia.