Prima Pagina | Comunicati stampa | Consiglio Comunale del 14 novembre 2017

Consiglio Comunale del 14 novembre 2017

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Consiglio Comunale del 14 novembre 2017

Un minuto di silenzio del Consiglio Comunale in ricordo di Agostino Pirella

Il Consiglio Comunale si è aperto con il ricordo di Agostino Pirella da parte del consigliere comunale Luciano Ralli: “il 31 ottobre scorso è morto Agostino Pirella a 86 anni, operante ad Arezzo dal 1971 al 1979. Dal 1998 era cittadino onorario di Arezzo: la città aveva riconosciuto che il professor Pirella, direttore dell'ospedale psichiatrico, era diventato il simbolo della lotta contro la segregazione manicomiale, contro l'esclusione e paladino della dignità umana. Arezzo, grazie a Pirella, diventò punto di riferimento, nazionale e non solo, della nuova scienza psichiatrica nata con Basaglia. L'esperienza aretina fu fondamentale per la scrittura della legge del Parlamento che sancì la chiusura dei manicomi. A Pirella devono speranza di vita tutti coloro che non avrebbero mai pensato di uscire da tali edifici”.

Il Consiglio Comunale ha riservato a Pirella un minuto di silenzio

 

Le interrogazioni

La prima interrogazione del consigliere comunale Donato Caporali ha rilevato che l'ordinanza anti-alcol è stata emessa “solo per fare cassa con le multe, praticamente sta diventando un balzello a danno delle famiglie e dei ragazzi, senza effetti concreti visti i dati che ancora si registrano sull'abuso di bevande, dati che destano molta preoccupazione. Mancano vigilanza e informazione e la filosofia è solo quella della repressione. Basti considerare cosa è successo nella notte di Halloween. Serve un regolamento consiliare che si assuma un ruolo educativo-culturale oltre che normativo”.

L'assessore Lucia Tanti: “è già in vigore un protocollo sottoscritto dall'amministrazione con Asl e categorie economiche che contiene quegli intenti educativi che il consigliere comunale reclamava. E proprio in questo momento sta nascendo una rete di esercizi commerciali che lavorano con impegno sul terrena della sensibilizzazione culturale. Grazie al prefetto, è stata inoltre convocata una riunione venerdì prossimo per implementare la collaborazione con le scuole. Il nostro percorso, meno retorico e molto di sostanza, sta dunque procedendo con risultati che ci soddisfano. Ad Halloween, i 7 ragazzi hanno assunto alcol in modo eccessivo in case private e non in giro per la città in esercizi pubblici e questo dimostra come la fase repressiva messa in atto dall'amministrazione stia in realtà dando i suoi frutti. Per quei 7 ragazzi il problema è, appunto, di educazione innanzitutto in ambito familiare”.

Luciano Ralli ha ricordato che i revisori dei conti del Comune di Arezzo hanno presentato un esposto in merito alla delibera del 24 luglio scorso sulla gestione del parcheggio Baldaccio. “Pur non entrando al momento nel merito su quanto esposto dai revisori, il fatto è grave da un punto di vista del conflitto istituzione tra organi che dovrebbero collaborare. Il conflitto istituzionale mi pare che rimanga a prescindere dalle considerazioni del sindaco. Personalmente, fin dalla prima occasione, ho lamentato l'assenza dei revisori alle sedute consiliari, una situazione che non agevola il nostro lavoro perché i consiglieri comunali devono essere messi in condizione di votare con tranquillità”.

“Questa interrogazione – ha rilevato il sindaco Alessandro Ghinelli – mi permette di fare chiarezza sulla questione. Il Collegio dei Revisori dei Conti ha trasmesso al Consiglio Comunale e contestualmente alla Procura della Repubblica di Arezzo e alla Procura presso la Corte dei Conti della Toscana, un referto per presunte gravi irregolarità di gestione relative all'approvazione della recente delibera del Consiglio Comunale relativa alla risoluzione anticipata consensuale della convenzione tra il Comune e un privato avente per oggetto il parcheggio Baldaccio. Nella nota lo stesso Collegio sottolinea che la proposta di delibera era già stata sottoposta due volte al suo parere e che in entrambe le volte era stato dato parere negativo. Le due proposte in questione erano state inviate al Collegio sulla base del presupposto che avessero a oggetto una transazione, atto che è sottoposto al parere preventivo, pur non vincolante, del Collegio dei Revisori dei Conti. La delibera di cui si parla, qualificata come risoluzione consensuale anticipata, non è stata nuovamente trasmessa al predetto organo di revisione: ed è sulla base di tale assunto che i revisori sostengono che il nuovo procedimento avesse come finalità quello di escludere la necessità di un loro nuovo parere e pertanto che è stato eluso il loro controllo. Il Collegio ritiene inoltre che l'atto sia sostanzialmente identico a quelli precedenti e ravvisa una contraddizione rispetto al passato. Non è così, a partire dalla natura giuridica dell'atto configurabile come risoluzione consensuale, anziché, come inizialmente previsto, 'transazione “economica', questione sulla quale è stato acquisito anche un parere notarile. Infatti giurisprudenza e dottrina sono concordi nel ritenere che nella risoluzione consensuale difetta proprio quel conflitto giuridico, la 'lite', che invece è il presupposto per la transazione. Peraltro il Comune di Arezzo, in linea con l'orientamento giurisprudenziale della Corte dei Conti in materia di risoluzioni consensuali, nella nuova deliberazione consiliare ha evitato di accollarsi oneri impropri e ha inserito tra le poste attive e passive unicamente i corrispettivi dovuti da entrambe le parti, senza prevedere alcuna ipotesi di reciproche concessioni.

