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Banca Etruria.Ventuno indagati per le due emissioni di obbligazioni subordinate del 2013

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Banca Etruria.Ventuno indagati per le due emissioni di obbligazioni subordinate del 2013

Ce ne dà notizia la Nazione di oggi

 

Si tratterebbe di tutto il board della banca a partire dal 2013 ovvero oltre al presidente Giuseppe Fornasari, ai due vicepresidenti Giovanni Inghirami e Giorgio Guerrini, i futuri vice Alfredo Berni, i cinque sindaci revisori, tutto il CDA, compreso questa volta anche Pierluigi Boschi, anche se semplice consigliere senza deleghe, ed infine l’ultimo presidente Lorenzo Rosi, all’epoca vice di Fornasari.

L’accusa si muove su segnalazione della Consob: falso in prospetto e ricorso abusivo al credito. Su questo si fondano le multe milionarie inviate ai medesimi soggetti. Il primo reato ipotizzato è il falso in prospetto, ossia la possibilità che le informazioni fornite nel prospetto inviato a Consob fossero false o perlomeno incomplete.

Da ciò discenderebbe il ricorso abusivo al credito: se il prospetto autorizzato da Consob e sulla base del quale i risparmiatori hanno sottoscritto i titoli è almeno in parte inesatto, i soldi entrati in banca con le subordinate potrebbero essere stati raccolti abusivamente.

Ma è di ogni evidenza che anche la Consob si muove su di un campo minato.

Val la pena ricordare quanto già avvenuto per Bankitalia, che aveva proposto azione legale per ostacolo alla vigilanza: il tribunale di Arezzo stabilendo che questa non ci fu’, ha rinviato, almeno civilisticamente, una montagna di responsabilità in capo all’istituto di vigilanza.

Non oso pensare alle conseguenze che una eventuale assoluzione potrebbe avere sull’istituto delle società e della borsa. 

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