La Loggia Benedetto Cairoli di Arezzo, organizza il convegno: “Il cielo stellato sopra di me: l’astrolabio strumento di conoscenza e di libertà”

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l convegno per il giorno 24 novembre 2018, in collaborazione con la Biblioteca dell’Oriente di Arezzo. “Il cielo stellato sopra di me: l’astrolabio strumento di conoscenza e di libertà” presso la il Palazzo Non Finito, via Pescioni 2, Arezzo alle ore 17,00.

Per l’occasione verrà esposto un esemplare di astrolabio unico in Italia risalente al XIV secolo, attribuito a Jean Fusoris (1365-1436) – in tutto il mondo ne sono stati censiti 22 – e proveniente dalla collezione aretina di Fausto Casi, che ne ricostruirà la storia e ne illustrerà il funzionamento, con moderazione ed introduzione di Roberto Severi.

Il sofisticato apparecchio “acchiappastelle” (questo il significato della parola che viene dal greco astron lambano – utilizzato dal X secolo circa al XVII-XVIII secolo) ha consentito ai più grandi astronomi di tutte le epoche di scrutare il cielo e misurare le distanze terrestri sia angolari che lineari.

Noto in forma rudimentale già nella Grecia del II Secolo a.C., e conosciuto anche con il nome di macchina di Anticitera, dall’isola dove ne venne ritrovato un esemplare.

Dall’Ellade si diffuse prima ad Alessandria d’Egitto, grazie al matematico Teone e qui venne perfezionato dall’astronoma e filosofa Ipazia, e poi nel mondo arabo, dove gli astrolabi furono fabbricati per calcolare il tempo dell’alba o del tramonto delle cosiddette “stelle fisse”, al fine di poter eseguire appropriatamente le preghiere islamiche canoniche della giornata. Poi attraverso il mondo ispano-moresco, si diffuse in occidente, dove riscosse grande fortuna.

La sede del Convegno è il Palazzo Nonfinito sito in via Pescioni n. 2 in Arezzo.

Il Palazzo, la cui storia affonda nel tempo, nel 1900 fu adibito a circolo della Boxe, poi divenuto lo studio di due artisti di notevole rilevanza nell’ aretino quali Venturino Venturi eFranco Villoresi. Quest’ultimo, nel 1971 trasferì il palazzo al Circolo Culturale Unità d’Italia, attuale proprietario.