Denunciano un tentativo di truffa, ma si trattava solo di un malinteso

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Ha creato un po’ di scalpore la presunta truffa tentata, o almeno così è parso, a danno di una coppia in località Castelluccio.

L’articolo pubblicato e ancora on line sul sito Arezzo Notizie, rischia infatti di generare inutile allarmismo a carico di persone che cercano solo di fare il proprio lavoro con dedizione e piu’ celermente possibile.

 In realtà non si è trattato di truffa ma solo di un errore, nemmeno imputabile ai tecnici della nostra società elettrica. Il furgone che ha messo in allarme i due era infatti un furgone dell’ENEL e i due vestiti in tuta, due tecnici inviati dalla società di distribuzione dell’elettricità.

Dichiara la donna: “Alle 7 ho sentito squillare il citofono. Una, due, tre volte. Ho pensato che fosse successo qualcosa al mio fidanzato e sono corsa alla porta. Ho aperto e mi sono trovata di fronte un giovane vestito da elettricista, con gli attrezzi del mestiere che mi diceva che era venuto a sistemare il guasto. A quel punto ho capito che qualcosa non quadrava. E gli ho chiuso la porta in faccia”.

La donna ha visto che l’uomo viaggiava su di un furgone bianco, insieme ad un altro uomo. “Alto, giovane, italiano, capelli mossi e lunghi fino alle orecchie – racconta la donna – invito a fare attenzione se qualcuno con queste caratteristiche suona alla porta di casa spacciandosi per operatore del servizio elettrico”.

Enel messa al corrente si scusa: “Un altro cliente aveva fatto una segnalazione sbagliando il codice”

“Il problema è derivato dal fatto che al servizio guasti di E-Distribuzione un altro cliente ha aperto un ticket per un guasto nella zona di Castelluccio, fornendo però un numero cliente che era sbagliato e che corrispondeva a quello dei cittadini al cui domicilio si sono inizialmente presentati i tecnici dell’azienda elettrica. Una volta appreso che non era quello il luogo del guasto, i dipendenti di E-Distribuzione hanno effettuato tutte le verifiche e si sono recati dove effettivamente era avvenuto il disservizio per effettuare la riparazione.

E-Distribuzione si scusa per l’equivoco e ricorda che i propri dipendenti sono sempre muniti di divisa con i loghi dell’azienda e tesserino ed intervengono sulla rete elettrica fino al contatore e mai sugli impianti privati dei Clienti. Le squadre operative di E-Distribuzione non effettuano mai riscossioni di denaro per i loro interventi. E-Distribuzione ha contattato anche i Carabinieri di Subbiano per chiarire l’accaduto”.

Ottimo dunque essere attenti a coloro ai quali apriamo la porta di casa, ma attenzione a non gridare sempre al lupo, al lupo, o rischiamo di generare solo inutile allarmismo e pericolosi diversivi.