De Robertis: “Quando per due ore tremi sotto ad un tavolo con le persone che ami sperando di salvarti, la vita tutto assume un altro significato

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Per due ore la famiglia De Robertis, Lucia, il fratello Pier Francesco con il figlio e il compagno Carlo Gabellini, sono rimasti sotto i tavoli di un ristorante, con il terrore di un’irruzione dell’attentantore in fuga. Con loro anche l’euro deputata Simona Bonafè, che aveva immediatamente fatto sapere via twitter la loro situazione.

L’inferno si è scatenato intorno alle otto, ha raccontato la consigliera regionale al telefono con la Nazione, quando nel ristorante ha fatto irruzione una donna terrorizzata con un bambino in braccio. Solo dopo abbiamo capito che era la moglie del titolare del locale, reduce da quanto aveva appena visto in centro, visto che il ristorante, l’Epicerie, si trova poco distante dalla cattedrale. Poi è stato ordinato loro di nascondersi sotto i tavoli, e solo consultando le notizie tramite internet hanno saputo quello che stava succedendo, e soprattutto che l’attentatore o gli attentatori erano ancora liberi ed in fuga. Tre ore sono rimasti chiusi nel locale, fino a che è stata la polizia a scortarli fuori

L’ultima riflessione affidata ad un post su facebook sulla pagina di Lucia De robertis: “Quando per due ore tremi sotto ad un tavolo con le persone che ami sperando di salvarti la vita tutto assume un altro significato. Sta finendo tutto bene.”