Altra affermazione destituita di fondamento è quella che 'il mutamento della natura giuridica dell'atto avrebbe come finalità quella di eludere la necessità di richiedere il parere del Collegio atteso che la nuova deliberazione consiliare sarebbe sostanzialmente identica alla precedente'. In questa affermazione c'è una palese contraddizione. Se i due atti deliberativi fossero identici, ne conseguirebbe che il parere espresso dal Collegio dei Revisori sulla precedente deliberazione sarebbe valido anche per quella in oggetto e come tale non ci sarebbe stata la necessità di richiedere un nuovo parere. In realtà, in essa l'amministrazione comunale ha dedicato un paragrafo alle osservazioni del Collegio dei Revisori dei Conti, tutte puntualmente controdedotte nell'allegata relazione tecnica: tali controdeduzioni sono state fatte oggetto della deliberazione e della sua approvazione, a dimostrazione che l'amministrazione comunale non aveva alcun intendimento di eludere le osservazioni del Collegio dei Revisori dei Conti. Si ribadisce però che si è controdedotto alle osservazioni unicamente per rispetto dei principi di trasparenza e perché esse riguardavano aspetti generali connessi anche alla delibera in questione, benché l'ultima deliberazione fosse profondamente diversa rispetto alla precedente, sia per l'inquadramento giuridico, ma soprattutto per i mutati presupposti di fatto. La pretestuosità dell'argomentazione addotta dal Collegio peraltro è dimostrata anche dalla considerazione che questa amministrazione ha avvisato previamente il Collegio dell'adozione della delibera in Consiglio Comunale e il Presidente del Collegio ha richiesto e ottenuto quattro giorni prima della seduta consiliare la proposta di deliberazione. Se il Collegio avesse avuto dei dubbi sulla legittimità della procedura avrebbe avuto il tempo per segnalarlo al Consiglio Comunale, anche eventualmente intervenendo personalmente in quella sede. Al contrario, il Collegio non ha avuto nulla da eccepire e, a distanza di quattro mesi, porta ora a conoscenza del Consiglio la presunta irregolarità gestionale. Nel merito delle considerazioni del referto inoltre va precisato che l'ultima deliberazione consiliare non è affatto, come sostiene il Collegio, sostanzialmente identica alla proposta di delibera precedente. Qui basti solo evidenziare che è stata rivista completamente l'impostazione delle poste attive e passive: la loro differenza si spiega con il fatto che nella nuova versione, seguendo la linea della risoluzione consensuale, sono stati inseriti  a valore tutti gli oneri e gli obblighi a termini della convenzione originaria, compresi i valori dei canoni e delle spese condominiali future.

A corollario della pretestuosità delle affermazioni del Collegio dei Revisori, emerge quanto evidenziato dagli stessi nel referto, laddove individuerebbero nella figura del segretario generale il soggetto a cui farebbe capo l'iniziativa relativa all'approvazione della delibera consiliare del Baldaccio e nel contempo si collega questa azione alla precedente, oggetto di referto per gravi irregolarità, riguardante la sottoscrizione dei contratti collettivi integrativi del personale dipendente relativi agli anni 2015 e 2016, caso anche questo in cui il Collegio ha mosso osservazioni sul fatto che si sarebbe omesso di richiedere il loro parere: circostanza controdedotta puntualmente sia nella delibera di autorizzazione alla stipulazione del contratto che nelle osservazioni del segretario generale. Ma vi è di più: la decisione di sottoscrivere i contratti collettivi decentrati relativi agli anni 2015 e 2016 era basata sul presupposto di aver ottenuto un parere favorevole della Corte dei Conti per la Toscana sulle questioni relative alla costituzione del fondo del salario accessorio. Nel corso del 2017 quest'amministrazione al fine di poter sottoscrivere il nuovo contratto decentrato, sempre sulla base di tale orientamento espresso dalla Corte dei Conti, ha provveduto a inviare al Collegio, per il prescritto controllo dei revisori, la bozza contrattuale: il predetto Collegio, dopo aver impiegato oltre due mesi per il rilascio di tale parere, mentre la normativa prevede un termine massimo di 15 giorni per tale adempimento, e quindi contravvenendo ai propri obblighi di servizio, ha nuovamente espresso un parere negativo identico a quello dell'anno precedente. A una esplicita richiesta del segretario generale e del dirigente del personale, se fosse stato tenuto in debito conto il parere della Corte dei Conti, anche in considerazione degli speciali poteri di indirizzo assegnati al predetto organo contabile, il Collegio ha addirittura eccepito l'incompetenza del supremo organo di controllo in materia di contabilità pubblica. È evidente, quindi, che ci troviamo di fronte a un comportamento contrario ai doveri di leale collaborazione da parte del Collegio dei Revisori e che l'iter procedurale che ha portato all'approvazione della delibera di Consiglio Comunale relativa alla pratica della risoluzione consensuale della concessione del parcheggio Baldaccio non può essere addebitata al segretario generale. La pratica, infatti, gestita con la partecipazione di numerosi uffici, ha visto come responsabile del procedimento il dirigente dell'area urbanistica. Notoriamente, il segretario generale ha un ruolo di supporto e di consulenza giuridica. Anche in questa circostanza il Collegio dimostra scarsa conoscenza della materia e dà l'impressione di anteporre delle questioni personali. Sulle gravi e immotivate accuse lanciate nei confronti di detto funzionario e sui riflessi inevitabili all'immagine dell'amministrazione comunale che tali considerazioni producono, ovviamente, ci si riserva di agire per le vie giudiziarie. Infine, ancora a testimonianza dell'atteggiamento persecutorio e di disprezzo delle regole, rilevo che nel caso di trasmissione della denuncia penale, il Collegio dei Revisori dei Conti non deve fornire notizia né all'amministrazione controllata, né alle amministrazioni vigilanti stante quanto previsto dall'articolo 329 del codice di procedura penale, fermo restando che della decisione e delle modalità con le quali la stessa è stata definita, deve essere lasciata traccia documentale nelle carte del Collegio”.

