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La road map del nuovo parlamento. Presentazione dei simboli, delle liste, comizi e convocazione

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La road map del nuovo parlamento. Presentazione dei simboli, delle liste, comizi e convocazione

 

I simboli vanno depositati al Viminale tra il 44esimo e il 42esimo giorno (entro le 16) prima del voto (dunque tra il 19 e il 21 gennaio).

Se i partiti presentano un simbolo non conforme, il ministero dell’Interno invita a sostituirlo entro 48 ore. Le decisioni del ministero possono essere opposte all’Ufficio centrale nazionale (istituito presso la Cassazione), che si esprimerà entro 48 ore.

Le liste devono invece essere presentate tra il 35esimo e il 34esimo giorno prima del voto (dunque tra il 28 e il 29 gennaio).

Le liste che necessitano di raccolta firme, possono farlo tra queste due date ovvero dal 19 al 29 gennaio Queste ultime infatti, andranno depositate alla cancelleria delle corti d’appello, o dei tribunali, dal 28 al 29 gennaio.

La presentazione delle candidature nei collegi plurinominali contenente l’indicazione dei candidati nei collegi uninominali, sia per la Camera che per il Senato, per i partiti che debbono raccogliere le firme, deve essere sottoscritta per ciascun collegio plurinominale da un minimo di 375 ad un massimo di 500 elettori iscritti nelle liste elettorali dei comuni compresi nel medesimo collegio ovvero iscritti nelle sezioni elettorali (per i collegi plurinominali ricompresi in un unico comune) del medesimo collegio. 

L’ufficio centrale circoscrizionale (istituito presso le corti d’appello o i tribunali), decidono le eventuali eliminazioni di liste o candidati. Contro queste decisioni, si può ricorrere entro 48 ore all’Ufficio centrale nazionale, che a sua volta decide entro i due giorni successivi.

Entro il 2 febbraio gli uffici centrali circoscrizionali dovranno comunicare all’ufficio centrale nazionale tutte le liste ammesse. L’ufficio centrale nazionale, a sua volta, entro il 12 febbraio, pubblicherà in Gazzetta Ufficiale l’elenco delle coalizioni ammesse.

Anche se la campagna elettorale politica di fatto è già cominciata, lo svolgimento dei comizi elettorali può svolgersi solo dal 30esimo giorno prima del voto fino a 24 ore prima. Questa norma riguarda in particolare gli spazi di affissione e l'autorizzazione all'uso delle piazze e dei luoghi pubblici.

Nelle 24 ore prima del voto (il sabato 3) si deve rispettare il silenzio elettorale. Per quanto riguarda i sondaggi, infine, è vietata la loro diffusione nei 15 giorni che precedono le elezioni.

Entro 20 giorni dal voto, cioè entro il 23 marzo, si svolge la prima seduta delle Camere. Si eleggono in quella data gli uffici di presidenza provvisori, poi si procede all'elezione dei due presidenti. Al Senato si procede a due votazioni a maggioranza assoluta, poi a una a maggioranza dei votanti e infine a una quarta e definitiva votazione di ballottaggio. Se si votasse anche sabato e domenica (24 e 25 marzo), si potrebbe avere un presidente di Palazzo Madama già domenica 25 marzo. Per la Camera si vota a scrutinio segreto nel primo voto a maggioranza dei due terzi dei componenti, per due scrutini servono i due terzi dei voti, a maggioranza assoluta dal quarto scrutinio in poi. Potrebbero servire più votazioni rispetto al Senato.

Esaurita questa fase si comincerà a pensare al governo del paese. Ma questa è un’altra storia. 

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