Prima Pagina | Cronaca | Iniziate le fasi dibattimentali del processo di Genova su di un caso di concussione da parte di un ex poliziotto in servizio presso la procura

Iniziate le fasi dibattimentali del processo di Genova su di un caso di concussione da parte di un ex poliziotto in servizio presso la procura

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Tribunale di Genova Tribunale di Genova

Ascoltati a Genova i primi testi: il concusso, Stefano Fabbriciani e lo stesso procuratore della repubblica

 

Poichè lo scrivente sarà chiamato presto a salire sul banco dei testimoni, per raccontare in un aula di tribunale quanto di sua conoscenza, questa testata si limiterà a riferire la cronaca processuale, ispirandosi unicamente a quanto pubblicato dalla Nazione di Arezzo. Eventuali commenti (ma non è detto) solo dopo la fine di questa oscura vicenda. Mi perdoneranno i lettori di Informarezzo

Stefano Fabbriciani, l’imprenditore che, secondo l’accusa, sarebbe stato vittima di un’induzione alla corruzione realizzata ai suoi danni dell’ex poliziotto Antonio Incitti, già in servizio alla squadra di polizia giudiziaria della procura, cambia parte del suo racconto, inserendo per la prima volta una storia di gentil sesso nel racconto. 

La storia oggetto del processo è ben nota: Incitti che intavola una trattativa con Fabbriciani, dal quale ottiene un «prestito» di 50 mila euro in contanti, di cui fa intendere che siano destinati ai magistrati.

Ovviamente, i Pm non ne sanno niente e quando lo scoprono avviano una breve indagine che si conclude con la trasmissione delle carte a Genova, procura competente per i reati in cui sono chiamati in causa, anche solo come parte lesa, le toghe toscane. 

Sul banco dei testimoni anche l’avvocato Niki Rappuoli: lui sconsigliò dall’imprenditore di pagare ma in sua presenza nessuno fece mai il nome di magistrati

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