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Arezzo Multiservizi: i progetti realizzati e quelli in cantiere. Alessandro Ghinelli e Lucia Tanti: “da una gestione efficiente, un contributo alla vita”

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Arezzo Multiservizi: i progetti realizzati e quelli in cantiere. Alessandro Ghinelli e Lucia Tanti: “da una gestione efficiente, un contributo alla vita”

 

Bilancio di un anno. Il primo della nuova gestione di Arezzo Multiservizi srl che vede Luca Amendola amministratore unico: gli interventi effettuati, quelli in programma e il contributo al Centro aiuto alla vita allo Spazio famiglia. Con Amendola sono intervenuti il sindaco Alessandro Ghinelli e l’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti.

“Siamo qui per rendicontare l’operato dall’azienda Multiservizi in questo primo anno di gestione dell’amministratore unico Luca Amendola – ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli –Si tratta di un servizio molto delicato per cui l’ammistrazione comunale ha voluto mantenere invariate le tariffe per gli utenti. Grande l’attenzione per il cimitero cittadino, ma anche per quelli di campagna: e questo richiede un significativo impegno. Sul tema cimiteriale non mi arriva quasi nessuna lamentela e i conti della Multiservizi sono in equilibrio, quindi esprimo grande soddisfazione per la gestione di questa partecipata del Comune”.

“Arezzo Multiservizi srl - ha precisato Luca Amendola - per conto del Comune di Arezzo gestisce quella che potremmo definire la ‘città della memoria’. Il cimitero è qualcosa che tocca l’intimità di ciascuno e l’approccio che intendiamo dare, d’intesa con l’amministrazione comunale, è quello di procedere, in modo efficiente e discreto, con opere di ristrutturazione e manutenzione che rispondano alle richieste dei cittadini che ne usufruiscono. Abbiamo quindi proceduto a vari lavori al cimitero monumentale e, sempre in città, al recupero dell’ex crematorio della croce Bianca, del suo intero volume e delle sue 72 nicchie funerarie. Pensando a chi viene a trovare i suoi cari e alle cerimonie religiose abbiamo sistemato l’altare e allestito gli arredi della sala del commiato. Il nostro compito, in generale, è quello di offrire servizi ‘percepiti’ dall’utenza come efficienti e per questo dobbiamo garantire una manutenzione programmata. Con una punto importante da tenere presente: i cittadini non sono solo quelli del centro ma la stessa attenzione dobbiamo garantirla anche ai cimiteri delle frazioni. Capitolo sicurezza: spesso siamo stati oggetto di furti e danneggiamenti e per contrastare il fenomeno abbiamo incrementato il servizio di vigilanza privata e sviluppato un sistema di videosorveglianza nel cimitero monumentale che interesserà anche i cimiteri periferici”.

“Il contributo al Centro aiuto alla vita ubicato allo Spazio famiglia - ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti - nasce proprio dalla gestione efficiente di Arezzo Multiservizi, che ha permesso di accantonare una cifra importante: 8.000 euro. La società, dunque, conferma la sua forte ragione sociale, al di là dei cimiteri, perché le risorse acquisite gestendo lo spazio di chi non c’è più vengono reinvestite e destinate a sostegno di chi non c’è ancora ma che sta per arrivare. Un ciclo dov’è la vita a risultare premiata”.

Veniamo agli interventi: già effettuati al cimitero monumentale la sistemazione della sala del commiato, le manutenzioni straordinarie dei rivestimenti, degli emicicli, delle scale di accesso, del refrattario del crematorio, delcampo militare. Il recupero dell’ex crematorio della Croce Bianca. Nei cimiteri extraurbani, la manutenzione dei manufatti e delle pavimentazioni a Policiano, Vitiano, Staggiano, Giovi, la realizzazione di pavimentazioni a San Leo, cancello automatico e telecamera alle Poggiola, un intervento di drenaggio delle infiltrazioni a Chiani, una rampa per disabili a Staggiano.

Sono in fase di appalto: blocchi loculi a San Leo (200 più ossari) e al Bagnoro (56), coperture 1 e 2 della galleria del cimitero di Arezzo. Progetti in fase di acquisizione dei pareri della soprintendenza e della asl: tre blocchi loculi rispettivamente a Staggiano (112 loculi e 56 ossari), a San Zeno (88 loculi, 54 ossari e 1 cappella), ad Antria (108 loculi, 40 ossari). È allo studio un progetto di fattibilità per l’inumazione a Staggiano: “un problema di primaria importanza - precisa Amendola - in quanto l’inumazione rappresenta la tipologia di sepoltura obbligatoria che l’amministrazione deve mantenere nella misura maggiorata del 50% rispetto al fabbisogno statistico annuo”.

Altri programmi e studi di fattibilità riguardano: il parcheggio al cimitero di Calbi, i servizi igienici a Rigutino, la manutenzione della cappella di Sant’Andrea a Pigli, blocchi loculi ai cimiteri di Palazzo del Pero e Agazzi, il recupero di un’area con 27 tombe a Staggiano e gli ampliamenti dei cimiteri di Quarata, Santa Firmina, Sant’Anastasio, Policiano, Patrignone, Giovi, Petrognano.

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