Andrea Sisi ha rilevato la pericolosità della percorrenza pedonale di via Andrea della Robbia. È stata consegnata all'amministrazione una petizione di cittadini della zona che lamentano questo aspetto. Occorre la messa in sicurezza della strada con dossi e marciapiede.

Luciano Ralli ha invece sottolineato l'usura e la tinteggiatura sbiadita delle strisce pedonali in via Ristoro: “una situazione di rischio che ci permette di allargare il discorso a tutte le strisce pedonali in città che necessitano di manutenzione”.

“In questi due anni – ha ricordato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – qualcosa è stato fatto: in via Francesco Redi, alla Marchionna, in via Chiarini, San Clemente. L'attenzione sul tema, dunque, è alta, ci siamo dati un programma per la realizzazione di attraversamenti rialzati con illuminazione specifica”.

Claudia Maurizi ha chiesto informazioni sui botti di fine anno: “una pratica che molesta animali ed esseri umani. I fuochi artificiali rappresentano un momento di gioia ma in mani poco esperto diventano armi pericolose. Che succederà il prossimo 31 dicembre? Auspico un divieto in tutto il territorio comunale”.

“Come lo scorso anno – ha risposto l'assessore Barbara Magi – faremo un appello affinché venga rispettata la normativa. Il divieto esiste ma la particolarità del momento ne determina una sostanziale violazione. Però faremo il possibile per sensibilizzare i cittadini e l'obiettivo anche per noi è che sia garantita la tutela di animali e persone”.

Alessandro Caneschi ha reiterato le domande sulle fondazioni “oggetto di una mia precedente interrogazione: come saranno scelti i partner, con un avviso pubblico o altro, con quale personale funzioneranno, se tale personale sarà di provenienza comunale, se in merito sono state attivate trattative sindacali, come saranno individuati il presidente e il direttore, le fondazioni esistenti che fine faranno. Mi risulta che ci sono stati incontri con il personale comunale e i sindacati. Il sindaco nel frattempo ha dichiarato che prenderanno vita due fondazioni, Guido d'Arezzo sulla cultura, Arezzo in tour dedicata al turismo. Mi pare che siamo avanti nell'iter”.

L'assessore Marcello Comanducci: “nello scorso Consiglio Comunale eravamo in una fase ancora non definita, oggi posso fare invece alcune precisazioni. I partner: le fondazioni in partecipazione nascono per essere aperte a tutti, chiunque crede nel progetto potrà aderirvi, come socio partecipante che dà un apporto anche economico ed esprime membri del cda o come socio sostenitore. Anche questi ultimi abbiamo pensato di riunirli in un'assemblea e assegnare loro un membro del cda. Nella fondazione sul turismo, inoltre lo statuto prevederà un'assemblea di soci istituzionali per allargare la progettualità all'area provinciale. Alle fondazioni saranno trasferiti servizi svolti oggi dall'amministrazione e questo implica trasferimento di personale. L'assegnazione temporanea è stata vista come la soluzione migliore, chi decide di passare alla fondazione resterà dipendente comunale con i benefici che ne conseguono. Le fondazioni sono enti per potenziare due mercati su cui noi crediamo molto, il loro funzionamento risponderà a principi di trasparenza. Nello specifico, la Fondazione Guido Monaco si configura come un potenziamento di quanto già esistente. La Fondazione In Tour nasce ex novo e si prevede di potenziarla con tanti servizi in più rispetto a quelli forniti dal Comune. È previsto, in questa fase, che resti l'Istituzione Giostra del Saracino, mentre la Biblioteca Città di Arezzo vorremmo comprenderla dentro la fondazione culturale. L'iter vedrà comunque protagonista il Consiglio Comunale”.

Ancora Alessandro Caneschi ha chiesto chiarimenti “sul crono-programma previsto nell'atto di indirizzo di maggioranza che dovrebbe disciplinare i tempi di approvazione dei nuovi strumenti urbanistici. A oggi si registrano già ritardi per il primo bando per l'individuazione di un professionista esterno”.

