Una brutta partita, una vittoria insperata. Burzigotti punisce l’Olbia. Secondi in classifica

0
Poco gioco, poche occasioni, poca brillantezza. La prestazione più scialba della stagione viene dilatata dall’abilità dei sardi, che due volte con Ceter e una con Ogunseye si divorano il gol del vantaggio. Dal Canto, nonostante i cinque cambi, non migliora la squadra. Ma a tre minuti dalla fine un colpo di testa del difensore su azione d’angolo frutta tre punti pesantissimi per la classifica.

Gioca Burzigotti in difesa al posto di Pelagatti squalificato: c’è da battagliare sulle palle alte, con l’Olbia che in attacco schiera i due colossi Ogunseye e Ceter. Fuori Ragatzu, che era tra i convocati ma che non figura nella lista ufficiale. Per il resto, Dal Canto conferma la squadra che ha vinto a Chiavari. Prima del calcio d’inizio, la consegna di una targa commemorativa, da parte di Orgoglio Amaranto e dei gruppi della sud, ai genitori di Lauro Minghelli a quindici anni dalla sua scomparsa.

Come previsto, le squadre giocano a viso aperto. Il vento, in questo primo tempo, soffia alle spalle dei sardi, che dimostrano un buon palleggio e muovono palla con abilità. Al 10′ Pelagotti deve mettere in angolo una punizione di Biancu dai venti metri. Quando si accende Rolando, l’Arezzo trova spazi e profondità. Dall’altra parte Ceter è il solito incursore: al 22′ apre il gas, sfonda in area ma Pelagotti gli para il tiro da distanza ravvicinata. A metà frazione, comunque, il match è in equilibrio.

Il più vitale resta il 23 amaranto: è lui a cercare la porta al 38′ ma il sinistro è troppo debole. Un minuto dopo, fischi e ammonizione per Ceter, tanto veloce quanto scriteriato nell’andare a contrasto con Pelagotti che aveva già la palla tra le mani. Il portiere deve farsi medicare prima di riprendere il gioco. Il primo tempo finisce così, con l’Arezzo imbrigliato dal dinamismo dei sardi e quasi mai pericoloso davanti.

Dopo l’intervallo, nessun cambio. Ma non è il solito Arezzo e si capisce subito: ritmi bassi, gioco impastato anche a favore di vento. Il primo vero lampo è di Cutolo dopo 8 minuti: uno contro uno su Bellodi in contropiede e sinistro che Marson mette in corner. Ma è un fuoco fatuo, gli amaranto non tengono palla e vengono costantemente sopraffatti dall’aggressività degli ospiti. Dal Canto allora mette forze fresche: Zappella e Benucci rilevano Luciani e Buglio.

L’occasionissima però è di Ceter: uno-due con Ogunseye e il colombiano si ritrova solo davanti a Pelagotti, ma per fortuna apre troppo il piattone e si divora il gol del vantaggio. Pochi minuti e i ruoli si invertono: Ceter manda dentro Ogunseye che tira fiacco tra le mani del portiere.

I minuti girano e l’inerzia non cambia, anche se Benucci al 25′ scalda le mani di Marson. Rolando si spegne, Brunori è fuori dalla partita e anche Cutolo fatica a mettersi in luce. Il trequartista al minuto 26 lascia il posto a Basit, con Serrotti che alza il suo raggio d’azione. Persano invece va dentro per Brunori.

L’ultima mossa di Dal Canto si chiama Choe. Esce Cutolo quando mancano sette minuti alla fine della partita più brutta in stagione. Ma il calcio è strano e l’Arezzo, tante volte beffato dopo belle prestazioni, trova il gol dell’1-0 su azione d’angolo: calcia Serrotti e Burzigotti, dall’alto del suo metro e 92, incorna in rete. Un premio esagerato per gli amaranto e una beffa per l’Olbia, ma così è. Dal Canto viene espulso per un cazzotto alla panchina, poi ci sono 4 lunghi minuti di recupero, ma l’Arezzo la porta fino alla fine ed è secondo in classifica da solo.

Stadio ”Città di Arezzo”, ore 14.30.

AREZZO (4-3-1-2): 22 Pelagotti; 16 Luciani (15′ st 2 Zappella), 24 Burzigotti, 26 Pinto, 32 Sala; 4 Buglio (15′ st 21 Benucci), 8 Foglia, 11 Serrotti; 23 Rolando (26′ st 13 Basit); 9 Brunori (26′ st 19 Persano), 10 Cutolo (37′ st 25 Choe).

A disposizione: 1 Bertozzi, 3 Sereni, 7 Zini, 17 Salifu, 29 Tassi, 33 Borghini, 39 Belloni.

Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Indisponibili: 27 Butic. Squalificati: 6 Pelagatti, 18 Remedi. Diffidati: 9 Brunori.

OLBIA (4-3-1-2): 33 Marson; 2 Pinna, 4 Bellodi, 6 Iotti, 14 Pisano; 8 Vallocchia, 16 Gemmi (30′ st 20 Muroni), 19 Biancu; 30 Peralta (30′ st 13 Pennington, 44′ st 28 Maffei); 9 Ogunseye, 7 Ceter.

A disposizione: 12 Romboli, 22 Van der Want, 3 Pitzalis, 5 Della Bernardina, 15 Cusumano, 17 Senesi.

Allenatore: Michele Filippi.

ARBITRO: Eduart Pashuku di Albano Laziale (Giuseppe Di Giacinto di Teramo – Andrea Micaroni di Chieti).

NOTE: spettatori presenti circa duemila. Espulso Dal Canto per proteste al 45′ st. Ammoniti: pt 23′ Pinna, 39′ Ceter. Angoli: 2-3. Recupero tempi: 2′ e 4′

RETI: st 42′ Burzigotti