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La musica Oltre i muri: Workshop di cucina e musica del Mediterraneo con i detenuti del carcere “San Benedetto” di Arezzo con i Kabìla

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La musica Oltre i muri: Workshop di cucina e musica del Mediterraneo con i detenuti del carcere “San Benedetto” di Arezzo con i Kabìla

 

Proprio un anno fa, il 17 novembre 2017 i Kabìla entravano nel carcere libanese di Roumieh per incontrare i giovani detenuti libanesi e siriani con cui avrebbero, poi, condiviso un workshop ed un concerto unico nel suo genere e dall'enorme valore umano e musicale. “Nel carcere di Beirut – raccontano i Kabìla – abbiamo vissuto un’esperienza musicale e umana ineguagliabile. Siamo riusciti a portare, con la nostra musica, emozione, gioia, umanità ai 170 adolescenti, alcuni ancora bambini, reclusi in quel carcere di massima sicurezza. Durante il concerto i ragazzi hanno cantato, ballato, si sono emozionati e si sono sentiti esseri umani.” I Kabìla hanno voluto, quindi, riproporre, nella loro città, un’esperienza simile con i detenuti del carcere aretino di San Benedetto. Inizieranno proprio venerdì 17 novembre con un primo laboratorio in cui presenteranno un percorso di introduzione alla musica popolare, eseguendo alcuni brani tradizionali, con la partecipazione di Mirko Speranzi, Marco Chianucci e Gabriele Polverini. Il 24 novembre ci sarà poi un laboratorio sulla musica del Mediterraneo, i suoni, le voci e gli strumenti, le corde e le percussioni, con Shady Hasbun, Cristiano Rossi e Adriano Checcacci. Infine il progetto, realizzato con il contributo del Cesvot, vedrà il suo apice sabato 2 dicembre con un workshop di cucina araba tenuto da Emad Shuman che preparerà, insieme ai detenuti, un pranzo anche per i familiari dei reclusi. "Un'occasione significativa - afferma Paolo Basco, direttore del carcere - che rappresenta in pieno la nostra idea di comunità educante. Unire musica, cucina, relazioni umane e familiari rappresenta un momento formativo importante per il percorso rieducativo dei nostri detenuti". La giornata si concluderà, nel pomeriggio alle 15 con un concerto di Kabìla in cui verranno coinvolti anche alcuni detenuti.

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