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Giornata Mondiale del Suolo 2017. La cura del pianeta inizia dal suolo

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Giornata Mondiale del Suolo 2017. La cura del pianeta inizia dal suolo

Al MACRO (Testaccio) Arte e Scienza s’incontrano (dal 6 dicembre 2018)

                                                                                                         

Presentata a Roma  “La cura del pianeta inizia dal suolo”, un format di comunicazione nel quale la scienza, l’arte e la didattica s’incontrano per celebrare la Giornata Mondiale del Suolo 2017.

Il luogo scelto è La Città dell’Altra Economia, uno dei primi spazi in Europa dedicato a pratiche economiche caratterizzate dall’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, con un’alta attenzione verso la distribuzione del valore.

L’Alleanza Mondiale per il Suolo (AMS) e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) hanno creduto fortemente in una comunicazione attiva e dinamica nella quale il tema del suolo potesse trovare molteplici interpretazioni, suscitare domande e cercare soluzioni. Il contenitore dell’intero evento declina il tema del suolo attraverso un convegno scientifico nel quale ricercatori Italiani ed esperti del suolo, della FAO, si confrontano. Il pubblico è chiamato in una riflessione collettiva centrata sulle conseguenze che il danneggiamento e il degrado del suolo avranno sulle generazioni future, inoltre saranno vagliate le diverse azioni per gestire questa risorsa naturale in modo sostenibile.

I suoli sani (HEALTHY SOILS) hanno un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile poichè forniscono servizi ecosistemici fondamentali alla vita del pianeta. Le pratiche sostenibili per la salvaguardia del suolo sono: ridurre la MIGRAZIONE FORZATA, migliorare la NUTRIZIONE, ottenere ACQUA PURA, raggiungere la SICUREZZA ALIMENTARE , mitigare e adattarsi al CAMBIAMENTO CLIMATICO e perseverare la BIODIVERSITA’.

Con la mappa Mondiale del carbone organico nei suoli (GSOC  Map), si apre un nuovo approccio “botton up” sviluppato tramite un processo partecipativo con l’AMS e i suoi paesi membri. Il Crea ha prodotto la mappa per l’Italia, contribuendo a partecipare a tutti i dibattiti presenti sul territorio italiano, donando un contributo di alto livello scientifico.

 

Sulla scia del successo della mostra HeArt and Soils”, tenutasi il 20 giugno 2017 presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite, un collettivo di artisti di fama internazionale ha accettato di partecipare per celebrare la Giornata Mondiale del Suolo 2017.

Alessandro Rabboni, Alfredo Macchi, Anna Di Fusco, Francesca Lolli, Marco Fioramanti, Quirino Cipolla, Rossella Pezzino de Geronimo, Roberto Mannino hanno generosamente offerto di mostrare le loro opere, declinate attraverso il tema del suolo, con un alto approccio artistico-scientifico. L'urgenza di proteggere il suolo come elemento di primaria importanza per la vita è da sempre caro agli artisti, che lo comunicano al pubblico attraverso l’utilizzo di varie tecniche pittoriche, fotografiche, scultoree e video. L’arte diventa volano, strumento necessario a correlare argomenti scientifici attraverso emozioni visive, tattili, e concettuali.

L’arte può rendere comprensibili argomenti scientifici la cui divulgazione è spesso complessa. I segni interpretativi che le opere ci offrono sono spiragli di luce grazie ai quali il pubblico è portato alla riflessione su interrogativi primordiali come “chi siamo”, “da dove veniamo” come Eclea Bosi cita “La memoria è un diamante grezzo che dev’essere lavorato dallo spirito”. A questo proposito lo spirito è sollecitato dalla visione pregnante delle opere d’arte che lo avvicinano alla scienza. Un gesto di grande eleganza civica da parte degli artisti, che hanno donato il loro lavoro gratuitamente, per l’esposizione della collettiva temporanea. La responsabilità ambientale attraverso l’arte fornisce nuove narrative e dialoghi aperti nei quali il pubblico si riscopre parte attiva.

Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare”. Andy Warhol

Il MACRO di Testaccio  è lo spazio nel quale si svolge il convegno ed è allestito con le opere d’arte, in modo da creare un luogo che diventi avvolgente e sinergico per i fruitori. Crediamo fortemente che il dialogo interattivo all’interno di un luogo allestito con opere d’arte, possa influenzare i dibattiti scientifici del convegno, capovolgendo il momento contemplativo che l’arte offre ai partecipanti.

L’Alleanza Mondiale del Suolo è consapevole del ruolo che i giovani hanno per la salvaguardia della terra e dell’ambiente. Per questo sentito motivo è stato creato un format periodico dedicato ai più piccoli ”Esperimenti scientifici sul suolo per bambini”. Questa pubblicazione, di carattere ludico-scientifico, è rivolta a insegnanti e educatori con lo scopo di condurre i bambini verso una conoscenza consapevole del suolo. Siamo lieti di comunicare che l’UNESCO ha promosso tale impegno patrocinando l’evento e mettendosi a completa disposizione per la divulgazione del libro in tutte le scuole del territorio italiano. I bambini saranno chiamati a partecipare a dei tavoli didattici immersi nello spazio della mostra. L’arte suggerirà loro nuovi sguardi verso un apprendimento creativo e per questo incisivo.

I bambini di oggi sono gli adulti di domani” Bruno Munari

 

 

 

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