Cesare Battisti: l’eroe dei due mondi accolto con gli onori di Stato! La rivincita di un fallito

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Cesare Battisti…chi era costui? Se rivolgessimo questa domanda agli italiani sotto i 40 anni probabilmente questa sarebbe la risposta più gettonata. Magari qualcuno con vaghi ricordi di storia patria potrebbe dire che si tratta di un martire del Risorgimento. In quel pozzo di ignoranza della storia che è internet qualcuno è riuscito perfino a dire che “mentre questo governo arresta Battisti le sinistre gli dedicano vie”, con allegata foto della targa di una delle tante vie Cesare Battisti che popolano le città italiane. Solo le generazioni che hanno vissuto gli anni di piombo sanno di cosa si parla, sanno che cosa sono il terrorismo rosso e il terrorismo nero, le stragi fasciste, i depistaggi dei servizi segreti ed i tanti misteri che caratterizzano la storia italiana del secondo novecento Ma il “nostro” Battisti di oggi, quello che, a sentire i “giornaloni e le tv di Stato (meglio, di regime) lo sceriffo Salvini avrebbe arrestato, con il fedele assistente Bonafede, è uno di quei sedicenti “rivoluzionari” che hanno tentato di ammantare di ideologia politica atti di pura criminalità, assassini di giudici, di poliziotti , di sindacalisti, di politici, di gente comune. Varie vicende, e varie coperture, hanno permesso a Battisti di evitare l’ergastolo cui la giustizia italiana lo aveva condannato, girovagando in più paesi, dalla Francia al sud America. Nonostante i suoi tentativi di rimanere in auge, scrivendo libri, dando interviste, prendendo atteggiamenti provocatori, era ormai un illustre sconosciuto per la maggior parte dei nostri concittadini. Ormai privo (almeno sembra) anche di risorse finanziarie, vecchio e malandato, privo di coperture, era un uomo alla deriva. Va dato merito alla Polizia italiana di non aver mai abbandonato la presa, lavorando in silenzio e con discrezione (come hanno ribadito in un apposto comunicato). Ma cosa hanno fatto i geni che ci governano? Hanno trasformato il suo arresto ed il suo arrivo in Italia in un circo mediatico, riabilitando un uomo ormai alla deriva ad “eroe di due mondi”, accolto con gli “onori di Stato”. Solo i capi di stato o di governo avevamo visto finora esser accolti da due ministri (uno anche vice presidente del Consiglio) con divisa d’ordinanza, con codazzo di giornalisti e radio tv, con conferenza stampa in mezzo all’aeroporto! E’ mancato solo il rosario! Cosi Battisti è stato riabilitato, è tornato ad essere un “capo”, a suo modo un eroe, un simbolo per tutta quella galassia di pseudo rivoluzionari dormienti, che sembrano ancora circolare in Italia. Ed in qualche modo gli si è così riconosciuto il suo ruolo di capo politico, anziché di semplice criminale. Le stesse parole usate per condannarlo hanno trasformato quella che doveva essere una vittoria dello Stato in una riabilitazione di questi presunti rivoluzionari. Lo si è visto subito dal ricomparire della bandiera delle brigate rosse. Ma quel che è peggio è che la sceriffata di Salvini con Bonafede al seguito anziché essere una dimostrazione di forza dello Stato, è stata testimonianza di debolezza, coperta da arroganza. Uno stato forte non invoca vendetta, ma giustizia, non chiede di “far marcire i condannati”, ma li condanna secondo legge e secondo sentenza dei giudici e secondo le leggi che costituiscono il sistema giuridico italiano. Quell’insistere sul carcere di sicurezza di Oristano (qualcuno pensa che dopo 40 anni ci siano persone disposte ad organizzargli un’evasione?), sui sei mesi di isolamento (dopo 40 anni di vita in Brasile da chi lo dobbiamo isolare?), sono stato un altro modo di esaltare la figura di un fallito che, potremmo dire, si è fatto anche prendere perché non sapeva più dove andare e come vivere! E di trasformare la giustizia in vendetta. La sceneggiata dei nostri governanti, le loro dichiarazioni sono state un attacco alla nostra civiltà giuridica, che rischia di essere un boomerang politico. Insomma abbiano messo in galera un criminale. Era l’ora e ne siamo felici. Ma ora non trasformiamolo in eroe. Non facciamogli questo altro favore. Cali il silenzio. Di lui si occupino solo i giudici….e non le campagne elettorali.

Movimento Arturo, Circolo Bibbiena e Poppi