L'assessore Marco Sacchetti: “il rispetto del crono-programma è ovviamente fondamentale, personalmente mi sono impegnato per cercare di ottenere l'uscita di questo bando nei tempi previsti. È stato necessario un approfondimento del testo del disciplinare di gara e siamo finalmente in dirittura di arrivo. Entro il mese il bando sarà pubblicato”.

Luciano Ralli: “oggi 4 moduli delle scale mobili non sono funzionanti. C'è un programma di manutenzione per risolvere definitivamente il problema”?

“Ci sono verifiche obbligatorie – ha rilevato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – e abbiamo pensato di svolgerle a novembre e non il mese prossimo perché l'afflusso di persone nel periodo delle feste è ovviamente superiore. Durante i controlli ovviamente i moduli vanno bloccati”.

Massimo Ricci: “la Regione Toscana il 10 aprile ha chiesto al Comune di Arezzo il parere sul progetto di ampliamento dell'attività di recupero metalli preziosi da rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi presentato dalla ditta Chimet. Si è espresso in merito un nucleo di valutazione che ha chiesto documentazione integrativa alla Chimet sul rischio incidente rilevante ed emissioni in atmosfera. La ditta ha fornito tale documentazione alla Regione Toscana che ha chiesto al Comune di Arezzo un nuovo parere. È ancora lo stesso nucleo di valutazione a esprimersi segnalando che la documentazione integrativa non è esaustiva e sufficiente a soddisfare le richieste espresse nel primo parere. Il Comune di Arezzo non pretende una risposta completa da parte di Chimet? La questione continuerà a essere seguita come merita”?

Claudia Maurizi: “pongo ancora una volta la questione dell'attendamento dei circhi che utilizzano animali negli spettacoli. Il Comune dovrebbe vietarli anche in virtù di un atto di indirizzo approvato da tempo. Nonostante questo passaggio in Consiglio Comunale, i problemi restano irrisolti. Il periodo natalizio peraltro si avvicina. Serve un tavolo di incontro con associazioni animaliste e consiglieri comunale per discutere i risvolti della nuova normativa nazionale approvata di recente”.

L'assessore Marco Sacchetti: “la nostra volontà è individuare percorsi atti a scongiurare l'attendamento di circhi con animali. Che c'è una nuova legge lo apprendo adesso e mi prendo l'impegno di fare valutare agli uffici il nuovo quadro normativo”.

Claudia Maurizi: “c'è stato un avviso di selezione, scaduto, su sei guardie ambientali. Le competenze e le attività sono importanti per il decoro e il territorio. Chi lo ha vinto? Come verrà sviluppata la progettualità futura di questi servizi che comprendono anche la raccolta di deiezioni e mozziconi abbandonati”.

Alessandro Caneschi: “presso la piscina in zona stadio lo sconto applicato ai disabili è veramente ridotto. Seppure sia una gestione privata, parliamo della struttura sportiva di punta della città e anche i portatori di handicap dovrebbero accedervi. Quali azioni l'amministrazione intende mettere in campo per ottenere un congruo sconto per i disabili”?

L'assessore Tiziana Nisini: “il project financing ha una conseguenza: non comporta l'obbligo per il gestore di condividere le tariffe con l'amministrazione. Certo, un solo euro di sconto è poco per i disabili. Cosa possiamo fare? Aprire un dialogo con la società per riuscire a dare più opportunità ai portatori di handicap”.

Alessandro Caneschi: “il costo delle utenze degli impianti sportivi, specie il riscaldamento, per le società è una voce di spesa importante. Quali azioni intende mettere in atto l'amministrazione comunale per mitigarlo”?

L'assessore Tiziana Nisini: “c'è stato un aumento del riscaldamento anche perché adesso è commisurato sul consumo effettivo ma stiamo cercando di convincere le società sportive a gestire direttamente le utenze, intestandosele. Peraltro, una parte dei costi addebitati alle società, relativi alla manutenzione degli impianti, è stata scomputata”.

________________

La relazione del sindaco sull’attività di Giunta

 
Consiglio Comunale 14 novembre 2017 / la relazione del sindaco sull’attività di Giunta

 

“Il 2016 è stato il primo anno ‘pieno’ per la nuova amministrazione. Dodici mesi complessi che hanno tuttavia consentito di ottenere i primi risultati tangibili delle nuove politiche”. Così il sindaco Alessandro Ghinelli ha introdotto il rapporto annuale della Giunta, adempimento previsto da regolamento del Consiglio Comunale, coadiuvato nella specifica dei singoli temi dalla Giunta al completo con il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini e gli assessori Marcello Comanducci, Barbara Magi, Alberto Merelli, Tiziana Nisini, Marco Sacchetti, Lucia Tanti che sono singolarmente intervenuti.

