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Il fiume e la città. Arezzo e il Castro dall’antichità ad oggi

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Il fiume e la città. Arezzo e il Castro dall’antichità ad oggi

L’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze di Arezzo organizza un Convegno di studi dal titolo: Il fiume e la città. Arezzo e il Castro dall’antichità ad oggi, che sarà inaugurato lunedì 18 dicembre alle ore 15,00 presso il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, e che proseguirà nella giornata di martedì 19 dicembre presso la Casa del Petrarca, con inizio alle ore 9,30 e prosecuzione pomeridiana a partire dalle 15,30.

Il convegno si avvale della collaborazione di prestigiose istituzioni culturali come il Polo Museale della Toscana, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena, l’Archivio di Stato di Arezzo e l’Associazione di Studi Storici Elio Conti di Firenze, e ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Arezzo e del Comune di Arezzo. La Fondazione Nicodemo Settembrini di Cortona e UbiBanca hanno assicurato il loro sostegno economico alla manifestazione.

In un contesto sempre più specialistico, la sinergia tra istituzioni omologhe e di riconosciuta valenza scientifica garantisce, come nel caso presente,  risultati di alto livello e destinati a perdurare nel tempo come punto di riferimento per sviluppi successivi. Il convegno ha anche un carattere di forte interdisciplinarietà: tra i relatori (Alberto Pedone, Silvia Vilucchi, Paolo Lelli, Maria Gatto, Mara Sternini, Giulio Firpo, Armando Cherici, Andrea Barlucchi, Lauretta Carbone, Claudio Saviotti, Giovanni Bianchini, Antonio Batinti, Enzo Sacchetti, Simone De Fraja, Giuseppe Martini e Remo Chiarini) sono infatti presenti geologi, ingegneri, biologi, storici, archeologi, etruscologi, linguisti, archivisti, storici dell’arte, studiosi di letteratura dell’età moderna.

È una iniziativa inedita e molto innovativa, che vuol indagare il rapporto tra il Castro e Arezzo dall’età antica fino ad oggi. In realtà, il Castro (scomparso ormai da quarant’anni dalla vista e quasi dalla memoria di molti aretini) ha svolto un ruolo fondamentale nella plurimillenaria storia della nostra città: si pensi ad esempio all’approvvigionamento idrico della popolazione o all’irrigazione delle campagne afferenti al suo percorso, alle fabbriche di ceramica di età etrusca e romana (IV secolo a.C. – I secolo d.C.), alle terme d’età imperiale romana, alla lavorazione della lana in età medievale, al sistema di mulini ad acqua d’età tardomedievale e moderna, alla fabbrica di divise per l’esercito granducale, ecc. Accanto al risvolto economico si è anche sviluppato tutto un mondo di relazioni sociali e di organizzazione amministrativa degno di essere riportato in luce e adeguatamente indagato; molto interessante è pure l’impatto sulla toponomastica del suo bacino idrico.

Il Convegno riveste oltretutto un carattere di stretta attualità. Come si ricorderà, ancora negli anni Trenta del secolo scorso il Castro esondò: sono note le foto di via Crispi sott’acqua. Si tratta dunque di un corso d’acqua capace, in situazioni particolari, di piene improvvise e pericolose. Sarà dunque interessante anche riflettere sulla situazione attuale, sullo stato dell’alveo e sui rischi a cui si può andare incontro in caso di malaugurate piene improvvise (com’è noto, sono sempre più frequenti le ‘bombe d’acqua’ indotte dai cambiamenti climatici) ove la situazione non venga adeguatamente monitorata.

L’ingresso è libero.

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