A Siena continua il grande successo della esposizione dedicata ai dipinti della collezione Spannocchi

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Dürer, Altdorfer e i Maestri Nordici presenti in Collezione Spannocchi fanno ancora bella mostra di sé a Siena, presso Santa Maria della Scala, L’esposizione presenta opere della Pinacoteca Nazionale di Siena, del Museo Civico di Siena e delle Gallerie degli Uffizi di Firenze provenienti dalla collezione Spannocchi

Curata da Cristina Gnoni Mavarelli, Maria Mangiavacchi, Daniele Pittèri l’esposizone  ha come filo conduttore la pittura nordica, con una selezione di importanti Quadri da stanza nordici della collezione della importante famiglia senese. Compaiono scene sacre, ritratti, scene mitologiche, nature vive e morte, bambocciate, cacce, vedute e utopie realizzate dai più grandi esponenti della pittura Niord europea; in prims Dürer e Altdorfer: quest’ultimo presente con il Congedo e il Martirio di San Floriano dalle Gallerie degli Uffizi.; di Dürer è in mostra il San Girolamo, firmato e datato 1514,  inoltre va certamente citata una splendida  Lucrezia attribuita alla cerchia di Lucas Cranach,  nonché La decapitazione del Battista, di un anonimo collaboratore di Altdorfer.
Il percorso espositivo, suddiviso cronologicamente e tematicamente, termina con la Veduta di città ideale di Paul Vredeman de Vries e la Torre di Babele d’anonimo pittore di notevole interesse iconografico.

La collezione nacque nel 1774 a seguito del matrimonio tra Caterina Piccolomini di Modanella e Giuseppe Spannocchi, appartenenti a due famiglie senesi nobili. Molti pezzi provengono dal Palazzo Ducale di Mantova, saccheggiato nel 1630 durante la Guerra dei Trent’anni, mentre altri da Trento. E non a caso gli studiosi che in tempi recenti hanno preso in esame la collezione ne hanno messo in evidenza l’eterogeneità e l’originalità che in effetti rispecchiano le attenzioni cosmopolite della famiglia, entrata in relazione con l’Europa evidentemente del nord non solo per motivi di carattere commerciale ma anche culturali ed artistici. E sotto questo aspetto l’esposizione senese fornisce anche informazioni e testimonianze di rara importanza.

La  collezione eccezionale per qualità e varietà venne registrata nel 1774 nel manoscritto Indice dei quardi esistenti in casa Spannocchi da S.Domenico compilato dall’abate Giovan Girolamo Carli. In seguito, nel 1835, gli eredi donarono alla Comunità Civica di Siena l’intera quadreria di famiglia, che giunse nell’Istituto di Belle Arti e agli inizi del Novecento alla Pinacoteca Nazionale.

La mostra è promossa dal Comune Siena, dal Santa Maria della Scala, dal Polo Museale della Toscana- Pinacoteca Nazionale di Siena e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo, con il sostegno di Opera-Civita.