“Una delle azioni strategiche più delicate è stata la riacquisizione della gestione della tassa sui rifiuti, scelta che ha consentito di raggiungere il traguardo della diminuzione della tariffa media del 2,58% rispetto all’anno precedente. In ambito urbanistico è stato avviato il percorso di revisione degli strumenti pianificatori. A tal fine, per assicurare il massimo coinvolgimento dei cittadini, sono state attivate forme di partecipazione e sono pervenuti 860 contributi che sono stati valutati grazie a un’intensa attività istruttoria e utilizzati quale base per la predisposizione della variante al piano strutturale e del nuovo piano operativo. L’anno in questione deve anche essere ricordato per il cambio di passo nell’ambito della cultura: il recupero e l’utilizzo della Fortezza medicea come spazio per le mostre, inaugurato dal prestigio di Ivan Theimer, il doppio turno, una scelta di coraggio, per gli spettacoli della stagione di prosa del Teatro Petrarca, la stagione musicale, l’inizio del percorso che porterà presto alla nascita della Casa della Musica, un centro di alta formazione a palazzo di Fraternita. Senza dimenticare il Polifonico, sia nella sua versione internazionale che nazionale. In occasione del seicentenario dalla nascita di Piero della Francesca, si è svolto in biblioteca un ciclo di conferenze al quale hanno preso parte i massimi esperti della materia pierfrancescana. Definisco ‘eccezionale’ il successo di pubblico conseguito. Arezzo ha voglia di cultura.

Due gli eventi che hanno impreziosito l’immagine della città proiettandola a livello internazionale: l’arrivo della tappa del Giro d’Italia e l’edizione straordinaria della Giostra del Saracino in occasione del Giubileo della Misericordia. Ricordo che la lancia d’oro è stata realizzata proprio da Ivan Theimer ed è stata esposta nel Musei Vaticani dopo una presentazione a Roma in piazza San Pietro al cospetto di papa Francesco. Ai 4 quartieri, abbiamo raddoppiato il contributo da 7.500 a 15.000 euro. Il 2016 è stato inoltre l’anno, sempre parlando di eventi, di un battesimo, quello di Back in Time che ci ha soddisfatto in termini di presenze e di gradimento del pubblico, 90.000 persone nei tre giorni in cui si è svolto, non a caso abbiamo pensato di replicarlo e implementarlo. Così come successi sono stati la Città del Natale e Glamour Italia per promuovere il territorio dal punto di vista turistico e commerciale. E sempre in tema di eventi un forte impegno è stato rivolto alla  promozione e valorizzazione della Fiera Antiquaria attraverso ben 46 iniziative collaterali e l’organizzazione dell’Open Forum su Arezzo Antiquaria al quale hanno partecipato circa 100 addetti ai lavori. La sottoscrizione di un apposito protocollo con la Camera di Commercio ha garantito un contributo da parte dell’ente camerale, che ringrazio, di 28.000 euro. A settembre 2016 è stato definito un disciplinare d’uso con la Fraternita per attivare il percorso delle aste antiquarie nelle sale espositive del palazzo. La partecipazione a percorsi e cammini ci permette di implementare sinergie con altri Comuni. Abbiamo attivato definitivamente il Voip e in più abbiamo avviato un rinnovamento della parte infrastrutturale sostituendo hardware vetusti con nuovi. È stato attivato un portale in cui si possono trovare tutti i dati pubblici del Comune. A oggi tutte le richieste e le risposte dello Sportello Unico sono telematiche. Abbiamo, infine, realizzato il regolamento delle sagre.

Passando alle politiche sociali, il sistema di erogazione dei contributi economici per sostenere gli individui e le famiglie è stato completamente rinnovato con l’introduzione dei voucher sociali, che sono buoni acquisto di beni materiali primari. L’introduzione dei voucher ha permesso un utilizzo più mirato dei contributi stessi. Per le politiche educative e scolastiche, questa amministrazione, in relazione agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, ha inteso sviluppare un vero e regolato sistema integrato educativo ispirato ai principi della sussidiarità e libera scelta, in collaborazione con tutti i soggetti attivi nel settore, che ha portato ad un abbattimento delle liste di attesa. Si riafferma e si valorizza quindi il ruolo fondamentale e insostituibile di governance dell’amministrazione comunale per garantire pari opportunità ai bambini e per rispondere ai bisogni delle loro famiglie. Sempre in ambito scolastico, si è proceduto all’affidamento del nuovo servizio di mensa e questo ha comportato un ulteriore miglioramento della qualità del cibo. Abbiamo avuto accesso a vari finanziamenti regionali, che ci hanno permesso anche di aprire il dormitorio in strutture comunali. Dopo 15 anni abbiamo anche concluso il regolamento dei centri di aggregazione sociale. Per le politiche giovanili sono stati attuati i buoni creatività che danno contributi ai giovani che portano idee e progetti creativi. Inoltre è stato sottoscritto un protocollo con la Camera di Commercio per l’alternanza scuola-lavoro che ci ha permesso di essere il primo Comune in Italia con il maggior numero di civilisti in rapporto alla popolazione.

