Inaugurata oggi ad Arezzo Fiere la diciassettesima edizione del Salone nazionale dell’agriturismo

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Agriturismo: settore da 1,4 miliardi di euro oltre all’indotto generato Il turismo in campagna sostiene anche i territori: in pochi anni salvati oltre 310 mila ettari con destinazione produttiva e ambientale, coltivati, curati e ospitali e hanno un forte valenza sociale con la creazione di nuova occupazione e tenendo vivi i comuni con meno di 5 mila abitanti. Inaugurano Enrico Rossi (Governatore Toscana) ed Emilio Gatto (D.G. Mipaaft)

L’agriturismo contribuisce alla crescita e al successo del turismo enogastronomico italiano tanto che i turisti scelgono la meta in base al cibo di un luogo. Secondo Tripadvisor, 8 turisti su 10 scelgono in base alla reputazione che una destinazione o una struttura ricettiva hanno per quanto riguarda il cibo. E anche il 30% delle esperienze di Airbnb sono legate al cibo. E’ quanto emerge da AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo in corso fino al 16 novembre ad Arezzo Fiere e Congressi e inaugurato questa mattina alla presenza tra gli altri del Direttore Generale del Mipaaft, Emilio Gatto e del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. «Il turismo gastronomico è sempre più al centro dell’attenzione a livello mondiale. Come lo dimostrano i dati diffusi durante la quarta edizione della conferenza mondiale del turismo organizzata a Bangkok dal Wto, Word Trade Organization, dove è emersa l’importanza e l’impatto che ha il cibo nella scelta delle destinazioni delle vacanze». E’ quanto affermato Francesco Fratto, consulente tecnico scientifico di Agro Camera e cofondatore di Arb, agriculture rural broker in uno dei master che si sono tenuti ad Agrietour.

Agriturismo ancora appetibile anche per gli investimenti. Per quanto riguarda l’agriturismo italiano, l’offerta cresce in quasi tutte le regioni arrivando a sfiorare le 24mila strutture, aumentano i posti letto, e si conferma un comparto che attira ancora investimenti grazie anche ai Psr, i piani di sviluppo regionali. Il volume di affari complessivo vale 1,4 miliardi di euro con una crescita del 6,7% rispetto allo scorso anno e costituisce una delle attività più produttive in valore economico dell’intera gamma di attività connesse a quella agricola.

Il turismo all’aria aperta cresce più del tradizionale. I dati evidenziano come l’agriturismo cresce più velocemente del turismo in generale, +6-7% degli agriturismi contro un + 4-5% in generale del turismo in Italia. Per quanto riguarda le presenze, aumentano sia gli stranieri, sia gli italiani con un soggiorno medio di 4 giorni. Il comparto ha fatto registrare oltre 110 milioni di presenze e ha sviluppato un fatturato di 12 miliardi di euro. Le strutture italiane sono appetibili soprattutto all’estero e il dato nuovo è la crescita dei Paesi emergenti. Aumenta il numero di chi arriva dalla Polonia, dalla Norvegia e dalla Danimarca. In crescita anche i turisti da Croazia, Cina, Brasile, Russia che si affiancano a mercati consolidati di Germania, Francia, Belgio.

Il valore di fare agriturismo. Il I Rapporto Ismea – Rete Rurale Nazionale evidenzia come nell’agriturismo la multifunzionalità trova la declinazione della sostenibilità in termini quali acqua, biodiversità, clima, diversificazione,  educazione, inclusione, paesaggio, qualità, suolo e turismo. Le strutture sono presidio e tutela del paesaggio agrario con oltre 310mila ettari con destinazione produttiva e ambientale, coltivati, curati e ospitali e hanno un forte valenza sociale con la creazione di nuova occupazione con 8.159 aziende (36%) a conduzione femminile, con un incremento al Sud del 6,4% rispetto al 2015. Gli agriturismi esprimono, poi, il loro valore nel mantenimento dell’agricoltura di piccole dimensioni dal momento che il 50% delle aziende agrituristiche opera su superfici fino a 5 ettari, in particolare mantengono attività umane nelle aree rurali (spesso svantaggiate) visto che sono 2.624 (63%) i Comuni classificati come aree interne che ospitano almeno un agriturismo e che sono 7.188 (32%) le aziende che si trovano in aree montane. Da non trascurare, inoltre, che un agriturismo su due si trova in Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti. In termini di sostenibilità, infine, il 25% delle aziende agrituristiche (e delle fattorie didattiche) pratica agricoltura biologica (le aziende agricole biologiche sono il 3,6% del totale, una su ventotto).

Il programma di venerdì 16 novembre. Si parte con il convegno in Sala 2 “Agriturismo e agrobiodiversità in Toscana: ultifunzionalità tra cultura e territorio. Il ruolo del PSR 2014-2020 della Regione Toscana” mentre in Auditorium A dalle 9.30 un seminario sull’Aglione della VAldichiana e in Sala B Bioarchitettura e Territorio”. Alle 10.30 in Sala 1 “Agriturismo.Italia: galleria dei territori”. Nel pomeriggio in Sala 2 alle 17 il convegno promosso da Agrigiochiamo dal titolo “Strumenti e pratiche per adeguare e migliorare le proposte didattiche delle aziende agricole". Fitto il programma anche nell'area cooking show a partire dalle 11 e fino alle 20 con la cena interregionale aperta al pubblico esterno. In sala 4 dalle 10 una serie di appuntamenti in pillole.