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In attesa che il maltempo distrugga il nostro patrimonio artistico...

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In attesa che il maltempo distrugga il nostro patrimonio artistico...
Caro Direttore,
come spesso avviene per quella sulla Patria, anche la retorica sulla nostra bella Città spesso si spreca...specie per cantare le lodi del suo centro storico e il doloroso rovello della nostra amministrazione comunale e della Confcommercio per trovare il modo di farne un centro di turismo di massa.
Come persona che ci vive da sempre ti posso garantire che la manutenzione della nostra “Patria” è però del tutto inesistente, e più volte come commentatore ho segnalato la scandalosa legalizzazione del parcheggio di auto dentro il Prato, il deterioramento senza intervento alcuno delle poche strade rimaste con le più belle vecchie pietre che dovrebbero essere invece curate come preziose, la ormai non-raccolta differenziata, nel senso che oltre a non distribuire più i sacchetti, quelli predisposti dai residenti vengono spesso lasciati in strada fino al giorno seguente, quasi a sottolineare, se non fosse chiaro ai più ostinati, che a chi dovere della differenziata non gliene può fregare di meno; ma anche il ritiro degli altri sacchi è fatto a volte con ritardo. Se qualcuno ti dice che esagero non ci credere, ormai c’ho tanto di foto  a tutte l’ore.
Quando però si giunge a tenere la Pieve nelle condizioni in cui è significa che si è ormai passato ogni segno , è un po’ come se a Roma si abbandonasse ogni cura del Colosseo.
Non ne dò la responsabilità al Parroco, persona che sembra stimata e benvoluta da tutta la città, e che so essere sempre un po’ affannosamente dietro alle mille incombenze del suo Ministero.
Ma vedere in Via Seteria le mura di pietra serena percosse dagli spagli d’acqua delle gronde, intasate o rotte che siano, ogni volta che piove, fa veramente male al cuore. Di pochi, se nessuno, Comune, Chiesa o Sovrintendenza che sia, sembra decidersi a fare qualcosa. Mi domando se ormai non si speri sulle stagioni sempre più siccitose, ma il fatto è che a volte ancora capita che piova due giorni di fila, e son dolori.
In attesa che col tempo cominci tutto a sfaldarsi e con la caduta dei calcinacci l’assessore comunale imprechi contro le transennature che gli rovinano il mercatino tirolese e la Fiera ( come è recentemente accaduto per le Logge), ti mando qualche foto fatta con la ciofega di smartphone che mi ritrovo, che purtroppo temo renda appena l’idea.

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