La macchina comunale ha visto la conclusione di un percorso annoso, ovvero la sottoscrizione con i sindacati della contrattazione decentrata integrativa per il salario accessorio dei dipendenti: una forte discontinuità rispetto agli accordi unilaterali del passato. I conti del Comune di Arezzo sono in ordine: il rendiconto 2016 ha chiuso con un risultato di amministrazione positivo pari a 42.300.000 euro circa ripartiti in parte accantonata, oltre 31.000.000 di euro, vincolata per oltre 5.000.000 di euro, una parte destinata agli investimenti per altri 5 milioni e mezzo di euro e una parte disponibile di 184.000 euro circa. Sul fronte dei pagamenti, è con soddisfazione che si rileva la riduzione dei giorni necessari al pagamento delle fatture a carico dell’ente. Particolarmente intensa è stata l’attività di contrasto all’evasione di Ici, Imu e Tari.

La partecipazione al bando per la riqualificazione delle periferie degradate ha comportato un’importante attività di progettazione, abbiamo risposto agli eventi calamitosi del 13 luglio e del 6 novembre con un notevole impiego di risorse umane ed economiche, a dicembre 2016 è stato sottoscritto l’accordo con la Regione Toscana, per la ristrutturazione dell’ex mercato ortofrutticolo, in vista del cosiddetto Orto Creativo, dell’immobile situato in via Pellicceria e per la realizzazione delle rotatorie di Ponte a Chiani. Una particolare attenzione è stata dedicata alla cura del verde pubblico e alla ristrutturazione delle aree giochi per bambini oltre che alla manutenzione della viabilità, all’ampliamento dell’illuminazione pubblica in varie zone e in particolare in quelle periferiche, alla manutenzione delle scuole. A proposito di servizio manutenzione, ricordo il contributo importante dato dai lavoratori socialmente utili, un progetto che abbiamo voluto fortemente.

Altro importantissimo atto che si è concluso nel 2016, sul versante delle politiche dello sport, è la concessione dello stadio all’Arezzo Calcio. Questa concessione rappresenta un importante cambio di indirizzo nella gestione del più importante impianto sportivo comunale in quanto si passa da una gestione particolarmente complessa e onerosa a una più snella e senza oneri per il Comune. Il concessionario potrà utilizzare al meglio gli spazi che gli sono stati affidati, anche per ricavarne entrate. Particolare attenzione è stata dedicata alla verifica della sicurezza degli impianti sportivi. Attività che ha portato alla chiusura del palazzetto di San Lorentino. L’ufficio patrimonio, attualmente, sta predisponendo gli atti per l’acquisizione dell’immobile e restituirlo, una volta ristrutturato e adeguato alle prescrizioni di sicurezza, alle realtà sportive della città.

È stata intensificata l’attività di supporto della polizia municipale per il controllo del territorio. Tale attività ha portato a un miglioramento delle varie situazioni di criticità di piazza Guido Monaco, zona via Vittorio Veneto, Campo di Marte, Pionta e piazza Sant’Agostino. È stato completamente riattivato e reso efficiente il sistema di videosorveglianza attraverso il ripristino o la sostituzione delle telecamere non funzionanti e sono stati messi in rete i quattro diversi sistemi di trasmissione dati e immagini che collegano la sala operativa della PM a quelle della questura e del comando provinciale dei carabinieri. Le violazioni contestate e notificate ammontano a più di 70.000 con un incremento di oltre il 17% rispetto all’anno precedente, dall’eccesso di velocità all’attraversamento con semaforo rosso, dal mancato uso delle cinture di sicurezza all’utilizzo dei telefonini durante la guida: 17.000 i punti patente sottratti. La polizia municipale ha fornito alla città con i suoi operatori 76.000 ore a servizio del controllo del territorio, 127 sono state le persone denunciate all’autorità giudiziaria. Il nuovo comandante del corpo, per la cui scelta è stato bandito specifico avviso pubblico, è entrato in servizio il 5 dicembre 2016.

In materia di immigrazione abbiamo costantemente richiamato l’attenzione di tutte le istituzioni al rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dalle circolari ministeriali che prevedono una ripartizione dei migranti nel territorio secondo parametri proporzionali al numero degli abitanti. Purtroppo, nonostante i ripetuti richiami e appelli, subiamo un fenomeno che è gestito dal governo. È proseguito, come da contratto con validità triennale stipulato dalla precedente amministrazione, il servizio dello sportello informativo, l’attività di interazione culturale delle comunità straniere del territorio mentre abbiamo deciso di concludere il progetto sprar soprattutto perché si rivolge quasi solamente a stranieri che hanno fatto richiesta dello status di rifugiato, che nel 90% dei casi non verrà riconosciuto dopo iter lunghi anni, che rimarranno nel nostro territorio gettando le basi per una loro marginalità sociale o per uno sfruttamento lavorativo spesso non regolamentato. Per quanto riguarda la Protezione civile abbiamo rinnovato il piano comunale e svolto esercitazioni ad hoc.

Il Comune di Arezzo è proprietario di 1.177 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Tali alloggi vengono assegnati sulla base di graduatorie a soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa regionale a seguito di pubblicazione di bando pubblico. Con questa amministrazione è partita la stagione dei controlli. Controlli sul mantenimento dei requisiti degli assegnatari, per arrivare alla decadenza dall’assegnazione nel caso di perdita degli stessi. Questo permette di recuperare e mettere a disposizione degli aspiranti assegnatari, alloggi occupati senza titolo o senza i requisiti prescritti favorendo un razionale ed equo sfruttamento del patrimonio pubblico. Le case popolari vanno date a chi ne ha diritto e bisogno. Nel corso del 2016 sono state aperte 67 procedure di accertamento e la diretta conseguenza di questa attività è stato il rilascio di 13 alloggi. Si è inoltre innescato un meccanismo virtuoso per cui l’attivarsi dell’amministrazione nei confronti delle situazioni di abuso ha portato a restituzioni spontanee. Sono state poi attivate una verifica sulle situazioni di morosità nel pagamento dei canoni di locazione e una ricognizione sul patrimonio immobiliare comunale.

