Paolo Brandi è stato assolto anche in appello

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Oggi la sentenza di secondo grado per l’ex sindaco di Castiglion Fiorentino che chiude sul piano giudiziario il caso del dissesto del comune: non ci furono responsabilità penali.

In soldoni: nessuno mise in tasca nulla!

Confermata l’assoluzione anche per i due funzionari del comune coinvolti nella vicenda. Con questa sentenza si chiudono anni di polemiche. Non ci fu malversazione di nessun tipo.

Il tribunale sia in primo che in secondo grado, ha stabilito che si, ci furono errori nella gestione della cosa pubblica, probabilmente la sopravvalutazione delle entrate previste, ma mai dolo.

“Ritengo che la sentenza della corte di appello di Firenze, che ha confermato la piena assoluzione del tribunale di Arezzo nei miei confronti – ha commentato lo stesso Paolo Brandi – mi dice soprattutto che ho fatto bene, in questi lunghi anni a ribadire la fiducia nei confronti della magistratura.  Fino a oggi ho seguito un codice di comportamento che mi faceva sostenere che quando si è sotto processo occorre tacere. A questo punto credo che questo vincolo non esista più. Non ho vendette da consumare, ho però un dovere nei confronti dei cittadini castiglionesi. Quello di ripercorrere, insieme con loro, un pezzo di storia del paese. Una storia travagliata dove indubbiamente sono stati commessi degli errori. Ma da questo ad affermare, com’è stato dichiarato, che a Castiglion Fiorentino  regnasse il malaffare e la corruzione ce ne corre parecchio. Le sentenze hanno dimostrato che i fatti stavano in un altro modo. Adesso occorre guardare avanti senza paure e tentennamenti”.