Le partecipate: le società in house Atam spa e Arezzo Multiservizi srl hanno avviato un percorso di valutazione della praticabilità e convenienza economica di un’eventuale operazione aggregativa per fusione.

L’ufficio ambiente è riuscito a gestire l’ordinarietà delle pratiche, inoltre ha fatto anche attività di promozione e informazione su procedimenti ambientali e alimentari. Per quanto riguarda i procedimenti straordinari siamo arrivati alla procedura di assegnazione del canile comunale. E sono stati fatti i lavori al tratto tombato del torrente Castro per la prevenzione del rischio idraulico. Per quanto concerne quest’ultimo, l’attività si è svolta in un continuo contatto con gli enti competenti. Abbiamo collaborato con Nuove Acque e il Consorzio di Bonifica sempre per la prevenzione del rischio idraulico in viale Santa Margherita. Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti siamo riusciti a contenere i costi, con una diminuzione della pressione fiscale sui cittadini. Il Comune di Arezzo fa parte del’Ait ed è stata svolta un’azione per contenere l’incremento dei costi per i cittadini. È stata svolta anche un'attività di presidio, difesa e implementazione del polo impiantistico di San Zeno che si sta riconvertendo anche al trattamento dei rifiuti organici: è un impianto moderno e perfettamente integrato con il territorio”.Un’altra qualificante operazione di valenza strategica è la riconfigurazione del capitale di Coingas spa che ha consentito un rafforzamento della posizione del Comune di Arezzo nel contesto della compagine azionaria. Sempre nel 2016, siamo riusciti a completare l’iter della quotazione in borsa di Estra e abbiamo avviato una riflessione per ripensare la nostra strategia per Arezzo Fiere e Congressi srl, società quest’ultima accordatasi a sua volta con Italian Exhibition Group.

Matteo Bracciali: “le discussioni che ci sono in città non sono all'ordine del giorno di quanto esposto dal sindaco e dalla Giunta. Rispetto al programma di mandato, che in alcuni passaggi aveva anche toni rivoluzionari, non si trova nulla. Siete partiti con un'evidente voglia di rimettere in sesto la macchina comunale, e dopo due anni e mezzo registriamo un'evidente alternanza dei dirigenti apicali. Questo significa che ogni volta si riparte da capo. Nell'ultimo anno abbiamo rilevato una grande difficoltà dei professionisti della città a relazionarsi con gli uffici comunali. Si evidenzia mancata programmazione, mancati riferimenti tecnici, mancate risorse che dovrebbero arrivare da altri soggetti. C'è una forte carenza di organizzazione, si corre il rischio di dover ricorrere solo alle risorse dei cittadini. Sul tema delle politiche abitative c'è una carenza di alloggi popolari: in questo senso quali sono i progetti per ovviare a tale lacuna? Sul tema della cultura siete andati sui giornali per la riapertura del Teatro Petrarca, ma la cosa che si ricorderà da qui a fine mandato sono le parole del sindaco: dire che un'opera d'arte non ci fermerà non aiuta. Il turismo: dopo due anni e mezzo ci ritroviamo con le promesse fatte dal sindaco ma l'unico evento che si ricorda è il Giro d'Italia per il quale va ringraziato un imprenditore che lo ha reso possibile. Back in Time: le risorse che vengono messe in quella manifestazione vanno date ad altre per farle crescere. È limitativo e sbagliato anche il messaggio di far passare la strategia che Arezzo diventerà la Città del Natale. Si dice che nel 2016 c'era un pacchetto orientato in direzione della sicurezza: ma la dimostrazione della sua efficacia è quello che è successo nel 2017 a Saione. Il problema è che il Comune è uscito dai coordinamenti strategici che c'erano, come lo Sprar che permetteva di controllare gli immigrati nei luoghi istituzionali deputati a farlo. Una comunità sta insieme anche grazie alle politiche di partecipazione che sono assenti in quello che ho sentito oggi. Il voto è negativo”.

Massimo Ricci: “non è la prima volta che di fronte a una discussione sull'azione del sindaco, dalla gestione dei rifiuti ad altre materie, il sindaco non sia in aula. Questo documento è l'atto politico per eccellenza e il sindaco non c'è. Per cui o rimandiamo la pratica o non ne vedo la ragione. L'amministrazione ha vinto mettendo insieme forze non omogenee e si limita all'attività ordinaria”.

17 voti favorevoli e 7 contrari.


La variazione al programma triennale delle opere pubbliche

 
Consiglio Comunale 14 novembre 2017 / la variazione al programma triennale delle opere pubbliche

 

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha illustrato le variazioni al programma triennale delle opere pubbliche 2017/2019 partendo dagli interventi confermati per i quali è stata prevista solo la modifica delle fonti di finanziamento. Si tratta del restauro di porta Trento Trieste, dell’adeguamento normativo del palazzetto di San Lorentino, il cosiddetto Orto Creativo che si trascina dietro la ristrutturazione dell’ex mercato ortofrutticolo, la nuova sede della polizia municipale, l’adeguamento alla normativa antincendio della biblioteca, il primo lotto della riqualificazione di piazza della Repubblica.

“Il piano risponde inoltre a nuove priorità – ha sottolineato Gamurrini – ecco dunque l’inclusione di lavori non previsti nelle precedenti versioni: su tutti cito, per l'importanza che assumono sotto l'aspetto sociale, ambientale e di tutela della salute pubblica e del territorio, il risanamento dall’amianto degli immobili di Arezzo Casa per una spesa di 400.000 euro, il riassetto idraulico di viale Santa Margherita per 200.000 euro e gli interventi per limitare il rischio idraulico ad Antria per 170.000 euro. Aggiungo: il restauro delle mura di Santa Maria delle Grazie per 160.000 euro, interventi straordinari negli edifici comunali per l’adeguamento dei luoghi di lavoro per un totale di 200.000 euro articolati in due annualità, gli impianti di riscaldamento alla scuola elementare di Pescaiola per 120.000 euro, alla scuola media di Rigutino per 100.000 euro e alla scuola media Vasari per 140.000 euro, due progetti di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, entrambi per una spesa di 313.000 euro. A proposito di scuole, aggiungo che aumentano le risorse per gli interventi di manutenzione straordinaria nelle materne, elementari e medie. Ancora più risorse per gli interventi straordinari sugli impianti sortivi, per la manutenzione del verde pubblico, per la manutenzione straordinaria della viabilità a Quarata e di via Benedetto da Maiano. Abbiamo poi un più 78.000 euro per i nidi e un più 100.000 euro per i centri sociali”.

Il piano prevede inoltre la traslazione di alcuni interventi tra una annualità e l’altra a causa del mancato finanziamento, a ora, del bando per le periferie urbane per il quale siamo comunque in attesa di firmare la convenzione con il ministero: il restauro del bastione San Bernardo va al 2019 così come quello del tratto di mura tra porta Stufi e il bastione della Diacciaia e quello della cinta muraria interna al resede elementare della Pio Borri, la scuola materna a Tortaia e la sistemazione dell’area verde di via Fra Guittone. La ristrutturazione del parcheggio Baldaccio va dal 2017 al 2018 così come la ristrutturazione dell’ex asilo di Pescaiola, la riqualificazione del parchi Ducci, Foro Boario, Arno, Pertini, l’adeguamento dell’incrocio in via Fiorentina, i marciapiedi e la videosorveglianza a Saione, il sottopasso di viale Don Minzoni, la tangenziale in via Buonconte da Montefeltro, l’adeguamento dei locali della Fraternita alle nuove destinazioni d’uso, la messa in sicurezza dei solai alla materna Modesta Rossi e alla scuola elementare Masaccio, per entrambe abbiamo comunque provveduto a effettuare interventi per eliminare ogni possibile pericolo, l’adeguamento normativo dell’impianto sportivo Maccagnolo, la sistemazione del castello e del centro storico di Quarata, lo smaltimento delle coperture in amianto ai nidi Peter Pan e Cucciolo.

19 voti favorevoli, 6 contrari, un astenuto.


La variazione di bilancio

 
Consiglio Comunale 14 novembre 2017 / la variazione di bilancio

 

L'assessore Alberto Merelli ha illustrato la variazione di bilancio che si caratterizza per un “recupero dell'evasione per Ici e Tari e per un maggiore gettito Imu pari a 100.000 euro. Fra le maggiori uscite cito i 188.000 euro per le spese derivanti dalle procedure sanzionatorie. Rimpinguiamo inoltre il fondo di riserva per 72.000 euro mentre per la parte investimenti abbiamo 150.000 euro destinati alle fondazioni che si occuperanno di cultura e turismo. Per il 2018, è da rilevare una maggiore previsione di dividendi dalle partecipate, per 700.000 euro, e maggiori uscite per PM, manutenzione e ancora per le due fondazioni. Un consistente risparmio, sia per il 2017 che per il 2018, deriva dalla gestione della gara sui servizi educativi e scolastici”.

L'assessore Alberto Merelli ha proposto di modificare il regolamento di contabilità chiedendo che sullo schema di Documento unico di programmazione sia data adesso comunicazione a tutti i consiglieri. Per i pareri del collegio dei revisori è stato espressamente fissato il tempo massimo, qualora non sia diversamente disciplinato da norme espresse: 7 giorni, 15 per i contratti decentrati di lavoro, dall'invio della richiesta del responsabile del procedimento.

“All'interno del bilancio della biblioteca – ha concluso Merelli – grazie a un consistente avanzo di amministrazione, sono previsti 150.000 euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche nella sede principale, 25.000 euro per la ristrutturazione della sede di via Masaccio che ospiterà la Sezione ragazzi, 150.000 euro di contributi a favore del Comune”.

 

 
 
Azioni 
  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0